Premio Anna Maria Briganti per arti e mestieri – Settore apicoltura

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Premio Anna Maria Briganti per arti e mestieri – Settore apicoltura

25 Marzo 2021 

Il Soroptimist International Club d’Italia, per celebrare il centenario della Fondazione, ha lanciato su scala nazionale l’idea di un progetto dedicato all’ambiente. Quest’anno ha prevalso il tema dedicato alle api per il loro ruolo fondamentale per la produzione alimentare e l’ambiente. Dato che l’agricoltura intensiva, i cambiamenti climatici e l’uso di pesticidi hanno contribuito una anomala e notevole diminuzione delle api, il Club si propone di contribuire allo sviluppo dell’apicoltura nella provincia di Grosseto. La prima fase di questo premio, finanziato dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, è incentrata sul ruolo delle donne, con l’attribuzione deL Premio Anna Maria Briganti per le Arti e Mestieri”. Requisiti per partecipare al bando: essere donne imprenditrici apicoltrici o che sviluppino un progetto di miglioramento dell’azienda in cui si pratichi l’apicoltura; o essere donne titolari o contitolari di aziende che investano nella tutela delle api e degli altri insetti impollinatori. Le domande devono essere presentate entro le ore 12 del 30 aprile 2021, spedite con raccomandata al Soropotimist Club di Grosseto c/o Sonia Capperucci, via Mascagni 12 58100 Grosseto.

Saranno premiati tre progetti significativi con contributi da 1.200 euro (primo classificato) e 700 euro (2°) e 400 euro (3°). I progetti saranno giudicati dalla commissione formata da Arpat, CCIAA e Club Soropotimist di Grosseto.  Sul sito della CCIAA  è presente il bando e il modulo di partecipazione al progetto.   

https://www.soroptimist.it/club/grosseto/bandi/premio-anna-maria-briganti-arti-e-mestieri-36080/


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DAL CAMPO ALLA TAVOLA : Vendita Online di Prodotti Agroalimentari


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IL PROGETTO

Il progetto Prodotti Dal Campo Alla Tavola

La vendita online è un’importante opportunità per le piccole aziende agricole provate dalle conseguenze della pandemia e in generale per le piccole imprese che operano in zone montane o nei territori interni.

Il progetto Prodotti Dal Campo Alla Tavola, realizzato con il sostegno di J.P. Morgan, permetterà a CIA di costruire una nuova comunità di relazioni, in cui il cibo è l’intermediario tra i produttori e la società. 

La piattaforma online di vendita al dettaglio sviluppata da Cia nell’ambito del progetto, rappresenta un canale di vendita alternativo fondamentale per le piccole imprese agricole e per tutta la filiera, con l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso all’e-commerce attraverso una piattaforma di settore e un programma di formazione per gli agricoltori che desiderano sviluppare le competenze digitali necessarie per vendere online facilitato dall’Associazione Agricoltura è Vita.

Il progetto, nato in risposta alla pandemia, rappresenta l’evoluzione del progetto a sostegno della vendita online per i produttori agricoli nelle aree terremotate del Centro Italia, lanciato dalla Cia con il sostegno di J.P. Morgan nel 2017.

Gli obiettivi di Cia includono: proteggere e sviluppare aziende agricole, agricoltori e operatori del mondo rurale e dell’agricoltura più in generale; proteggere il reddito agricolo, nonché i diritti civili, la dignità e il diritto di condurre un’impresa degli agricoltori; rafforzare il ruolo dell’agricoltura nell’economia italiana, non solo come settore produttivo, ma come patrimonio del nostro territorio, salvaguardare le risorse ambientali e culturali e del paesaggio; migliorare la competitività delle imprese agricole su indicatori interni sia europei che internazionali; sviluppo e promozione del mondo rurale; e convincere la società del valore culturale della terra, considerandola un bene pubblico limitato e non rinnovabile

Cia – Agricoltori Italiani è una delle maggiori organizzazioni agricole in Europa e in Italia. 

l’origine è legata alla costituzione dell’Alleanza nazionale degli agricoltori nel 1955. Istituita nel dicembre 1977 come Confederazione Italiana Coltivatori (CIC), nel 1992 ha preso la denominazione di Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) per sanzionare e promuovere il ruolo moderno dell’agricoltore e della sua attività commerciale.

