INCONTRO TEMATICO Introduzione dei sistemi digitali nei processi produttivi agricoli -MERCOLEDÌ 2 MARZO 2022 / ORE 14:00-18:00

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INCONTRO TEMATICO Introduzione dei sistemi digitali nei processi produttivi agricoli -MERCOLEDÌ 2 MARZO 2022 / ORE 14:00-18:00

28 Febbraio 2022

Introduzione dei sistemi digitali nei processi produttivi agricoli

Il gruppo operativo Campi Connessi vi invita a partecipare al webinar

AGRICOLTURA DI PRECISIONE: I RISULTATI DELLE SPERIMENTAZIONI NEL CONTESTO AGRICOLO TOSCANO

Durante l’incontro saranno presentati i risultati del GO Campi Connessi, nato per favorire il trasferimento, l’elaborazione e l’utilizzo dei dati da sensoristiche e macchine operative.

INCONTRO TEMATICO ON LINE – GRATUITO

MERCOLEDÌ 2 MARZO 2022 / ORE 14:00-18:00

Si raccomanda l’iscrizione on line all’evento dal seguente link:

https://form.jotform.com/220542411049142

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18/02/2022 – Primo Consiglio Direttivo della Cia di Grosseto

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18/02/2022 – Primo Consiglio Direttivo della Cia di Grosseto

22 Febbraio 2022

Primo Consiglio Direttivo della Cia di Grosseto, primo atto del “riconfermato” Presidente Claudio Capecchi.

Si è tenuto il primo Consiglio Direttivo (organo che sostituisce la vecchia Direzione) della Cia di Grosseto, primo atto del “riconfermato” Presidente Claudio Capecchi.

Cambiano gli organi direttivi dell’associazione degli agricoltori della Maremma, al Consiglio Direttivo, che sostituisce come detto la vecchia Direzione si affianca il Comitato Esecutivo che sostituisce la vecchia Giunta.

Di questo oltre allo stesso Capecchi, Presidente, fanno parte il Presidente dei pensionati (Anp) Giancarlo Innocenti, il Vicepresidente Edoardo Donato, Paolo Lorenzo Spicci di Pitigliano, Nicola Tundo della zona della Marsigliana, Roberto Olivelli della zona di Grosseto, Gianni Sassetti della zona di Paganico, Anastasia Vecchiarelli e Alessandro Guazzini.

Svolte queste attività formali riguardanti la struttura della Cia il Consiglio Direttivo si è concentrato sui temi della stretta attualità primo tra tutti naturalmente l’innalzamento dei costi energetici.

“È un elemento questo – afferma Capecchi nel corso di un’intervista – che impatta su tutti i punti della filiera di produzione, dai costi dei mangimi per gli animali a quello dei carburanti. È urgente in questo contesto prendere dei provvedimenti, come istituzioni, per ridare respiro alla produzione”.

Ma l’aumento dei costi dell’energia non è il solo problema sul tavolo, a questi si aggiungono altri problemi che colpiscono in particolar modo il settore zootecnico, come la peste suina, il mancato adeguamento dei prezzi del latte e della carne senza dimenticarsi delle difficoltà che sta vivendo dell’ortofrutta. Anche gli altri comparti non stanno meglio, la pastorizia continua a soffrire dei problemi della predazione, argomento di cui si parla tanto ma al quale non si è ancora riusciti a trovare una soluzione, il settore degli agriturismi soffre dei problemi legati alla coda della pandemia e soprattutto si trova in un gap di competititività rispetto agli altri Paesi dove i freni legati al Green Pass sono meno restrittivi e dove la burocrazia legata alle normative anticovid è molto più snella.

Prossimo atto del Consiglio Direttivo la riconferma del Direttore Enrico Rabazzi.


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No alla proposta Nutriscore

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No alla proposta Nutriscore

8 Febbraio 2022

Rabazzi: Etichettare con una F nera le bevande che contengono anche una minima quantità di alcol è inaccettabileNo alla proposta Nutriscore

Inaccettabile. Con questo termine Cia – Grosseto definisce l’ultima proposta di Serge Hercberg, uno degli ideatori del sistema di etichettatura Nutriscore, che ha chiesto di bollare, con una F nera perchè pericolose per la salute, tutte le bevande che contengono anche una minima quantità di alcol.

