INFO 4.0 – CREDITO DI IMPOSTA

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INFO 4.0 – CREDITO DI IMPOSTA

22 Dicembre 2021

INFORMAZIONE sulle Procedure per effettuare l’ordine ed il relativo versamento in acconto (pari almeno al 20%)

Alla luce delle ultime verifiche e delle conferme ricevute dal Ministero, sintetizziamo di seguito le procedure che possono essere adottate per effettuare l’ordine ed il relativo versamento in acconto (pari almeno al 20%), che consentano di garantire il diritto al credito di imposta al 50% in caso di OPERAZIONE DI LEASING.

  • Opzione 1:

Stipula del contratto di leasing entro il 31.12.2021 e versamento entro la stessa data della prima maxirata (acconto) pari ad almeno il 20% del valore del bene. In questo caso si ha diritto al credito d’imposta al 50% previsto per il 2021 a condizione che la consegna/collaudo/interconnessione del bene avvenga entro il 30.06.2022. La fattura dell’acconto verrà emessa direttamente dalla società di leasing.

  • Opzione 2:

Versamento da parte del cliente entro il 31.12.2021 di un anticipo di almeno il 20% direttamente al fornitore (che emette la propria fattura all’acquirente del bene), con accettazione dell’ordine (“prenotazione”). In base a quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione n.132/2017 (vedi allegato), sarà possibile stipulare un contratto di leasing anche successivamente al 31.12.2021. In tal caso però il contratto deve indicare il collegamento diretto (per continuità) con l’ordine e l’acconto già effettuati direttamente al fornitore, confermando la quota di acconto già versata e pari ad almeno il 20%. Il fornitore dovrà emettere nota di credito al cliente e la società di leasing dovrà contestualmente emettere al medesimo cliente la fattura per pari importo.

Adottando tale comportamento si potrà confermare il diritto ad usufruire del credito d’imposta secondo le misure e le modalità previste per il 2021 (percentuale beneficio 50%), purché si abbia la consegna/collaudo/interconnessione entro il 30.06.2022.

Nota Bene:

Qualora non siano rispettate integralmente le modalità alternative di cui sopra, resta fermo il diritto di usufruire del credito d’imposta ma non più alle condizioni previste per il 2021 (credito 50%), bensì nella misura prevista per il 2022 che al momento è stabilita nella percentuale del 40% con obbligo di consegna/collaudo/interconnessione del mezzo entro il 31.12.2022

Alla data odierna non sembrano previste modifiche normative sulla percentuale prevista per il 2022 (40%).

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PAN “Tesserino” : AGGIORNARSI SUBITO, CONVIENE

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PAN “Tesserino” : AGGIORNARSI SUBITO, CONVIENE

21 Dicembre 2021

COVID-19, PAN: ulteriore proroga

Tutte le tre tipologie di certificati di abilitazione, acquisto e uso di prodotti fitosanitari, attività di consulente e degli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici del PAN in scadenza o in corso di rinnovo nel corso anche del 2021 la validità, “ex lege”, è prorogata di dodici mesi dalla data di scadenza naturale, e comunque fino al novantesimo giorno successivo alla data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria.

Prorogato lo stato di emergenza a marzo 2022.

Il Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2021 ha varato il decreto che proroga al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza

Questa situazione “tranquillizza” gli agricoltori che devono per motivi professionali essere attivi con le abilitazioni del PAN. Come sappiamo, se pur la stragrande maggioranza degli agricoltori usa i prodotti fitosanitari in modo consapevole e nel criterio della massima sostenibilità, (compreso coloro che adottano strategie di lotta integrata e biologica), per agire nel rispetto delle norme vigenti e per adeguare il proprio lavoro professionale al reddito di impresa sono “costretti” ad avere una abilitazione al PAN attiva, compresa la norma che regola l’aggiornamento obbligatorio ogni 5 anni.