Cia rappresenta oltre 900.000 membri a pieno titolo; agricoltori e imprenditori agricoli. La sua sede nazionale è a Roma e vanta una forte presenza in tutto il paese in circa 5000 comuni, con filiali regionali, provinciali e di area.

Gli obiettivi di Cia includono: proteggere e sviluppare aziende agricole, agricoltori e operatori del mondo rurale e dell’agricoltura più in generale; proteggere il reddito agricolo, nonché i diritti civili, la dignità e il diritto di condurre un’impresa degli agricoltori; rafforzare il ruolo dell’agricoltura nell’economia italiana, non solo come settore produttivo, ma come patrimonio del nostro territorio, salvaguardare le risorse ambientali e culturali e del paesaggio; migliorare la competitività delle imprese agricole su indicatori interni sia europei che internazionali; sviluppo e promozione del mondo rurale; e convincere la società del valore culturale della terra, considerandola un bene pubblico limitato e non rinnovabile

La Cia svolge attività e iniziative nei settori della qualità degli alimenti, della sicurezza e dell’istruzione, della protezione e promozione dell’ambiente, dell’agro-turismo, della silvicoltura, dell’agricoltura biologica, delle fonti di energia alternative, dell’editoria e delle informazioni sulla legislazione agricola.

La Cia sigla accordi collettivi di lavoro ed è rappresentata nei principali organi istituzionali a livello nazionale, regionale e provinciale.

Promuove la partecipazione diretta delle organizzazioni agricole alle politiche internazionali di sviluppo agricolo con l’obiettivo di porre gli agricoltori al centro del sistema agroalimentare sia a livello locale che globale. Con la sua ONG, AseS, Cia realizza anche progetti di sviluppo agricolo in America Latina e Africa.

A livello internazionale ed europeo, Cia è membro del COPA (Comitato delle organizzazioni agricole professionali nell’UE) e del WFO (World Farmers Organization).

All’interno del gruppo Cia, ci sono associazioni, istituzioni e aziende che forniscono servizi alle imprese e alle persone agricole. La Cia è un punto di riferimento per associazioni e gruppi di interesse economico operanti in alcuni settori agricoli.

Allora



 

TELEGRAM nuova modalità per essere prontamente informati


La Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto, tra i suoi obiettivi,  annovera anche la comunicazione capillare alle proprie aziende agricole Associate.

Ne citiamo alcune, come le iniziative sindacali, le opportunità di investimento, le scadenze fiscali, previdenza sociale, sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene alimentare, corsi di formazione ecc. ecc..

La rivoluzione digitale con la diffusione pervasiva di internet e delle sue innumerevoli applicazioni, ha prodotto profondi cambiamenti non solo nelle nostre abitudini quotidiane e nei più disparati comportamenti individuali e collettivi, ma anche nel campo della informativa, in ragione dell’uso ormai comune delle nuove tecnologie anche per la produzione e la trasmissione del sapere.

Grazie allo sviluppo di dispositivi interattivi, World Wide Web, digitale terrestre e smartphone, si è assistito alla proliferazione e alla moltiplicazione dei canali d’accesso all’informazione, che hanno cambiato le modalità in cui avviene l’atto comunicativo.

La Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto,  si è fatta trovare pronta a questi cambiamenti epocali aggiornandosi nell’utilizzo di queste nuove tecnologie che consentono di raggiungere e comunicare a tutte le proprie imprese.

Telegram è una applicazione di messaggistica istantanea e broadcasting (diffusione) basato su cloud ed erogato senza fini di lucro.