“Si tratta di un’etichetta che non informa, distorce la realtà e per questo la giudichiamo grave e lesiva per tutto il settore vitivinicolo – commenta il direttore Enrico Rabazzi – Abbiamo sempre sostenuto la necessità di un’etichettatura dei prodotti alimentari che doveva però essere chiara e oggettiva, finalizzata a informare il consumatore ma mai a condizionare le scelte alimentari. Oggi questa ipotesi è davvero intollerabile; l’impressione è quella di voler criminalizzazione e non comunicare o far conoscere il prodotto. In questo caso specifico, quello del vino, non si fa una distinzione tra consumo moderato e abuso ma si cancellano, con un solo colpo, anni di cultura, tradizione, qualità e valori. Da sempre la Confederazione si è impegnata non a dare giudizi ma piuttosto ha fatto del “regime alimentare corretto ed equilibrato” una sua battaglia comunicativa. E’ infatti oramai accettato che non esistono cibi “buoni” e cibi “cattivi” ma ci sono diete salutari ed equilibrate e quelle dannose per la salute. Per questo siamo certi che il Nutriscore, anziché informare il cliente, creerà confusione e penalizzerà le eccellenze tipiche del Made in Italy; per questo motivo ribadiamo il nostro “no” fermo e deciso a questa proposta. Riteniamo inoltre che un così semplicistico modo di catalogare anni di tradizione alimentare – aggiunge il direttore – metterà inevitabilmente in discussione i valori anche della Dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco proprio perché combina il corretto stile di vita con un’alimentazione sana e diversificata, basata su un legame unico con i territori, la loro cultura e le loro eccellenze. Per questi motivi e per l’offesa che viene riservata alla nostra cultura agroalimentare e ai prodotti di qualità che da essa derivano, come Cia-Grosseto, Cia Toscana e Cia-Nazionale ci stiamo attivando per prendere delle contro misure” conclude Rabazzi


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Claudio Capecchi riconfermato alla guida di Cia-Grosseto

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Claudio Capecchi riconfermato alla guida di Cia-Grosseto

4 Febbraio 2022 

Claudio Capecchi riconfermato alla guida di Cia-Grosseto: Saranno anni impegnativi. Lavorerò per dare dignità a questo settore.

Ringrazio la grande famiglia di Cia Grosseto che ha voluto rinnovarmi l’incarico di guidare la Confederazione per i prossimi anni. Come ho fatto fino ad oggi cercherò di farmi portavoce, in ogni sede possibile, delle istanze del mondo agricolo e mi impegnerò a far valere i diritti di chi continua a credere che il settore primario ha ancora un valore. Sottolineo la parola “valore” perché da troppo tempo, lo abbiamo ribadito più volte, l’agricoltura non consente più di avere un giusto e dignitoso reddito e perché, spesso, chi si dedica a questo settore è considerato un cittadino di serie B.”

Sono state le parole di Claudio Capecchi a margine della sua riconferma, da parte all’Assemblea elettiva che si è svolta in videoconferenza, a presidente dell’organizzazione. Nel presentare il suo programma politico, Capecchi ha elencato i temi che saranno centrali in questo secondo mandato e che, di fatto, sono il proseguo del lavoro svolto fino oggi: garantire dignità al mondo agricolo e reddito agli agricoltori; tutelare il territorio e la biodiversità; attuare percorsi di coesione tra il mondo agricolo- ambientale e turistico; rafforzare la cooperazione tra le aziende e il legame con le cooperative; valorizzare le produzioni locali e rendere le aziende più competitive a livello internazionale; assicurare rapporti commerciali più equi con il mondo della trasformazione e della Gdo.