L’aggiornamento quinquennale assume una priorità fondamentale per le attività agronomiche dei singoli agricoltori, e se da un lato le proroghe mettono in risalto uno spostamento della data di scadenza del “Tesserino”, resta il fatto che lo stesso, deve essere aggiornato per mantenere e consolidare le pratiche agronomiche che ogni agricoltore adotta durante l’annata agraria.

Con le proroghe dell’emergenza Covid-19 e con le varie proroghe dello stato di emergenza, il tutto è spostato per tutti coloro che gli scadeva il “tesserino fitofarmaci” nel corso del 2020 e 2021 al 31 Marzo 2022.

E’ altrettanto evidente che sarà impossibile per tutti i soggetti erogatori, abilitati alla formazione per il rinnovo del PAN Utilizzatori (Tesserino Fitofarmaci) evadere tutte le richieste in tempi brevi, dato che dovrà essere affrontata una situazione molto complicata, dove la “normale” attività formativa di oltre due anni, dovrà essere conclusa in alcuni mesi.

La domanda è : ma le agenzie formative abilitate alla formazione PAN Sono organizzate o disorganizzati per questa occorrenza? Ovviamente come tutte le situazioni eccezionali la risposta è molto complicata, oltre al fatto, che nella “normalità” la gestione del tempo e i troppi impegni sono il problema principale per una azienda che si occupa di formazione delle competenze organizzative, come le Agenzie Formative, accreditate e certificate.

Le conseguenze della normativa vigente non permettono di organizzare queste attività in tempi brevi, nella pratica sono attività con una tempistica improponibile, impossibile da evadere con la tempistiche della normativa vigente.

Per questo motivo abbiamo posto l’attenzione e confidiamo sulla sensibilità degli agricoltori per espletare fini da subito l’obbligo formativo, tenuto conto che in ogni caso la scadenza dei corsi per il RINNOVO del PAN è sempre il 31/06/2022.

Per non incorrere ad inutili affollamenti e problemi per inevitabili difficoltà CONSIGLIAMO di partecipare ai corsi di AGGIORNAMENTO fin da SUBITO. In pratica se un Agricoltore RINNOVA con un corso di aggiornamento il suo “Tesserino”, in data 31/01/2021, la scadenza NON è il 31/01/2026, (5 anni come da normativa), ma è il 31/06/2026 (la tempistica della scadenza del periodo di emergenza, oltre 5 anni come da normativa); in pratica gli agricoltori virtuosi che anticipano la tempistica della proroga NON “perdono” i mesi di validità dell’aggiornamento.

MODULO PRENOTAZIONE ATTIVITA’ FORMATIVE

  • IL CORSO PAN Nuovo ha una durata di ore 20 con Esame Finale – Codice 54
  • IL CORSO PAN Aggiornamento ha una durata di ore 12 con Idoneità – Codice 55




Nella Prenotazione Utilizza il codice 54 per il Corso Nuovo (20 ore) o il codice 55 per il Corso di Aggiornamento (12 ore)


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Acqua: una risorsa che va gestita. Informazioni sul convengo del 20/12/2021

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Acqua: una risorsa che va gestita. Informazioni sul convengo del 20/12/2021

20 Dicembre 2021

Acqua: una risorsa che va gestita per essere utilizzata nei mesi di siccità e per evitare che possa provocare danni durante i mesi piovosi.

Acqua risorsa o minaccia? E’ questa la domanda alla quale Cia Grosseto in collaborazione con Cia-Toscana hanno cercato di dare una risposta nel corso del Convengo che si è tenuto nella sede di Grosseto Sviluppo. L’evento fa parte dell’intervento realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana Sottomisura 1.2.

Il rapporto tra difesa del suolo e acqua, sarà la sfida del futuro, è stato più volte sottolineato durante il dibattito, perché proprio da come sarà gestita questa preziosissima risorsa , che non è infinita, dipenderà il nostro futuro. Anche se il tema ha valenza internazionale l’incontro che si è svolto in Maremma ha analizzato prevalentemente la questione sotto il profilo locale.