Telegram possiede importanti punti di forza:

– è gratuita,

– è  velocissima,

– è sicura,

– è molto semplice da utilizzare.

Può sincronizzarsi immediatamente su tutti i dispositivi in cui è stata installata.

Dunque, puoi usarla su tutti i sistemi maggiormente diffusi

(scaricandola dal sito https://www.telegram.org o direttamente dall’app store del tuo dispositivo),

sul cellulare, tablet., sul Pc windows o MAC, installando la versione TelegramDesktop.

Telegram è progettato per essere legato al proprio numero di cellulare gestendo in maniera cifrata e nel cloud tutti i dati scambiati.

E’ ideale per chi cambia spesso telefono, per lavoro, per moda o perché capita di romperlo.

In tutto è superiore a Whatsapp che anche se ha l’interfaccia web per pc, per usarla il telefono deve essere acceso e connesso a Internet e può essere on line solo su 1 dispositivo alla volta.

La versione desktop di Telegram invece funziona sempre, anche senza che il cellulare sia acceso o in copertura radiomobile e addirittura dopo aver disinstallato l’app dal telefono.

Se il telefono è scarico, o se, peggio ancora, lo abbiamo perso basterà ripristinare l’account con il proprio numero e si ritroverà il tutto perché i dati stanno sul cloud e non sul dispositivo.

Il link per scaricare la app di TELEGRAM, è il seguente:  

https://www.telegram.org o direttamente dall’app store del tuo dispositivo.

Caratteristiche di Telegram sono la possibilità di scambiare messaggi di testo tra due utenti o tra gruppi fino a 200.000 partecipanti, effettuare chiamate vocali cifrate “punto-punto”, scambiare messaggi vocali, videomessaggi, fotografie, video, sticker e file di qualsiasi tipo fino a 2,0 GB e opzionalmente mandare messaggi di testo cifrati punto-punto tra due utenti (non in chat di gruppo).

Attraverso i canali è anche possibile la trasmissione in diretta di audio/video e testo verso i membri che si uniscono.

Si chiede pertanto, per avere una istantanea informativa dalla ns. Confederazione, di entrare nel nostro gruppo di TELEGRAM .

Questo è il link:

https://t.me/CiaGrosseto

L’ultimo passaggio è che devi solo fare click sul pulsante “+ Unisciti” che trovi in fondo alla finestra della chat e, da quel momento, sei dentro al gruppo e puoi leggere anche ciò che è stato pubblicato precedentemente.


Naturalmente il servizio via mail di CIA GROSSETO INFORMA, continuerà ad essere attivo.


TELEGRAM : Basta inquadrare con la fotocamera del proprio smartphone e cliccare automaticamente si verrà inseriti nella lista InformaCia



 

Campagna Fiscale 730 – 2021 (Redditi 2020). Caf Cia disponibile con l’Agricoltore e il Cittadino


Il Caf Cia è al servizio dei cittadini per la campagna fiscale 2021

Caf Cia – Il Modello 730/2021 potrà essere compilato fino al 30/09/2021 esclusivamente previo appuntamento da concordare presso le sedi di Cia Grosseto


II lavoratori dipendenti e i pensionati (in possesso di determinati redditi) possono presentare la dichiarazione con il modello 730. Utilizzare il modello 730 è vantaggioso, in quanto il contribuente:

  • non deve eseguire calcoli e pertanto la compilazione è più semplice;
  • ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre);
  • se deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

Chi può presentare il modello 730 al Caf

Possono utilizzare il modello 730 precompilato o ordinario, i contribuenti che nel 2021 sono:

  • pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi:
  • al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo;
  • a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio;
  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2020 al mese di giugno dell’anno 2021;
  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), Irap e Iva.