Il settore agricolo è in sofferenza oramai da molti anni e oggi dobbiamo anche fare i conti con le conseguenze di due anni di pandemia, gli aumenti energetici, del gas e delle materie prime – ha aggiunto Capecchi. Se non interveniamo tempestivamente e con forza molte aziende saranno costrette ad alzare bandiera bianca, e vale la pena ricordare che quando un’attività agricola chiude, a soffrire non è solo il titolare e i dipendenti, ma l’indotto e tutto il territorio che, privo di manutenzione, sarà abbandonato alla sua sorte. E’ palese che il nostro settore è in balia ai cambiamenti climatici contro i quali siamo anche noi chiamati ad attivarci, tuttavia sono convinto che il lavoro dell’imprenditore agricolo può essere meno gravoso se le istituzioni e la politica, assieme alle Associazioni di riferimento, attuassero percorsi a breve e lungo termine mirati. Con questo obbiettivo la Confederazione lavorerà per chiedere uno snellimento e una semplificazione della burocrazia che oggi è chiaramente nemica del nostro settore; inoltre vi è una necessità sempre più impellente di assistere le imprese nell’acceso al credito e a supportarle verso specifiche coperture assicurative. Va rafforzato il legame con il mondo scientifico e della ricerca al fine di indirizzare le imprese verso quelle attività e gli investimenti che possano garantire un ritorno economico.Ci sono poi questioni per le quali da anni chiediamo interventi – prosegue il riconfermato presidente – Come agricoltori amareggia dover tornare sulla questione predazione e danni da ungulati o sulla richiesta di attuare una progettualità relativa al tema acqua ma, dato che la politica sembra essere poco attenta a tali necessità, sarà nostro compito essere portabandiera. Nel corso di questo secondo mandato, con l’aiuto dell’apparto confederale, intendo chiedere alle istituzioni l’adozione di strumenti per salvaguardare le produzioni dai danni da fauna selvatica e per tutelare gli allevamenti dai predatori, oltre a garantire indennizzi certi e in tempi celeri. Mi farò portavoce della necessità di una politica delle acque che consenta sia al territorio di essere messo in sicurezza che agli agricoltori, che hanno terreni nei pressi dei fiumi, di poter continuare a lavorare. Sempre in tema, visti i repentini cambiamenti climatici, intendo richiamare l’attenzione sulla necessità di intervenire per evitare le alluvioni e garantire l’approvvigionamento idrico in tempi di siccità. Il momento è tutt’altro che facile per il nostro settore per questo l’impegno che ho assunto è frutto di una lunga riflessione. Durante questo secondo mandato sarà dunque mia priorità lavorare per garantire un consolidamento di Cia Grosseto sia nel suo interno sia nei rapporti con le istituzioni e questo per garantire una maggiore e migliore opportunità di crescita a uno dei settori economici più importanti: quello dell’agricoltura. In conclusione – ha affermato -un pensiero di ringraziamento va a tutto all’apparato provinciale, regionale, nazionale e a tutti i soci della Confederazione per la fiducia concessami” 


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Giancarlo Innocenti eletto Presidente ANP CIA Grosseto

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Giancarlo Innocenti eletto Presidente ANP CIA Grosseto

31 Gennaio 2022 

VIII assemblea elettiva dell’Associazione pensionati di Grosseto, questa mattina, che nell’ambito dell’iter congressuale del Sistema Cia porta all’elezione dei nuovi organi e vertici. La relazione introduttiva all’assemblea è stata tenuta dalla segretaria Sabrina Rossi, che oltre a ricordare l’amico e collega Gianfranco Turbanti, ha sottolineato le rivendicazioni sindacali dell’Anp, dalla sanità all’aumento delle pensioni al minimo, dalle infrastrutture all’importanza della memoria storica delle tradizioni contadine. L’elezione si è conclusa con la nomina, all’unanimità, di Giancarlo Innocenti a nuovo presidente dell’ANP-Associazione Pensionati della CIA. Innocenti, già Presidente della Confederazione grossetana dal 2002 al 2009 e sindaco di Roccastrada per dodici anni, è stato eletto all’unanimità dai delegati. A determinare la scelta del candidato 68enne la lunga esperienza politico-istituzionale e cooperativistica maturata nel corso di oltre quaranta anni e il suo impegno di continuare il lavoro iniziato dal predecessore Giancarlo Turbanti morto prematuramente. 