 “ Se è oramai fuori discussione che i cambiamenti climatici, con piogge sempre più aggressive e concentrate in brevi periodi, sono una delle cause del dissesto idrogeologico – ha affermato Claudio Capecchi presidente di Cia Grosseto – altre concause sono sicuramente imputabili alla mancanza di una seria e duratura programmazione dedicata alla gestione della risorsa-acqua, al lento ma costante abbandono delle aree cosiddette marginali e al conseguente venir meno di tutte le opere necessarie alla regimazione e alla tutela del territorio”.

 “Deve essere chiaro che la questione non riguarda solo il mondo agricolo – ha aggiunto il direttore Enrico Rabazzi – La Maremma è un territorio fragile ed è soggetta ad una sempre maggiore desertificazione a causa della risalita del cuneo salino lungo tutta la costa; negli anni la carenza di acqua ha infatti porta al prelievo in falde per uso domestico, agricolo ed industriale con conseguenze che rischiano di essere devastanti. Per questo motivo siamo a chiedere una progettualità mirata, che vada ad arginare la carenza idrica del territorio grossetano che potrebbe mettere in ginocchio non solo il mondo produttivo ma anche quello della popolazione”.

I vertici Cia Grosseto hanno ricordato le tante sollecitazioni fatte in questi anni per salvaguardare e mettere in sicurezza il territorio grossetano dalle precipitazioni sempre più violente che caratterizzano i mesi invernali e i numerosi appelli fatti per garantire una sufficiente quantità di acqua nei mesi siccitosi. Nei mesi piovosi i letti dei fiumi si innalzano e la preoccupazione è che con precipitazioni abbondanti questi non saranno in grado di contenere i corsi d’acqua, con il conseguente allargamento del letto e l’allagamento di campi che si trovano nei pressi destinati a diventare una distesa di acqua e detriti. Un fatto inaccettabile perché i terreni adiacenti ai corsi di acqua sono quasi sempre coltivati e ogni esondazione provoca non solo un danno alla comunità ma anche all’agricoltore che vede il suo lavoro compromesso. Se dragare il letto dei fiumi oggi è vietato perché si pregiudica l’apporto di materiale inerte verso il mare Cia Grosseto rivendica degli indennizzi appropriati e immediati per tutti coloro che subiscono danni ingenti per la perdita del terreno che di fatto diventa cassa di espansione, e che per tornare ad essere produttivo, necessita di investimenti a lungo termine. “E’ assolutamente necessario procedere con interventi di manutenzione – hanno precisato Capecchi e Rabazzi – e laddove questo non è possibile la politica deve pensare a soluzioni come l’esproprio prontamente pagato, è impensabile trascurare questo aspetto e considerare questi ettari come un bene al servizio di altre priorità”

 L’acqua però non è solo una minacci è anche vita e senza acqua non vi è futuro, è stato ribadito nel corso del convegno per questo servono urgentemente programmazioni per tutelare e non disperdere questa risorsa. Cia- Grosseto è tornata a chiedere alla politica finanziamenti per la costruzione di piccoli e medi invasi lungo il corso dei torrenti o dei fiumi al fine di preservare l’acqua che negli ultimi anni è sempre insufficiente. “Oggi soffre prevalentemente l’agricoltura – hanno puntualizzato – ma ad essere preoccupata è anche l’industria e non è escluso che a breve il problema si estenda alle città e ai residenti. Poiché poco si può fare per arginare le bizzarrie climatiche, la soluzione è quella di costruire piccoli bacini d’acqua per raccoglie l’acqua piovana che potrà poi essere riutilizzata laddove e quando serve. Investimenti di tale natura non sono regali al mondo agricolo, hanno ribadito Capecchi e Rabazzi – ma a tutta la collettività perché queste costruzioni hanno negli anni dimostrato la loro importanza anche per laminare le piene e hanno garantito una corretta attribuzione di diritti nella distribuzione delle acque”


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CONVEGNO – 20/12/2021 – Acqua: problematiche e gestione della risorsa idrica in ambito rurale

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CONVEGNO – 20/12/2021 – Acqua: problematiche e gestione della risorsa idrica in ambito rurale

