Manovre speculative e irincari rischiano di portare al collasso l’agricoltura

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Manovre speculative e irincari rischiano di portare al collasso l’agricoltura

15 Giugno 2022

Le manovre speculative in atto e i rincari rischiano di portare alla chiusura di molte aziende agricole. Dalla politica ci attendino attenzione ed interventi mirati

Le tensioni internazionali, la conseguente crisi alimentare e l’assenza della produzione ucraina di grano che serviva a sfamare circa 400 milioni di persone, hanno confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, il ruolo fondamentale dell’agricoltura e il fatto che il suo obiettivo principe é quello di garantire cibo sano ed equo per tutti. Questa realtà non sembra però aver spostato l’attenzione della politica che ancora manca di quella visione necessaria per consentire al settore primario di sopravvivere.

“Si susseguono slogan e frasi precostituire per dire quanto sia fondamentale un’agricoltura viva, sostenibile e produttiva ma nei fatti poco o nulla viene messo in atto per favorire la salvaguardia di questo settore che è appunto primario – afferma Cia Grosseto. Negli anni la politica, tutta, ha relegato questo comparto al ruolo di Cenerentola e, malgrado la piena emergenza internazionale, poco o nulla viene fatto. L’impennata dei costi delle materie prime, le difficoltà nel reperirle, l’aumento del gasolio agricolo ( +100% rispetto al 2021 ) stanno aprendo la strada al collasso definitivo. E’ oramai evidente che i prezzi delle materie prime sono spesso svincolati dall’offerta e dalla domanda reale e che una delle cause dei rincari risiede nella speculazione sulle materie prime agricole. Speculazioni che incidono pesantemente sui prezzi determinando un incremento artificiale dei prezzi.

La politica – continua Cia Grosseto – ha il dovere di intervenire e mettere un freno a questa realtà perché se le aziende non riusciranno a coprire i costi di produzione, che oramai sono insostenibili per ogni settore produttivo, non solo sarà impossibile seminare nella prossima stagione, ma molte aziende oggi in rosso, dovranno chiudere. E il risultato sarà una maggiore e più pesante dipendenza dai mercati esteri e dalle multinazionali. Il nostro settore, vale sempre ricordarlo perché troppo spesso viene sottaciuto – puntualizza Cia Grosseto – oltre a dover affrontare questa spirale generata dai speculatori senza scrupolo, deve fare i conti anche con altre criticità che sono conseguenza del malgoverno: la persistente siccità che sta mettendo a rischio le nostre produzione e per la quale abbiamo più volte chiesto programmazioni mirate senza tuttavia ricevere le necessarie risposte , il peso non più sopportabile della burocrazia, le tante tasse occulte, gli adempimenti che richiedono tempo, denaro e in molti casi un consulente per poterli espletare e il costo più che raddoppiato per la manutenzione e la ricambistica per i mezzi agricoli. Se questo difficile momento ha finalmente ricollocato l’agricoltura, intesa come produzione di cibo sano e sufficiente per sfamare il mondo oltre che come strumento di tutela della salubrità e della biodiversità, nel ruolo centrale che le appartiene all’interno di un quadro di sviluppo sostenibile, è fondamentale che la politica abbandoni i tentennamenti e si attivi con urgenza e metta in atto tutte quelle azioni e quei controlli per stroncare fenomeni speculativi, che agisca per dar corso a programmazioni a breve e a lungo termine con l’obiettivo di limitare i danni dovuti dai cambiamenti climatici e che passi a quella semplificazione burocratica più volte richiesta. In caso contrario – conclude Cia Grosseto – l’agricoltura italiana è destinata ad essere un malato terminale”


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DICHIARAZIONE Temporary Framework


Gentile associato,

ti informiamo che entro il giorno 30 Giugno 2022 (data poi prorogata), in quanto titolare di impresa, sei tenuto ad inviare all’agenzia delle entrate una dichiarazione telematica in cui indicare gli aiuti COVID-19 che hai ricevuto nel periodo di pandemia. Si tratta, ad esempio, di contributi a fondo perduto, crediti di imposta, garanzie pubbliche gratuite su finanziamenti, definizione agevolata avvisi bonari, riduzione canone RAI per attività ricettive, esenzione imposte e tributi (IMU, TARI, IRAP), ecc.

Il modello comprende la dichiarazione con cui si attesta di non aver ricevuto aiuti per somme complessivamente superiori ai limiti previsti dalle norme transitorie COVID (Temporary Framework).