“E’ grazie a Gianfranco che ho sciolto un’iniziale riserva sulla mia candidatura, ritenendo che la sua sapiente opera di guida dell’Associazione e d’indomito tessitore di partecipazione attiva, non dovesse essere dispersa” ha commentato Innocenti a margine della nomina. “Il programma che ho presentato parte, infatti, proprio da lì con l’obiettivo di attualizzare le azioni da intraprendere al cospetto di molte problematiche, alcune nuove altre di lunga data, presenti nella vita dei pensionati, con una particolare attenzione per coloro che vivono in campagna e nelle zone interne della nostra Maremma. Tra queste le conseguenze dovute alla pandemia da COVID 19 – precisa il neo eletto Presidente – che hanno comportato la regressione di molte delle conquiste conseguite nel tempo in termini di sanità, assistenza e miglioramento della qualità della vita. Altro tema sarà quello delle pensioni; si è, infatti, acuito il livello d’iniquità delle pensioni dei coltivatori diretti che pur avendo versato i contributi percepiscono circa 200 euro mensili in meno dei 780 euro erogati mediante il reddito di cittadinanza. L’equiparazione di trattamento a questo livello è dunque l’obbiettivo minimo che ci poniamo e che intendiamo perseguire con una forte azione di denuncia e rivendicazione, chiedendo insomma alla politica di smarcarsi da un’ingiusta legge che deve essere rivista. Ho inoltre proposto di modernizzare l’Associazione nella comunicazione e la diffusione delle informazioni mediante l’uso degli strumenti telematici da implementare di pari passo con la battaglia per l’estensione della banda larga alle aree rurali sopperendo in tal modo ai vuoti lasciati dalla dismissione di molti servizi decentrati, da quelli postali a quelli sanitari. Intendo lavorare – ha aggiunto Innocenti – per l’istituzione della CEP (Carta Emergenza Pensionati) da dare a ciascun associato/a che vive nelle campagne, nella quale saranno riportate le generalità personali, i numeri telefonici o altre referenze per le emergenze e, soprattutto, le coordinate di georeferenziazione della residenza nei luoghi in cui non esiste toponomastica né numerazione civica, in modo che queste persone possano essere facilmente rintracciate dai navigatori satellitari e raggiunte dai mezzi di soccorso in caso di chiamate di emergenza. Infine– ha concluso Innocenti – senza pretesa di costrutto filosofico, trovandomi a vivere direttamente la condizione di pensionato ex agricolo, consapevole delle molte difficoltà che dovremo affrontare ho voluto salutare agli associati con la somministrazione di un’iniezione di fiducia ricordando il mio motto: sempre determinati, giammai sopraffatti!”. 

Presente all’Assemblea il Presidente regionale Anp Enrico Vacirca e il Presidente Nazionale Anp Alessandro Del Carlo, che ha concluso l’assemblea apprezzando la candidatura e la successiva elezione di Innocenti, certo che sarà elemento di continuità con il percorso segnato da Turbanti e di grande valore aggiunto per l’intero sistema confederale.


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CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO – Incontro Tematico On-Line Giovedì 17 Febbraio ore 09.00-13.00

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CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO – Incontro Tematico On-Line Giovedì 17 Febbraio ore 09.00-13.00

30 Gennaio 2022

CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO

RELAZIONE FRA SUBSTRATO GEOLOGICO E TRACCIABILITÀ DEL PRODOTTO

INCONTRO TEMATICO GIOVEDI 17 FEBBRAIO ore 09.00-1300

In collaborazione con il Progetto PS-GO ​GeoEvO App

Tracciabilità e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva è anche garantire la certezza dell’origine e un elevato standard di qualità con un protocollo operativo validato scientificamente.

L’idea è sviluppare un protocollo scientifico per finalizzare e certificare la tracciabilità dell’olio extravergine di oliva per dare operatività ad uno strumento strategico come la commercializzazione basato su una valutazione scientifica.

La tracciabilità è la capacità di tracciare tutti i processi, dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, al consumo e allo smaltimento, per avere un chiaro quadro riepilogativo su “quando e dove il prodotto è stato prodotto e da chi

Una delle tematiche che più tocca da vicino è l’attività di commercio dei prodotti agricoli, per permettere ai consumatori per mezzo di informazioni certe di adottare le scelte corrette e consapevoli.

Riuscire a certificare la CARATTERIZZAZIONE GEOGRAFICA DELL’OLIO EvO, è adottare ai nostri prodotti agricoli un “Passaporto Genetico” da inserire in etichetta dei prodotti agroalimentari, il cui obiettivo è anche quello di assicurare la tutela da frodi, ma che rappresenta anche un mezzo per “interagire” con il consumatore aumentando quindi la fiducia e la fidelizzazione.