CAF CIA è soggetto Abilitato




 

REGISTRO DEI TRATTAMENTI “noto anche come Quaderno di Campagna”

10 Marzo 2021

REGISTRO DEI TRATTAMENTI “noto anche come Quaderno di Campagna”

Si ricorda che le aziende agricole che fanno uso di prodotti fitosanitari e loro coadiuvanti per la difesa delle colture agrarie, hanno l’obbligo di annotare, in uno specifico registro, i trattamenti effettuati in azienda nel corso dell’anno.

Le annotazioni devono essere effettuate entro il periodo della raccolta e comunque entro trenta giorni dalla data di esecuzione del trattamento stesso. Il registro dei trattamenti, deve essere compilato anche quando gli interventi fitosanitari vengono eseguiti per la difesa delle derrate alimentari immagazzinate, per gli impieghi effettuati in ambito extra-agricolo quali verde pubblico, diserbo canali, sedi ferroviarie, ecc..

Sono esentati dalla compilazione del registro i soggetti che utilizzano prodotti fitosanitari esclusivamente in orti e giardini familiari, il cui raccolto è destinato interamente al consumo proprio (autoconsumo).

Il titolare dell’azienda agricola deve conservare tale registro ivi comprese le fatture di acquisto, per almeno tre anni successivi a quello a cui si riferiscono gli interventi annotati e la scheda di sicurezza pertinente per ogni prodotto fitosanitario utilizzato (sempre aggiornata)

Questo è dettato dall’art. 20 del D.P.R. n. 55 del 28 febbraio 2012 e successive modificazioni ed integrazioni che di fatto modifica l’art. 42 del D.P.R. n. 290/2001.Con le annotazioni sul registro dei trattamenti, si ottempera anche ad alcune disposizioni relative, ad esempio, alla Condizionalità, imposta dalla Riforma Pac attualmente vigente come in primis, all’igiene dei prodotti alimentari. anni, sempre più, sia gli acquirenti privati dei vostri prodotti, come le stesse cooperative, richiedono al momento

La Confederazione annovera figure particolarmente competenti nella tenuta e redazione del Quaderno di Campagna.

Ai soggetti obbligati, si chiede, nell’occasione della redazione del piano colturale, PAC, 7° Censimento Generale dell’agricoltura  e/o richiesta di carburanti ad accisa agevolata (ex UMA)di rivolgersi presso i ns. uffici confederali dove abitualmente Vi rivolgete, per ulteriori approfondimenti  ed eventualmente per aderire al servizio proposto o viceversa, per sottoscrivere una apposita liberatoria.

ATC 7 GROSSETO SUD: BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI MATERIALE PER RECINZIONI ELETTRICHE O ALTRI DISSUASORI ANNO 2021

ATC 7 GROSSETO SUD: BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI MATERIALE PER RECINZIONI ELETTRICHE O ALTRI DISSUASORI ANNO 2021

9 Marzo 2021

si comunica che l’ATC 7 GROSSETO SUD competente sul territorio dei seguenti comuni: 

Arcidosso – Campagnatico – Capalbio – Castel del Piano – Castell’Azzara – Cinigiano – Grosseto – Isola del Giglio – Magliano in Toscana – Manciano – Monte Argentario – Orbetello – Pitigliano – Roccalbegna – Santa Fiora – Scansano – Seggiano – Semproniano – Sorano 

ha aperto il bando per la concessione di contributi per l’acquisto di materiale per le recinzioni elettriche o altri dissuasori al fine di prevenire i danni  alle colture agricole da parte della fauna selvatica. 

Possono accedervi coloro che conducono terreni  ricadenti nel territorio libero alla caccia, nelle Zone di Ripopolamento e Cattura e nelle Zone di Rispetto Venatorio dell’ATC 7 Grosseto Sud.  