Per il settore agricolo si parla di un massimale di euro 100.000,00 per il periodo da inizio pandemia al 27 gennaio 2021, innalzato dal 28 gennaio 2021 ad euro 225.000,00

!! ATTENZIONE !!

La Confederazione si rende disponibile GRATUITAMENTE a predisporre ed inviare la tua dichiarazione, ma a tale scopo occorre URGENTEMENTE il tuo incarico formale entro il 15/07/2022.

Dopo tale data le richieste pervenute saranno a pagamento.

Ti invitiamo quindi ad inviarci una mail all’indirizzo tf@cia.grosseto.it indicando i seguenti dati:

  1. DENOMINAZIONE E PARTITA IVA DELL’IMPRESA
  2. RIFERIMENTO AD EVENTUALI AIUTI COVID CHE HAI RICEVUTO SENZA PRESENTARE DOMANDA PRESSO I NOSTRI UFFICI e quindi a noi sconosciuti

NON SARA’ POSSIBILE FORNIRTI ASSISTENZA IN ASSENZA DELL’INCARICO


Successivamente sarai contattato per la firma della dichiarazione.

I soci CIA interessati dall’adempimento sono oltre 2500, pertanto, visti i tempi così stretti, ti preghiamo di seguire con celerità le indicazioni fornite evitando comunicazioni telefoniche che non potremo comunque considerare valide ai fini del conferimento dell’incarico.

Cordiali saluti.



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CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO – Incontro Tematico On-Line Giovedì 17 Febbraio ore 09.00-13.00

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CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO – Incontro Tematico On-Line Giovedì 17 Febbraio ore 09.00-13.00

30 Gennaio 2022

CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO

RELAZIONE FRA SUBSTRATO GEOLOGICO E TRACCIABILITÀ DEL PRODOTTO

INCONTRO TEMATICO GIOVEDI 17 FEBBRAIO ore 09.00-1300

In collaborazione con il Progetto PS-GO ​GeoEvO App

Tracciabilità e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva è anche garantire la certezza dell’origine e un elevato standard di qualità con un protocollo operativo validato scientificamente.

L’idea è sviluppare un protocollo scientifico per finalizzare e certificare la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva per dare operatività ad uno strumento strategico come la commercializzazione basato su una valutazione scientifica.

La tracciabilità è la capacità di tracciare tutti i processi, dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, al consumo e allo smaltimento, per avere un chiaro quadro riepilogativo su “quando e dove il prodotto è stato prodotto e da chi

Una delle tematiche che più tocca da vicino è l’attività di commercio dei prodotti agricoli, per permettere ai consumatori per mezzo di informazioni certe di adottare le scelte corrette e consapevoli.

Riuscire a certificare la CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO, è adottare ai nostri prodotti agricoli un “Passaporto Genetico” da inserire in etichetta dei prodotti agroalimentari, il cui obiettivo è anche quello di assicurare la tutela da frodi, ma che rappresenta anche un mezzo per “interagire” con il consumatore aumentando quindi la fiducia e la fidelizzazione.

L’impegno dell’iniziativa in oggetto, è informare i produttori e consumatori, (in questo caso di Olio EvO), in quanto nel medio periodo potranno essere adottate strategie di informazione, unite ad azioni di sistema quali formazione, comunicazione e digitalizzazione dei dati di filiera, per attivare tutti gli elementi per la tracciabilità del futuro, essendo stato dimostrato che i prodotti vegetali ripropongono la codificata variabilità geografica dei suoli.

La caratterizzazione geografica, è possibile attraverso l’individuazione di “marker” che si differenziano in base alla provenienza. Tale aspetto assume un’importanza fondamentale ai fini della valorizzazione e promozione del prodotto.

Questa tecnica si basa sull’analisi degli isotopi di elementi significativi quali Carbonio, Ossigeno, Idrogeno e Stronzio. I rapporti fra gli isotopi di Carbonio, Ossigeno ed Idrogeno variano sensibilmente a seconda della loro origine regionale, della specie vegetale o animale coinvolta, della stagione e del clima. Il rapporto isotopico dello Stronzio invece permette di differenziare diverse zone geologiche. Con le informazioni derivanti dall’analisi di questi isotopi si costruiscono database utili per individuare l’origine degli alimenti.

Il Gruppo Operativo GeoEvo App assieme all’università di Firenze ha organizzato e messo a sistema uno strumento scientifico per mettere in relazione il substrato geologico e le caratteristiche aromatiche degli oli con la tracciabilità del prodotto.