L’impegno dell’iniziativa in oggetto, è informare i produttori e consumatori, (in questo caso di Olio EvO), in quanto nel medio periodo potranno essere adottate strategie di informazione, unite ad azioni di sistema quali formazione, comunicazione e digitalizzazione dei dati di filiera, per attivare tutti gli elementi per la tracciabilità del futuro, essendo stato dimostrato che i prodotti vegetali ripropongono la codificata variabilità geografica dei suoli.

La caratterizzazione geografica, è possibile attraverso l’individuazione di “marker” che si differenziano in base alla provenienza. Tale aspetto assume un’importanza fondamentale ai fini della valorizzazione e promozione del prodotto.

Questa tecnica si basa sull’analisi degli isotopi di elementi significativi quali Carbonio, Ossigeno, Idrogeno e Stronzio. I rapporti fra gli isotopi di Carbonio, Ossigeno ed Idrogeno variano sensibilmente a seconda della loro origine regionale, della specie vegetale o animale coinvolta, della stagione e del clima. Il rapporto isotopico dello Stronzio invece permette di differenziare diverse zone geologiche. Con le informazioni derivanti dall’analisi di questi isotopi si costruiscono database utili per individuare l’origine degli alimenti.

Il Gruppo Operativo GeoEvo App assieme all’università di Firenze ha organizzato e messo a sistema uno strumento scientifico per mettere in relazione il substrato geologico e le caratteristiche aromatiche degli oli con la tracciabilità del prodotto.

Un importante risultato raggiunto, che per mezzo di un Incontro Tematico (on-line), organizzato da CIPA-AT Grosseto all’interno della Mis. 1.2 del PSR della Regione Toscana, sarà divulgato Giovedì 17 Febbraio alle ore 9.00, per permettere a tutti gli agricoltori e tecnici di attivare strategie di gestione diverse, per mezzo della consapevolezza futura, dove sarà possibile informare il consumatore in modo certo dell’origine e della qualità dei prodotti.

L’iniziativa è completamente gratuita e per partecipare è necessario iscriversi con il modulo digitale all’indirizzo https://form.jotform.com/220273916106349

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CIA GROSSETO : CALENDARIO ASSEMBLEE ELETTIVE E DOCUMENTO POLITICO

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CIA GROSSETO : CALENDARIO ASSEMBLEE ELETTIVE E DOCUMENTO POLITICO

19 Gennaio 2022

VIII ASSEMBLEA ELETTIVA CIA

L’applicazione della nuova PAC 2023 – 2027, che porta con sé gli obiettivi della strategia “Farm to Fork”, parte importante del Green Deal europeo, con le sfide per ridurre del 50% dell’uso di pesticidi chimici entro il 2030, con la gestione dei territori marginali, le sfide della filiera zootecnica, le attività per tutti i servizi al cittadino e i servizi tecnici che dovranno essere sempre più innovativi e puntuali assieme a tutte le interazioni del settore agrituristico, sono solo alcuni temi che dovranno essere affrontati nel 2022.

Per attrezzarci a sostenere una sfida quasi impossibile e che rischia di penalizzare tutta l’agricoltura italiana, oltre a tutte le problematiche e la tristezza inerenti le attività lavorative da affrontare con i rischi Covid-19, tutti noi, abbiamo bisogno di idee innovative e programmazione.

Inoltre il Covid-19 ha diminuito la possibilità di confronto con Agricoltori e Cittadini, elemento fondamentale, in quanto è indispensabile vincere la sfida con un futuro in linea con le esigenze di una agricoltura che è e sarà sempre più protagonista.

Abbiamo tutti il dovere di dare il Ns. supporto per costruire un percorso e migliorare le azioni propedeutiche per costruire un futuro ricco di sfide e programmazioni di breve e medio termine.

Gentile associato/a

in allegato si invia il documento politico proposto dalla Direzione CIA Nazionale del 7 dicembre 2021, che sarà esaminato e integrato dalle discussioni che emergeranno nelle assemblee zonali CIA. Sei INVITATO e Ti ricordiamo l’appuntamento in videoconferenza all’assemblea di zona di cui fai parte.


