CiPA-AT Grosseto

Agenzia Formativa & Servizi INN Agricoltura

Corsi di Formazione Professionale

Cia Grosseto

Vicino all’Agricoltore e al Cittadino

round

24 Luglio 2014

Danza del Ventre a Montemerano


Sabato 26 luglio alle 21,30 nella Piazza del Castello di Montemerano si conclude, con il terzo appuntamento, incentrato sulla “Danza dell’Almeh” la VII rassegna di musica popolare, organizzata dall’Accademia del Libro e dalla Pro Loco di Montemerano con il patrocinio del Comune di Manciano.


I due precedenti incontri hanno ottenuto un notevole e soddisfacente successo di pubblico, ma questo di sabato prossimo promette di suscitare un interesse ancora maggiore. Non è infatti frequente poter assistere ad uno spettacolo di danza tradizionale orientale, che in occidente viene comunemente definita danza del ventre, soprattutto se le protagoniste possono vantare, come in questo caso, un elevato livello di professionalità
La serata sarà inoltre arricchita dalla proiezione di immagini relative alla pittura orientalista.
Al termine dell’incontro/spettacolo il pubblico potrà trattenersi nella piazza per festeggiare la felice conclusione della VII rassegna montemeranese di musica popolare.
La danza del ventre (Raqs Sharqi) è una delle forme d’arte più antiche del mondo. Ha origini che si perdono nella notte dei tempi, quando le sacerdotesse la praticavano per i loro riti propiziatori in onore della Grande Madre Terra – identificata anche in Ishtar, dea babilonese della fertilità – oppure per celebrare la nascita di una nuova vita danzando in cerchio intorno alla partoriente.

Questa danza è stata spesso demonizzata e considerata come atto sacrilego per la libertà con cui veniva usato il corpo femminile.

Anche se con il passar del tempo la Danza del ventre ha avuto una sua evoluzione naturale, soprattutto attraverso la contaminazione con altre culture e l’incontro-scontro con la civiltà occidentale, nei secoli le donne l’hanno tramandata di generazione in generazione, di madre in figlia, fino a trasformarla in libertà di espressione e connubio tra corpo, mente e anima.

É un’arte che prende energia dalla terra e la espande nello spazio grazie a movimenti sinuosi, delicati ma allo stesso tempo forti, dolci e sensuali. Le donne si riunivano fra loro e danzavano utilizzando i movimenti più naturali del loro corpo legati al bacino e alla zona addominale, simboli di fertilità e vita: era per loro l’espressione della propria natura femminile, legata ai cicli della vita e della morte, e anche un modo per esprimere riconoscenza e sorellanza con tutte le donne, onorando quelle che hanno tramandato questa conoscenza ancestrale lungo un filo che si perde nel tempo.

La Danza orientale è ancora oggi la danza femminile per eccellenza.
Travolgente e poetica, ipnotica e sensuale, è ricca di mille sfumature e di stili che si sono aggiornati in questi ultimo ventennio.

Dalle danze popolari di gruppo, basate sul radicamento nella terra, a metà del ‘900 si è passati a una danza solista come il Beledi, per arrivare al moderno Sharqi – che, influenzato dalla danza classica, spinge la danzatrice all’elevazione verso l’alto, a essere più eterea – e infine al Tribal Fusion che si propone come una visione moderna dell’antica danza orientale, fondendo in essa yoga, danza indiana e danza contemporanea, flamenco, hip-hop e altre discipline, in un processo di continua contaminazione ed evoluzione che rispetta comunque la tradizione.

Anastasia Nardini

locandina danza dell'Almeh



Ricerca Groblale Cia Grosseto

Scrivi a Cia Grosseto

Servizio condizionato dal Tuo consenso al trattamento dei tuoi dati personali in base alla Policy Privacy GDPR di Cia Grosseto – Link—->>

In og ni caso non divulghiamo mai i Tuoi dati, la risposta è sempre riservata entro 48 ore.

PRIVACY GDPR


CIA GROSSETO 

Cia Grosseto NON divulga MAI i Tuoi Dati Personali

Informarti è un Tuo Diritto e un Tuo Dovere

PRIVACY GDPR


CIA GROSSETO 

Cia Grosseto NON divulga MAI i Tuoi Dati Personali

Informarti è un Tuo Diritto e un Tuo Dovere