Un importante risultato raggiunto, che per mezzo di un Incontro Tematico (on-line), organizzato da CIPA-AT Grosseto all’interno della Mis. 1.2 del PSR della Regione Toscana, sarà divulgato Giovedì 17 Febbraio alle ore 9.00, per permettere a tutti gli agricoltori e tecnici di attivare strategie di gestione diverse, per mezzo della consapevolezza futura, dove sarà possibile informare il consumatore in modo certo dell’origine e della qualità dei prodotti.

L’iniziativa è completamente gratuita e per partecipare è necessario iscriversi con il modulo digitale all’indirizzo https://form.jotform.com/220273916106349

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Giornata internazionale della donna rurale, la Cia: “Superare il divario retributivo”

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Giornata internazionale della donna rurale, la Cia: “Superare il divario retributivo”

14 Ottobre 2021 

“Il gender pay gap è da sempre una piaga sul piano sia economico che sociale”

“E’ stato fatto un passo importante per superare il cosiddetto gender pay gap, divario retributivo che penalizza, da sempre, le donne e rappresenta una piaga nel mondo del lavoro. Ora occorre il massimo impegno per una rapida approvazione al Senato, in modo da garantire al più presto una pari opportunità sui luoghi di lavoro“.

Così la presidente nazionale di Donne in Campo-Cia, Pina Terenzi, dopo l’approvazione all’unanimità alla Camera della legge sulla parità salariale.

In merito alla questione interviene anche la vice presidente di Cia-Confederazione italiana agricoltori di Grosseto, Francesca Barzagli, che sottolinea come “il ruolo delle donne stia diventando sempre più importante in tantissimi settori e anche in agricoltura. Oggi non si può parlare di parità di diritti se non si garantisce una parità in ambito lavorativo e salariale”.

Sono una donna rurale, una imprenditrice agricola e mi occupo di un settore tradizionalmente maschile – continua la vice presidente –, eppure oggi, come mai prima, sono sempre di più le donne, anche di giovane età, che hanno il desiderio di avvicinarsi all’allevamento; una decisione che poi portano avanti con competenza, dedizione e fatica. Essere donne in agricoltura, ma anche in altri settori, non è sempre facile, tanti sono ancora i pregiudizi e le difficoltà, per questo ciò che ci sostiene è la consapevolezza di dover far rete, di lavorare insieme e di essere competenti e preparate. Non sempre riusciamo a far valere i nostri diritti, non sempre veniamo ascoltate e la strada probabilmente è ancora lunga, ma l’approvazione alla Camera della legge sulla parità salariale è sicuramente un primo ed importante passo in questa direzione”.

“Il ruolo delle donne in agricoltura è sempre più vitale. In Italia sono oltre 200.000 le imprenditrici agricole, molte under 35, e il 40% della forza lavoro del comparto è ‘rosa’. Il loro ruolo è legato strettamente a una visione multifunzionale del settore – prosegue Terenzi -, che coniuga la produzione alimentare con welfare, tutela del paesaggio e salvaguardia della biodiversità. Questo le pone in prima linea di fronte ai cambiamenti in atto: dalle sfide della transizione verde, alla risposta alla terribile crisi pandemica”

Un aspetto del testo unico che viene reputato particolarmente importante è l’istituzione della “certificazione della parità di genere” con premialità per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità.


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PER IMPRENDITORI : VISITA DI STUDIO ED APPROFONDIMENTO SULLE CARATTERISTICHE E L’UTILIZZO DEI BIO-FERTILIZZANTI IN AGRICOLTURA. VALLE D’AOSTA 8-10 NOVEMBRE 2021

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PER IMPRENDITORI : VISITA DI STUDIO ED APPROFONDIMENTO SULLE CARATTERISTICHE E L’UTILIZZO DEI BIO-FERTILIZZANTI IN AGRICOLTURA. VALLE D’AOSTA 8-10 NOVEMBRE 2021

13 Ottobre 2021 


per le Imprese Biologiche e non solo

VISITA DI STUDIO IN VALLE D’AOSTA

AVVISO PER LA SELEZIONE DEI PARTECIPANTI

INVITO A PARTECIPARE (FINANAZIATO)