Le domande dovranno pervenire al Comitato di Gestione dell’ATC entro e non oltre il 30 aprile 2021 o fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

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Cia Grosseto. 8 marzo: anche nel mondo agricolo la parità di genere è un traguardo lontano


8 marzo – Cia Grosseto: Dobbiamo prendere atto che la parità di genere, anche nel mondo agricolo, è un traguardo ancora lontano, ma questo non deve essere la scusa per fermarci o per arrenderci

Soffrono la crisi causata dalla pandemia e, in un anno, sono passate da quota 210.402 mila a 207.991. Sono le aziende a conduzione femminile registrate per il 2020 da Unioncamere, con un calo di 2.411 imprese, l’1,15%. A evidenziare il quadro della situazione è Donne in Campo, l’Associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani che sottolinea quanto queste aziende siano, in realtà, le più impegnate nella sicurezza alimentare e nel biologico, nella custodia e nella valorizzazione della biodiversità.

Sono sostenitrici della tutela del paesaggio e del territorio. In sostanza -precisa Donne in Campo-Cia- la parte candidata a essere capofila nella costruzione e attuazione della transizione ecologica e sostenibile.

“Come vicepresidente della Confederazione Italiana di Grosseto – afferma Francesca Barzagli – colgo l’occasione di questo 8 marzo per invitare le donne tutte,  non solo quelle del mondo agricolo, a credere per prime nel loro valore, ad essere consapevoli della loro forza e, proprio per questo, a fare rete in tutti i settori di cui si occupano per poter essere cittadine più coese. Essere donna ed imprenditrice, anche in Maremma, non è assolutamente facile – spiega –  e diventa particolarmente complicato in certi comparti tradizionalmente “maschili” come quello dell’allevamento,  il settore del quale mi occupo in prima persona.  Dobbiamo prendere atto che la parità di genere è un traguardo ancora lontano, ma questa realtà, con la quale ci confrontiamo più volte al giorno, non deve essere la scusa per fermarci o per arrenderci. La nostra determinazione deve essere quel carburante che ci consente di superare i pregiudizi e gli ostacoli . Come agricoltrice, figlia di agricoltori, sono certa che insieme possiamo fare la differenza e non solo nel mondo rurale. Certo il percorso è lungo e non sarà sempre facile  – conclude la vicepresidente Cia Grosseto – ma il nostro ruolo strategico nelle aree rurali ha dimostrato che partendo dalla nostra tenacia, arricchita dalla fantasia e dalla lungimiranza che ci contraddistinguono, possono essere gli strumenti positivi attraverso i quali possiamo affermarci come protagoniste attive nei processi sociali, politici e dello sviluppo economico”

“E’ necessario sostenere queste imprese, impegnate a ricucire gli strappi tra la sostenibilità economica e quella ambientale e sociale -afferma la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi-. Serve, quindi, rendere stabile il Bonus Donne in Campo e in generale rafforzare gli strumenti di credito, ma anche favorire l’accesso alla terra da parte delle donne che, a tutte le età, e a volte dopo la crescita dei figli, desiderano impegnarsi in agricoltura”.

“Ci aspettiamo molto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -aggiunge Terenzi-. Come Donne in Campo, chiediamo che parte delle risorse del Recovery vengano utilizzate per finanziare, sostenere e diffondere le esperienze di cui alcune già avviate, come la costruzione di filiere sostenibili, la produzione di fibre vegetali per tessuti e piante tintoree per le colorazioni naturali, ma anche finanziando progetti di ricerca per lo studio di nuove fibre vegetali per bioplastiche ed altri materiali. E ancora, occorre avviare un reale incremento della produzione di erbe officinali per erboristeria e industria farmaceutica e lavorare per costruire vera aggregazioni di prodotto. Inoltre -continua Terenzi- chiediamo di impegnare le nostre aziende a incrementare l’assorbimento di CO2 nella biomassa vegetale e nel suolo, nella produzione di energie rinnovabili per autoconsumo e produzione energetica. E’ poi necessaria la formazione per il settore vivaistico sul recupero della biodiversità, come anche progetti di rigenerazione del suolo. In particolare, la formazione sul valore del patrimonio culturale e paesaggistico, è una leva economica cruciale, insieme al rilancio delle reti di imprese e cooperazione”.