17 Dicembre 2021

CONVEGNO IN PRESENZA

Acqua: problematiche e gestione della risorsa idrica in ambito rurale

LUNEDÌ 20 DICEMBRE 2021 / ORE 9:00

Sala Grosseto Sviluppo – Via Giordania 229, Grosseto

Per partecipare all’iniziativa è necessario iscriversi a questo link:

https://form.jotform.com/213404099274355

La priorità del diritto di partecipazione deriva dal requisito di accesso per l’utenza della Mis. 1.2 del PSR e dall’ordine cronologico della ricezione della domanda di partecipazione

REQUISITI DEI PARTECIPANTI

2.2 Destinatari finali

In relazione alle tematiche trattate nelle attività informative di cui al presente bando, sono destinatari finali delle iniziative gli addetti del settore agricolo, agroalimentare e forestale, gestori del territorio. Tali soggetti devono avere sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Toscana, come risultante dal fascicolo aziendale o da visura camerale. In particolare:

1. imprenditori agricoli, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese, dotati di partita IVA;

2. titolari di imprese forestali, singoli e associati, iscritti al registro delle imprese e che abbiano una attività principale o secondaria con codice ATECO che inizi con A 02;

3. amministratori e dipendenti, anche con funzioni dirigenziali, di Enti gestori del territorio, rappresentati da Comuni, Unioni di Comuni, Enti Parco ed Enti pubblici gestori dei siti della Rete Natura 2000.

Per i soggetti di cui ai punti 1 e 2 possono partecipare alle iniziative divulgative anche i lavoratori dipendenti ed i coadiuvanti familiari iscritti all’INPS, anche a tempo determinato.


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COME RICHIEDERE LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

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COME RICHIEDERE LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

1 Dicembre 2021

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Pensare ai nostri pensionati significa anche far rivivere aree e borghi in via di abbandono

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Pensare ai nostri pensionati significa anche far rivivere aree e borghi in via di abbandono

30 Novembre 2021

ANP Cia-Grosseto: Chiediamo l’efficientamento delle poche strutture esistenti nelle aree interne. 

Pensare ai nostri pensionati significa pensare anche a come far rivivere aree e borghi in via di abbandono.

Un incontro particolarmente partecipato quello della Direzione ANP Cia- Grosseto di questa mattina; un incontro in presenza nel totale rispetto delle norme anti Covid. Tanti i temi discussi dall’Associazione Nazionale Pensionati provinciale, prevalentemente inerenti alla qualità della vita socio economica dei pensionati. A illustrare e snocciolare i punti dell’ordine del giorno la segretaria Sabrina Rossi e il presidente regionale ANP Enrico Vacirca. Particolare attenzione è stata posta al tema della pandemia e alle conseguenze che questa emergenza sanitaria ha sulle fasce più fragili, sul progressivo venir meno di quella cultura solidaristica che era punto di forza tra gli agricoltori, ma non solo, sull’aumento delle difficoltà per chi, in età avanzata, vive nelle aree interne dove mancano i servizi essenziali, e infine, ma non meno importante, le pensioni da miseria con le quali molti agricoltori sono costretti a sopravvivere.

“Siamo in fase di approvazione della legge di bilancio che enuncia provvedimenti importanti sotto il profilo fiscale – ha commentato Sabrina Rossi a margine dell’incontro – Riteniamo che le nuove aliquote Irpef, con la riformulazione da 5 a 4, porti pochi benefici ai redditi più bassi. Sarebbe invece importante non tanto ridurre il carico fiscale ma, a dir nostro, garantire ed eventualmente rafforzare tutti quei servizi che oggi o non ci sono nelle aree di campagna o funzionano a singhiozzo. Più precisamente chiediamo: l’efficientamento delle poche strutture esistenti, una vera sanità territoriale e di rafforzare i servizi della non autosufficienza. Crediamo, anzi siamo certi- precisa- che garantire servizi come la scuola, l’ufficio postale, una banca, solo per fare qualche esempio, può trasformarsi in un beneficio anche per gli anziani perché consentirebbe ai più giovani di non allontanarsi dalle campagne offrendo un supporto a chi giovane non lo è più. Pensare ai nostri pensionati significa dunque pensare anche a come far rivivere aree e borghi in via di abbandono. Come ANP Grosseto – ha concluso Sabrina Rossi – torniamo inoltre a rivendicare la richiesta di una mappatura del territorio e la geolocalizzazione per garantire un soccorso immediato in caso di necessità” 