Cia Toscana, nell’ambito delle attività del gruppo operativo Fertibio, realizzate con il co-finanziamento del PSR 2014-2020 della Regione Toscana, Bando Gruppi Operativi, e più specificamente nell’ambito delle azioni co-finanziate dall’operazione 1.3 dello stesso, pubblica il presente avviso, a valere quale INVITO A PARTECIPARE alla Visita di Studio in Valle d’Aosta

Modalità di presentazione delle domande di partecipazione

La richiesta di partecipazione alla visita di studio da parte degli interessati dovrà essere inoltrata on line, compilando integralmente ed inviando il modello di iscrizione accessibile al seguente link:

https://tinyurl.com/visitavalledaosta

Fertilizzanti biologici innovativi Sviluppo del processo produttivo dei fertilizzanti biologici e loro applicazione in diversi settori produttivi dell’agricoltura toscana

Vai al Sito del Progetto

Scarica la Brochure e regolamento dell’iniziativa


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CONVEGNO FORMAGGI DI RAZZA – AMIATA: PRESERVARE LE RAZZE AUTOCTONE MEDIANTE L’INNOVAZIONE VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2021

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CONVEGNO FORMAGGI DI RAZZA – AMIATA: PRESERVARE LE RAZZE AUTOCTONE MEDIANTE L’INNOVAZIONE VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2021

19 Settembre 2021 

CONVEGNO – PSGO – PSR Regione Toscana

ORE 09,30 -13,30

PARCO FAUNISTICO DEL MONTE AMIATA

LOC. PODERE DEI NOBILI – ARCIDOSSO (GR)

Durante l’incontro saranno presentate le prime attività del GO FORMAGGI DI RAZZA nato per rispondere alle necessità di valorizzazione delle razze autoctone reliquia o in via di estinzione (Asino Sorcino Amiatino, Vacca Maremmana e Pecora Amiatina), nell’ottica di contrastare la riduzione della biodiversità animale.

Il progetto si propone: lo sviluppo e l’introduzione di nuovi prodotti caseari (formaggi e yogurt), che possano affiancarsi sinergicamente alle attuali applicazioni economiche rivolte al mercato della carne e il recupero economico della lana della Pecora Amiatina, che oggi rappresenta un costo d’impresa.


Scarica la Locandina in PDF



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REM e Bonus 2400 € : Come Richiederli – VIDEO e INFOGRAFIA

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REM e Bonus 2400 € : Come Richiederli – VIDEO e INFOGRAFIA

11 Maggio 2021 

INAC Cia Grosseto a supporto del Cittadino per le Richieste di REM e Bonus 2400 €.

In questo articolo INFOGRAFIA e Video Animato per informare in forma sintetica. INAC Cia Grosseto è Disponibile per attivare tutti i servizi che verranno richiesti .

Visiona il Video Animato per la Tua Informazione



Scarica l’Infografia in *.pdf


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Giovedì 20 maggio 2021 ore 10,30 – secondo Webinar sulla vendita diretta dedicato alle botteghe di la spesa in campagna

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Giovedì 20 maggio 2021 ore 10,30 – secondo Webinar sulla vendita diretta dedicato alle botteghe di la spesa in campagna

4 Maggio 2021 

Il secondo appuntamento è dedicato alle botteghe di prossimità. In questo periodo molto difficile gli agricoltori sono stati riconosciuti categoria fondamentale per la comunità. Durante il lockdown, per evitare le lunghissime file agli ingressi dei supermercati, con il rischio di trovare all’interno assembramenti, gli italiani hanno scoperto le piccole botteghe di prossimità, come quelle di la Spesa in Campagna gestite da soli agricoltori, diventandone clienti affezionati.

Le nostre botteghe garantiscono prodotti locali di qualità, seguendo la stagionalità e in piena sicurezza. I clienti hanno anche la possibilità di prenotare la spesa per telefono o per e-mail e ritirarla già preparata in negozio o riceverla direttamente a casa.


Vai alla Locandina in pdf

Vai al Webinar




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Menù Digitale Gratis per Agriturismi con QR Code

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Menù Digitale Gratis per Agriturismi con QR Code

27 Aprile 2021 

Per le attività di ristorazione, i nuovi protocolli di sicurezza previsti e pensati per le riaperture dal 26 aprile 2021, indicano che va mantenuta una distanza fra i tavoli di almeno un metro negli ambienti al chiuso, estendibili a due metri in base allo scenario di rischio, e di almeno un metro all’aperto. Va privilegiato l’accesso su prenotazione, mantenendol’elenco per 14 giorni.