Data, ora e Link per le Assemblee Zonali Cia Grosseto

Assemblea
Luogo (url)
Data
Orario
ZONA MANCIANO

Giovedì 20 gennaio 2022

Ore 15.00

ZONA SCANANO

Venerdì 21 gennaio 2022

Ore 9.00

ZONA FOLLONICA

Venerdì 21 gennaio 2022

Ore 15.00

ZONA PITIGLIANO

Lunedì 24 gennaio 2022

Ore 9.00

ZONA GROSSETO

Lunedì 24 gennaio 2022

Ore 15.00

ZONA PAGANICO

Martedì 25 gennaio 2022

Ore 15.00


LETTERA CONVOCAZIONE ASSEMBLEA CIA


DOCUMENTO POLITICO CONGRESSUALE


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INFO 4.0 – CREDITO DI IMPOSTA

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INFO 4.0 – CREDITO DI IMPOSTA

22 Dicembre 2021

INFORMAZIONE sulle Procedure per effettuare l’ordine ed il relativo versamento in acconto (pari almeno al 20%)

Alla luce delle ultime verifiche e delle conferme ricevute dal Ministero, sintetizziamo di seguito le procedure che possono essere adottate per effettuare l’ordine ed il relativo versamento in acconto (pari almeno al 20%), che consentano di garantire il diritto al credito di imposta al 50% in caso di OPERAZIONE DI LEASING.

  • Opzione 1:

Stipula del contratto di leasing entro il 31.12.2021 e versamento entro la stessa data della prima maxirata (acconto) pari ad almeno il 20% del valore del bene. In questo caso si ha diritto al credito d’imposta al 50% previsto per il 2021 a condizione che la consegna/collaudo/interconnessione del bene avvenga entro il 30.06.2022. La fattura dell’acconto verrà emessa direttamente dalla società di leasing.

  • Opzione 2:

Versamento da parte del cliente entro il 31.12.2021 di un anticipo di almeno il 20% direttamente al fornitore (che emette la propria fattura all’acquirente del bene), con accettazione dell’ordine (“prenotazione”). In base a quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate con risoluzione n.132/2017 (vedi allegato), sarà possibile stipulare un contratto di leasing anche successivamente al 31.12.2021. In tal caso però il contratto deve indicare il collegamento diretto (per continuità) con l’ordine e l’acconto già effettuati direttamente al fornitore, confermando la quota di acconto già versata e pari ad almeno il 20%. Il fornitore dovrà emettere nota di credito al cliente e la società di leasing dovrà contestualmente emettere al medesimo cliente la fattura per pari importo.

Adottando tale comportamento si potrà confermare il diritto ad usufruire del credito d’imposta secondo le misure e le modalità previste per il 2021 (percentuale beneficio 50%), purché si abbia la consegna/collaudo/interconnessione entro il 30.06.2022.

Nota Bene:

Qualora non siano rispettate integralmente le modalità alternative di cui sopra, resta fermo il diritto di usufruire del credito d’imposta ma non più alle condizioni previste per il 2021 (credito 50%), bensì nella misura prevista per il 2022 che al momento è stabilita nella percentuale del 40% con obbligo di consegna/collaudo/interconnessione del mezzo entro il 31.12.2022

Alla data odierna non sembrano previste modifiche normative sulla percentuale prevista per il 2022 (40%).

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PAN “Tesserino” : AGGIORNARSI SUBITO, CONVIENE

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PAN “Tesserino” : AGGIORNARSI SUBITO, CONVIENE

21 Dicembre 2021

COVID-19, PAN: ulteriore proroga

Tutte le tre tipologie di certificati di abilitazione, acquisto e uso di prodotti fitosanitari, attività di consulente e degli attestati di funzionalità delle macchine irroratrici del PAN in scadenza o in corso di rinnovo nel corso anche del 2021 la validità, “ex lege”, è prorogata di dodici mesi dalla data di scadenza naturale, e comunque fino al novantesimo giorno successivo alla data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria.

Prorogato lo stato di emergenza a marzo 2022.