La riunione della Direzione ANP si è poi conclusa con l’invito a tutti gli anziani, associati e non, di aderire alla nuova campagna vaccinale definita “ un gesto di buon senso per difendere la propria salute e, al tempo stesso, un atto di responsabilità verso la comunità”.

Secondo l’Associazione nazionale pensionati di Cia infatti è importante uscire quanto prima dall’emergenza Covid, liberando il Sistema sanitario nazionale dalla pressione straordinaria di questi tempi, perché ci sono anche da recuperare le attività rimaste drammaticamente indietro: dalle visite specialistiche, alle operazioni chirurgiche, ai check-up. Ritardi che si sono accumulati e di cui gli anziani subiscono le maggiori conseguenze.


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25 novembre servono coraggio e volontà

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25 novembre servono coraggio e volontà

25 Novembre 2021

25 novembre servono coraggio e volontà per modificare comportamenti che portano alla violenza contro le donne 

Serve rilanciare, su tutto il territorio nazionale, i Consultori familiari istituiti dalla legge 405/75 per l’assistenza alla maternità e alla famiglia. Caratterizzati da servizi multidisciplinari e da una forte visione di genere, costituiscono un patrimonio unico del nostro Paese da rafforzare e promuovere anche ospitando, laddove possibile, i centri antiviolenza rivolti a tutti. A dirlo, Donne in Campo, l’Associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani che in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ribadisce non solo l’importanza del lavoro quale arma, tra le più potenti, contro le violenze di genere, ma invoca anche una rinnovata attenzione per la rete dei Consultori, unità diffusa a sostegno della famiglia, principale nucleo della società, oggi in crisi silenziosa e drammatica.

“Crediamo che il problema della violenza sulle donne sia un problema culturale e strutturale – affermano congiuntamente le dirigenti di Cia Grosseto – La nostra esperienza di donne, madri, figlie, sorelle e mogli ci insegna che bisogna avere il coraggio di estirpare quei stereotipi e quei preconcetti che oggi sono accettati e consolidati e che si traducono in un modo di essere e di pensare. Proprio queste storture – continuano le dirigenti – danno vita a quell’idea di “possesso” che sfocia inevitabilmente in un senso di superiorità e si trasforma in violenza e in femminicidio quando la donna non si sottomette. E’ impressionante il numero di donne uccise proprio da persone con le quali avevano un legame sentimentale. Serve coraggio e tanta volontà; serve educare i giovani sin dall’infanzia, cosi come, secondo noi, serve maggiore informazione sulle possibilità di denunciare i maltrattamenti e migliori strutture per accogliere le donne maltrattate. Riteniamo inoltre che una magistratura più sensibile e forze di polizia più attente, pronte ad accogliere le segnalazioni, potrebbero fare una sostanziale differenza. Come Cia-Grosseto – concludono le dirigenti della Confederazione – abbiamo sempre cercato di ridurre il gender gap partendo proprio da noi; certo sappiamo che la strada è ancora lunga, purtroppo anche nel nostro settore, settore tradizionalmente maschile, ma lo sforzo dichiarato è quello di essere noi per primi un esempio di equità e di rispetto di ogni essere umano dunque anche delle donne”

“La comprensione dei ripetuti casi di violenza e sofferenza -dichiara Pina Terenzi, Presidente di Donne in Campo– è necessaria per fermare la conta degli episodi che connotano uno dei fenomeni più drammatici di questo secolo”. A tal riguardo, proprio una sanità a misura di donna fatta di assistenza di prossimità, consultori e telemedicina, può fare da cardine e garantire benessere e salute. Inoltre, insieme a una adeguata rete di asili nido e di assistenza agli anziani e ai diversamente abili, contribuisce a conciliare la vita lavorativa con quella familiare.