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È possibile organizzare buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’utilizzo della mascherina. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose, con modalità organizzative che evitino assembramenti e garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila.

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Al banco, ingresso a un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione (estendibile fino a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

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Altre regole: Per i menu favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

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Per la Tua attività Agrituristica, che prevede un menù da consultare, gli associati a Turismo Verde e Cia Grosseto su richiesta potranno avere il proprio menu in versione digitale adatto per il web tramite un nostro servizio gratuito.

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I Clienti potranno consultarlo facilmente, con il proprio Smartphone o Tablet, senza installare applicazioni, anche mediante un pratico QR Code, questo per un aiuto concreto: il menu è gratuito e lo sarà sempre, oltre al fatto che abbiamo eliminato punti critici sensibili al virus Covid-19 e siamo conformi ai protocolli di sicurezza.

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Siamo anche disponibili a organizzare “veloci” attività formative gratuite con CIPA-AT Grosseto, per rendere indipendenti tutti gli imprenditori che vorranno attivare il servizio in proprio e gestire in modo dinamico il servizio di comunicazione con il cliente.

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+ Info : info@qmtt.net -+39 0564 4506662.

Visualizza il Menù virtuale (esempio in *.pdf, possibile anche in versione *.html), scansionando il QR Code con il tuo dispositivo


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Intervista all’assessore regionale Marras: «Non c’è turismo senza agricoltura. Il rilancio della Toscana passerà da una promozione integrata»

Leonardo Marras, assessore regionale all’Economia e Turismo, parla a Dimensione Agricoltura del post pandemia e delle soluzioni possibili da adottare per una Toscana nuovamente competitiva

di Lorenzo Benocci


Assessore Marras, un anno dopo siamo ancora dentro la pandemia. Come sta reggendo il sistema economico regionale, ce la faranno le aziende che più hanno sofferto in questo periodo a ripartire?

Abbiamo già perso il 10% del pil, quasi 12 miliardi di ricavi e per ora nei settori coperti dalla cassa integrazione i posti di lavoro congelati dal blocco licenziamenti sono 64mila: la pandemia ha influito pesantemente sul nostro sistema economico toccando da vicino molte categorie di lavoratori ed imprenditori. Sicuramente ci sono comparti che più di altri hanno sofferto e stanno soffrendo le conseguenze della pandemia, ma il danno è generale e gravissimo. Non posso dirlo io se ce la faranno: sicuramente questo è l’auspicio di tutti e noi cercheremo di sostenere le attività produttive toscane come abbiamo fatto fino ad oggi; servirà, sicuramente, una buona dose di coraggio per riprendere ad investire e ripartire. Intanto occorre proteggere finché si può le imprese e l’occupazione che generano.

I sostegni e i ristori messi in campo dal governo nazionale sono serviti alle imprese toscane?

Sì, ovviamente anche le imprese toscane ne hanno beneficiato. Anche se, purtroppo, di fronte alle ingenti perdite che si protraggono ormai da un anno, qualsiasi ristoro appare insufficiente.

La Regione cosa ha fatto in questa direzione, quali azioni sta portando avanti e con quali strumenti?

Noi ci siamo mossi da subito e mettendo in campo le risorse a nostra disposizione abbiamo cercato di fare la nostra parte: abbiamo rimodulato 264 milioni di fondi europei del settennato 2014-2020 e siamo stati una delle prime regioni ad aprire un bando da 5 milioni, lo scorso autunno, per concedere un contributo a fondo perduto per le imprese della filiera del turismo, 20 milioni per le aziende della somministrazione e del divertimento, 2 milioni per gli operatori di fiere e intrattenimento e 5 milioni per le imprese delle aree interne oltre alle misure del PSR per l’agriturismo; purtroppo siamo senza dentro all’emergenza e dobbiamo anche “giocare in difesa”, e per questo stiamo cercando di ampliare i destinatari dei bandi: la delibera per i nuovi ristori è quasi pronta e nei prossimi giorni la approveremo in giunta e ne daremo notizia. Tuttavia, ci siamo impegnati a sostenere gli investimenti convinti che solo riprendendo ad investire si possa uscire meglio dalla pandemia abbiamo: 10 milioni per la micro-innovazione, 115 milioni per gli investimenti, 50 milioni per progetti di ricerca e sviluppo… Ecco perché non dobbiamo fermarci e lavoriamo anche per il domani, guardando al dopo pandemia e alla ripresa.