“Il Recovery Plan -conclude, infine, la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi- dovrà impegnare risorse anche per migliorare i servizi nelle aree rurali, garantendo i presidi sanitari, ma anche rilanciando la rete dei Consultori familiari che hanno svolto un ruolo strategico nei territori a sostegno delle donne e della famiglia, garantendo e sostenendo anche il diritto delle stesse alla maternità”.



8 marzo: Cia, aziende agricole femminili in crisi. Favorire il credito

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MARZO 2021



Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.

(Margareth Tatcher)

La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne… solo adorate.

(Oscar Wilde)

Le donne che cercano di essere uguali agli uomini mancano di ambizione.

(Marilyn Monroe)

Se educhi un uomo, educhi un uomo. Se educhi una donna, educhi una generazione.

(Brigham Young)


8 marzo: Cia, aziende agricole femminili in crisi. Favorire il credito

Donne in Campo chiede, per loro, servizi migliori in aree rurali, presidi sanitari e consultoriSoffrono la crisi causata dalla pandemia e, in un anno, sono passate da quota 210.402 mila a 207.991.

Sono le aziende a conduzione femminile registrate per il 2020 da Unioncamere, con un calo di 2.411 imprese, l’1,15%. A evidenziare il quadro della situazione è Donne in Campo, l’Associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani che sottolinea quanto queste aziende siano, in realtà, le più impegnate nella sicurezza alimentare e nel biologico, nella custodia e nella valorizzazione della biodiversità. 

Sono sostenitrici della tutela del paesaggio e del territorio. In sostanza -precisa Donne in Campo-Cia- la parte candidata a essere capofila nella costruzione e attuazione della transizione ecologica e sostenibile.  

“E’ necessario sostenere queste imprese, impegnate a ricucire gli strappi tra la sostenibilità economica e quella ambientale e sociale -afferma la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi-. Serve, quindi, rendere stabile il Bonus Donne in Campo e in generale rafforzare gli strumenti di credito, ma anche favorire l’accesso alla terra da parte delle donne che, a tutte le età, e a volte dopo la crescita dei figli, desiderano impegnarsi in agricoltura”. “

Ci aspettiamo molto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza -aggiunge Terenzi-. Come Donne in Campo, chiediamo che parte delle risorse del Recovery vengano utilizzate per finanziare, sostenere e diffondere le esperienze di cui alcune già avviate, come la costruzione di filiere sostenibili, la produzione di fibre vegetali per tessuti e piante tintoree per le colorazioni naturali, ma anche finanziando progetti di ricerca per lo studio di nuove fibre vegetali per bioplastiche ed altri materiali. E ancora, occorre avviare un reale incremento della produzione di erbe officinali per erboristeria e industria farmaceutica e lavorare per costruire vera aggregazioni di prodotto”. 

“Inoltre -continua Terenzi- chiediamo di impegnare le nostre aziende a incrementare l’assorbimento di CO2 nella biomassa vegetale e nel suolo, nella produzione di energie rinnovabili per autoconsumo e produzione energetica. E’ poi necessaria la formazione per il settore vivaistico sul recupero della biodiversità, come anche progetti di rigenerazione del suolo. In particolare, la formazione sul valore del patrimonio culturale e paesaggistico, è una leva economica cruciale, insieme al rilancio delle reti di imprese e cooperazione”. “

Il Recovery Plan -conclude, infine, la presidente di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi- dovrà impegnare risorse anche per migliorare i servizi nelle aree rurali, garantendo i presidi sanitari, ma anche rilanciando la rete dei Consultori familiari che hanno svolto un ruolo strategico nei territori a sostegno delle donne e della famiglia, garantendo e sostenendo anche il diritto delle stesse alla maternità”.