 

“La denatalità -prosegue Pina Terenzi- ha assunto proporzioni gravi e preoccupanti. Dal 2015, la popolazione italiana è andata diminuendo ogni anno e l’impatto dell’epidemia non ha fatto che acuire il fenomeno, registrando un minimo storico delle nascite dall’Unità d’Italia a oggi.

 

La mancanza di strategie a lungo termine per un problema così complesso -aggiunge la presidente di Donne in Campo– disconosce il valore sociale della maternità che, invece, di fronte a questo allarmante calo delle nascite, merita adeguato riconoscimento e giusta dignità. Ciò significa, non solo garantire alle donne aiuti e sostegni economici, ma anche assicurare loro il diritto di scegliere per la costruzione di una famiglia e ricevere il sostegno necessario, in tutte le forme possibili. La maternità è un diritto -conclude Terenzi-. Diciamo ‘mai più’ all’inaccettabile bivio tra impegno lavorativo e famiglia, tra attivismo, rappresentanza, politica e cura dei figli”.


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Guida agli extravergini 2022 – Invio campioni, Slow Food

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Guida agli extravergini 2022 – Invio campioni, Slow Food

20 Novembre 2021

Lettera di Slow Food

Gentile

produttore, anche quest’anno proseguiamo il nostro lavoro, volto a valorizzare l’Olio Extravergine di Oliva di qualità italiano e a segnalare il lavoro delle aziende e degli uomini che ne sono l’anima e il motore, evidenziando la produzione della penisola legata alla specificità dei diversi territori e a quel rilevante patrimonio varietale che garantisce agli oli identità eterogenee quanto peculiari. 

Anche quest’anno lo faremo sia pubblicando sui nostri siti, egione per regione, gli indirizzi e i nomi degli oli di tutti i produttori che otterranno una serie di riconoscimenti, sia lavorando alla edizione cartacea della Guida agli Extravergini 2022

Come ogni anno, da oltre venti anni, la pubblicazione prevede una parte di selezione qualitativa degli extravergini, Le chiediamo di collaborare con noi inviando a: 

Slow Food Italia 

All’attenzione di 

GUIDA EVO SLOW FOOD

Presso Il Duchesco

Alberese Scalo 58100 Gr

Possono passare dalle 9 alle 15 o dalle 18 alle 20

In caso di chiusura del Ristorante per COVID possono

comunque lasciare in veranda al cancello di ingresso avvisando al 3388462659

entro e non oltre il 15 gennaio 2022

tre campioni da 0,500 o da 0,750 del/i suo/i Olio di Oliva Extravergine, raccolto 2020-21, congiuntamente alla compilazione della scheda acclusa. Specificare sulla confezione la dicitura Degustazione annata 2021-2022. : 

Maggiori Informazioni nella Lettera Informativa


Lettera Informativa


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Capecchi: Quando si parla di predazione si deve tener conto di tutti gli aspetti inerenti alla questione

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Capecchi: Quando si parla di predazione si deve tener conto di tutti gli aspetti inerenti alla questione

19 Novembre 2021

Pastorizia: Analisi parziali sono fuorvianti, non servono a tutelare il reddito degli agricoltori, la biodiversità e una sostenibilità ambientale.

“Purtroppo ancora una volta siamo costretti, e sottolineiamo la parola costretti, a tornare sulla questione predatori. Lo facciamo a seguito di notizie emerse durante alcune trasmissioni televisive che, pur proponendosi di approfondire questa difficile condizione, a dir nostro, non tengono conto di alcuni aspetti fondamentali della questione: gli ingenti costi aggiuntivi che gli allevatori devono sobbarcarsi per poter lavorare.”  Sono le parole di Claudio Capecchi, presidente Cia-Grosseto che fanno seguito ad alcune trasmissioni televisive dedicate alla predazione.