Il Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2021 ha varato il decreto che proroga al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza

Questa situazione “tranquillizza” gli agricoltori che devono per motivi professionali essere attivi con le abilitazioni del PAN. Come sappiamo, se pur la stragrande maggioranza degli agricoltori usa i prodotti fitosanitari in modo consapevole e nel criterio della massima sostenibilità, (compreso coloro che adottano strategie di lotta integrata e biologica), per agire nel rispetto delle norme vigenti e per adeguare il proprio lavoro professionale al reddito di impresa sono “costretti” ad avere una abilitazione al PAN attiva, compresa la norma che regola l’aggiornamento obbligatorio ogni 5 anni.

L’aggiornamento quinquennale assume una priorità fondamentale per le attività agronomiche dei singoli agricoltori, e se da un lato le proroghe mettono in risalto uno spostamento della data di scadenza del “Tesserino”, resta il fatto che lo stesso, deve essere aggiornato per mantenere e consolidare le pratiche agronomiche che ogni agricoltore adotta durante l’annata agraria.

Con le proroghe dell’emergenza Covid-19 e con le varie proroghe dello stato di emergenza, il tutto è spostato per tutti coloro che gli scadeva il “tesserino fitofarmaci” nel corso del 2020 e 2021 al 31 Marzo 2022.

E’ altrettanto evidente che sarà impossibile per tutti i soggetti erogatori, abilitati alla formazione per il rinnovo del PAN Utilizzatori (Tesserino Fitofarmaci) evadere tutte le richieste in tempi brevi, dato che dovrà essere affrontata una situazione molto complicata, dove la “normale” attività formativa di oltre due anni, dovrà essere conclusa in alcuni mesi.

La domanda è : ma le agenzie formative abilitate alla formazione PAN Sono organizzate o disorganizzati per questa occorrenza? Ovviamente come tutte le situazioni eccezionali la risposta è molto complicata, oltre al fatto, che nella “normalità” la gestione del tempo e i troppi impegni sono il problema principale per una azienda che si occupa di formazione delle competenze organizzative, come le Agenzie Formative, accreditate e certificate.

Le conseguenze della normativa vigente non permettono di organizzare queste attività in tempi brevi, nella pratica sono attività con una tempistica improponibile, impossibile da evadere con la tempistiche della normativa vigente.

Per questo motivo abbiamo posto l’attenzione e confidiamo sulla sensibilità degli agricoltori per espletare fini da subito l’obbligo formativo, tenuto conto che in ogni caso la scadenza dei corsi per il RINNOVO del PAN è sempre il 31/06/2022.

Per non incorrere ad inutili affollamenti e problemi per inevitabili difficoltà CONSIGLIAMO di partecipare ai corsi di AGGIORNAMENTO fin da SUBITO. In pratica se un Agricoltore RINNOVA con un corso di aggiornamento il suo “Tesserino”, in data 31/01/2021, la scadenza NON è il 31/01/2026, (5 anni come da normativa), ma è il 31/06/2026 (la tempistica della scadenza del periodo di emergenza, oltre 5 anni come da normativa); in pratica gli agricoltori virtuosi che anticipano la tempistica della proroga NON “perdono” i mesi di validità dell’aggiornamento.

MODULO PRENOTAZIONE ATTIVITA’ FORMATIVE

  • IL CORSO PAN Nuovo ha una durata di ore 20 con Esame Finale – Codice 54
  • IL CORSO PAN Aggiornamento ha una durata di ore 12 con Idoneità – Codice 55




Nella Prenotazione Utilizza il codice 54 per il Corso Nuovo (20 ore) o il codice 55 per il Corso di Aggiornamento (12 ore)


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Acqua: una risorsa che va gestita. Informazioni sul convengo del 20/12/2021

Cia Grosseto

Vicino all’Agricoltore e al Cittadino

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Acqua: una risorsa che va gestita. Informazioni sul convengo del 20/12/2021

20 Dicembre 2021

Acqua: una risorsa che va gestita per essere utilizzata nei mesi di siccità e per evitare che possa provocare danni durante i mesi piovosi.

Acqua risorsa o minaccia? E’ questa la domanda alla quale Cia Grosseto in collaborazione con Cia-Toscana hanno cercato di dare una risposta nel corso del Convengo che si è tenuto nella sede di Grosseto Sviluppo. L’evento fa parte dell’intervento realizzato con il cofinanziamento FEASR del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana Sottomisura 1.2.