Il turismo – e le attività ad esso collegate – è il settore che maggiormente ha subito gli effetti della pandemia, in pratica un anno che non c’è stato. Potrà ripartire? Ed in che modo?

Certo e sono convinto che la ripresa per il sistema turismo sarà più veloce del previsto: c’è voglia di viaggiare, di scoprire e riscoprire, di svagarsi e c’è anche voglia di offrire bellezza. Credo però che sarà un turismo in parte diverso da quello a cui eravamo abituati pre pandemia; si sta affermando sempre di più la tendenza a scegliere soggiorni lunghi nei quali godere del territorio ma anche lavorare in smartworking e questa probabilmente sarà una delle nuove direttrici del settore. Una volta stabilizzati i contagi, con la campagna di vaccinazione ad un livello avanzato, potremo allentare significativamente le maglie delle restrizioni e questo segnerà un nuovo inizio per il comparto.
Ovviamente, ciascuno di noi confida nel poterlo fare al più presto. Alcuni Paesi nel mondo hanno già vaccinato la stragrande maggioranza della popolazione mettendola così in grado di spostarsi e questo riporterà, già dalla prossima estate, turisti stranieri in Italia e la Toscana resta senza dubbio una delle mete privilegiate.

Grande sofferenza per l’agriturismo: quali iniziative per promuovere l’intero sistema turistico della Toscana che si basa su paesaggio, territorio, ambiente e prodotti di qualità?

Nel mese di aprile partirà la campagna di promozione turistica “Toscana, Rinascimento senza fine” che quest’anno non sarà generalista ma improntata su sette temi di viaggio che con Toscana Promozione Turistica e i 28 ambiti abbiamo individuato con un percorso di condivisione e confronto digitale avviato già dalla primavera del 2020.
Tra questi temi c’è la natura, intesa come relax e outdoor e c’è quello che abbiamo chiamato ‘ritorno ai borghi e ai sapori autentici’, direi che l’agriturismo si inserisce perfettamente in questi due. È ormai chiaro che il visitatore cerca una soluzione di vacanza, breve o lunga che sia, all’insegna della tranquillità e del relax: da questo punto di vista l’agriturismo parte sicuramente avvantaggiato.
Abbiamo attivato poi anche canali di promozione dedicati ai mercati internazionali e proprio adesso è in corso una call per tutti gli operatori turistici che possono inserire le proprie offerte sul portale visittuscany.it.

Le chiusure del canale Horeca, in Italia e nel mondo, hanno privato le imprese agricole di un fondamentale sbocco di mercato. Cosa può fare in questo senso la Regione?

Questo è senza dubbio un aspetto importante da considerare e lo farò insieme all’assessore Saccardi per trovare la soluzione migliore. Sicuramente non lasceremo indietro nessuno e troveremo la strada migliore per sostenere le imprese agricole favorendo, magari, contemporaneamente l’intero comparto della ristorazione. Intanto è nostra intenzione rilanciare il progetto “Vetrina Toscana”, venti anni compiuti proprio nel 2020, la “nuova Vetrina” può costituire un incrocio straordinario dei valori positivi delle produzioni agroalimentari toscane. E chiederemo proprio ad enoteche, cantine e agriturismi di aggregarsi a questa carovana del gusto che può essere un veicolo di promozione dell’enogastronomia toscana sia nell’accoglienza turistica che negli eventi internazionali a cui parteciperà la toscana.

L’agroalimentare e le produzioni tipiche, sono un pilastro del Made in Tuscany e dell’export: in un’ottica di rilancio dell’economia toscana, quali iniziative sono possibili per rafforzare le filiere regionali coinvolgendo trasformazione, distribuzione e Gdo?

Il PSR dà ampi spazi per coltivare politiche di integrazione tra i settori della produzione agricola, della trasformazione e della distribuzione, oltre che dell’investimento nell’innovazione. Penso proprio che sul potenziamento degli investimenti in ricerca e sviluppo si giochi il futuro dell’agroalimentare nel suo complesso. Dobbiamo spingere sui poli e sui centri del trasferimento tecnologico esistenti in Toscana, perché sull’agroalimentare dobbiamo ancora fare molto. Anche la produzione industriale deve riconoscere l’importanza del rapporto con l’agricoltura di qualità della Toscana. In modo integrato e fortemente collaborativo con la vicepresidente Saccardi, che si occupa direttamente di agricoltura e di agroalimentare, cercheremo di renderlo possibile.


Tratto da Dimensione Agricoltura n. 4/2021