“Come Cia–Grosseto abbiamo sempre sostenuto che la questione è particolarmente delicata e che le posizioni radicali, da qualsiasi parte vengano, non aiutano. In questi anni abbiamo ribadito che i diversi mezzi di prevenzione, dal cane da guardiania alle recinzioni di ultima generazione, possono sicuramente rappresentare un aiuto contro la predazione, però quello che abbiamo anche evidenziato, perché ce lo testimoniano gli eventi quotidiani, è che nessun sistema è risolutivo. Ne consegue che l’allevatore, per poter sperare di continuare a sopravvivere, deve modificare il suo modo di lavorare: le pecore devono essere messe al chiuso la notte, mentre durante la giornata bisogna passare ad un pascolo assistito; il numero dei cani da guardiania deve essere congruo al tentativo di allontanare i predatori e gli stessi vanno controllati perché potrebbero essere una minaccia per chi attraversa la zona. Tutto questo comporta degli interventi economici ingenti che quasi mai vengono considerati quando si affronta la questione lupo-pecora, come se fosse scontato che il pastore deve continuare ad investire economicamente per allontanare i predatori. Tenere le pecore al chiuso – spiega Capecchi -significa dotare le aziende di strutture più ampie che hanno un costo elevato perché devono garantire la tutela e il benessere dell’animale, aumentare il numero dei cani significa aumentare le spese dei mangimi e poi dobbiamo considerare la spesa per le recinzioni. Insomma ,oggi il pastore deve affrontare notevoli spese aggiuntive se vuol sopravvivere e questo a scapito del reddito aziendale.

E’ stato calcolato, da Enti preposti e dunque non da Cia, che oggi ogni capo ha un costo maggiorato di circa 40 – 50 euro per pecora. Un’enormità per il pastore che non potrà mai ricoprire tale esborso con la vendita dei suoi prodotti. Affrontare la questione predatori analizzando solo una parte del problema significa dunque fare demagogia; come Confederazione, riteniamo fondamentale che il tema venga affrontato in ogni suo aspetto senza mai omettere quali e quanti sono gli ingenti costi che devono sostenere le aziende per difendersi dai predatori. Consapevoli della complessità della questione– prosegue il presidente – abbiamo sempre evitato gli estremismi, siamo disponibili a dialogare con tutti e soprattutto abbiamo chiamato la politica a fare la sua parte.

Spetta infatti proprio alla politica individuare delle progettualità che consentano alle pastorizia di non morire; a noi, rappresentanti di tutti i pastori, qualunque sia il loro pensiero, spetta però il compito di illustrare la questione con onestà intellettuale, la stessa onestà che ci piacerebbe vedere ogni volta che si parla di questo argomento.  Analisi parziali – conclude Capecchi -sono fuorvianti, creano diffidenza e scontri, non servono a tutelare la pastorizia e il reddito degli agricoltori, ma non servono nemmeno alla biodiversità e a garantire una sostenibilità ambientale.” 


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A tutte le Imprese che producono e commercializzano vini a denominazione di origine

 BuyWine Toscana 2022 – Aperte le candidature dalle ore 8:00 di venerdì 29 ottobre 2021 (fino al 15 novembre ore 13:00)

Si comunica che la Regione Toscana, con Decreto n.18692 del 26-10-2021, ha approvato l’avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse alla partecipazione al BuyWine Toscana 2022, in programma a Firenze l’11 e 12 febbraio 2022 (vedi allegato).

Sarà possibile fare domanda fino alle ore 13:00 del 15 novembre 2021, sulla piattafoma CRM alink http://regionetoscana.crmcorporate.it

Si informa altresì che, per qualsiasi problema di registrazione alla piattaforma/caricamento dei documenti/assistenza tecnica è possibile contattare l’help desk telefonico al numero 800 911 856 (o la mail crmregionetoscana@uplink.it) – dal Lunedì al Venerdì in orario 9:00-18:00.


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