Il rapporto tra difesa del suolo e acqua, sarà la sfida del futuro, è stato più volte sottolineato durante il dibattito, perché proprio da come sarà gestita questa preziosissima risorsa , che non è infinita, dipenderà il nostro futuro. Anche se il tema ha valenza internazionale l’incontro che si è svolto in Maremma ha analizzato prevalentemente la questione sotto il profilo locale.

 “ Se è oramai fuori discussione che i cambiamenti climatici, con piogge sempre più aggressive e concentrate in brevi periodi, sono una delle cause del dissesto idrogeologico – ha affermato Claudio Capecchi presidente di Cia Grosseto – altre concause sono sicuramente imputabili alla mancanza di una seria e duratura programmazione dedicata alla gestione della risorsa-acqua, al lento ma costante abbandono delle aree cosiddette marginali e al conseguente venir meno di tutte le opere necessarie alla regimazione e alla tutela del territorio”.

 “Deve essere chiaro che la questione non riguarda solo il mondo agricolo – ha aggiunto il direttore Enrico Rabazzi – La Maremma è un territorio fragile ed è soggetta ad una sempre maggiore desertificazione a causa della risalita del cuneo salino lungo tutta la costa; negli anni la carenza di acqua ha infatti porta al prelievo in falde per uso domestico, agricolo ed industriale con conseguenze che rischiano di essere devastanti. Per questo motivo siamo a chiedere una progettualità mirata, che vada ad arginare la carenza idrica del territorio grossetano che potrebbe mettere in ginocchio non solo il mondo produttivo ma anche quello della popolazione”.

I vertici Cia Grosseto hanno ricordato le tante sollecitazioni fatte in questi anni per salvaguardare e mettere in sicurezza il territorio grossetano dalle precipitazioni sempre più violente che caratterizzano i mesi invernali e i numerosi appelli fatti per garantire una sufficiente quantità di acqua nei mesi siccitosi. Nei mesi piovosi i letti dei fiumi si innalzano e la preoccupazione è che con precipitazioni abbondanti questi non saranno in grado di contenere i corsi d’acqua, con il conseguente allargamento del letto e l’allagamento di campi che si trovano nei pressi destinati a diventare una distesa di acqua e detriti. Un fatto inaccettabile perché i terreni adiacenti ai corsi di acqua sono quasi sempre coltivati e ogni esondazione provoca non solo un danno alla comunità ma anche all’agricoltore che vede il suo lavoro compromesso. Se dragare il letto dei fiumi oggi è vietato perché si pregiudica l’apporto di materiale inerte verso il mare Cia Grosseto rivendica degli indennizzi appropriati e immediati per tutti coloro che subiscono danni ingenti per la perdita del terreno che di fatto diventa cassa di espansione, e che per tornare ad essere produttivo, necessita di investimenti a lungo termine. “E’ assolutamente necessario procedere con interventi di manutenzione – hanno precisato Capecchi e Rabazzi – e laddove questo non è possibile la politica deve pensare a soluzioni come l’esproprio prontamente pagato, è impensabile trascurare questo aspetto e considerare questi ettari come un bene al servizio di altre priorità”

 L’acqua però non è solo una minacci è anche vita e senza acqua non vi è futuro, è stato ribadito nel corso del convegno per questo servono urgentemente programmazioni per tutelare e non disperdere questa risorsa. Cia- Grosseto è tornata a chiedere alla politica finanziamenti per la costruzione di piccoli e medi invasi lungo il corso dei torrenti o dei fiumi al fine di preservare l’acqua che negli ultimi anni è sempre insufficiente. “Oggi soffre prevalentemente l’agricoltura – hanno puntualizzato – ma ad essere preoccupata è anche l’industria e non è escluso che a breve il problema si estenda alle città e ai residenti. Poiché poco si può fare per arginare le bizzarrie climatiche, la soluzione è quella di costruire piccoli bacini d’acqua per raccoglie l’acqua piovana che potrà poi essere riutilizzata laddove e quando serve. Investimenti di tale natura non sono regali al mondo agricolo, hanno ribadito Capecchi e Rabazzi – ma a tutta la collettività perché queste costruzioni hanno negli anni dimostrato la loro importanza anche per laminare le piene e hanno garantito una corretta attribuzione di diritti nella distribuzione delle acque”


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