Legge di Stabilità 2017


Manovra Finanziaria 2017: approvata definitivamente la Legge di bilancio 2017. Convertito in Legge il DL 193 nella L. 225/2016

Ecco le principali disposizioni aggiornate:

  • dal 1° luglio 2017 le società del Gruppo Equitalia saranno sciolte e per le attività di riscossione sarà istituito l’ente pubblico economico «Agenzia delle entrate-Riscossione» sottoposto
    all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze.
  • per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali sono stati ammessi alla sanatoria anche i ruoli affidati fino al 31 dicembre 2016 e sarà possibile presentare l’istanza di adesione alla definizione agevolata fino al 31 marzo 2017. Un’altra importante novità è la possibilità di saldare il debito in 5 rate anziché in 4 versando il 70% nel 2017 e il restante 30% nel 2018. Infine si apre la strada anche alle multe e ai tributi dei Comuni che non si riscuotono con Equitalia.
  • Soppressione degli studi di settore: dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del MEF sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche in termini di esclusione o riduzione dei termini per gli accertamenti.
  • per le operazioni rilevanti ai fini IVA i soggetti passivi dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate, i dati di tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre di riferimento, comprese le bollette doganali e i dati delle relative variazioni, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.
  • addio al “tax day” il 16 giugno di ogni anno, con scadenze prorogate al 23 luglio per le dichiarazioni dei redditi.
  • addio all’F24 telematico per pagamenti superiori a 1000 euro. Per i contribuenti persone fisiche non titolari di partita iva, si torna all’F24 cartaceo per pagamenti con un saldo finale superiore a 1.000 euro senza che siano state effettuate compensazioni. Nulla cambia invece nel caso in cui nell’F24 siano effettuate delle compensazioni con crediti, in questo caso dovranno essere utilizzate le modalità di presentazione dell’F24, in vigore dal 1° ottobre 2014
  • la dichiarazione integrativa a favore potrà essere trasmessa fino a quando i termini per l’accertamento non siano prescritti.
  • dal 24 ottobre 2016 fino al 31 luglio 2017 è possibile avvalersi della procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure) per sanare le violazioni commesse entro il 30.09.2016. La voluntary si apre anche a chi ha aderito alle “edizioni” precedenti.

Molte le novità riguardanti semplificazioni fiscali che vanno dall’addio alla presunzione di evasione per i prelievi bancari per i professionisti, all’allargamento ai tributaristi dell’assistenza ai contribuenti presso gli uffici dell’amministrazione finanziaria


IL RIASSUNTO COMPLETO DI CIA TOSCANA

a cura di SABRINA PALLINI e CORRADO TEI



   Scarica il file in formato *.PDF

Share This:

Continua a leggere..

Attacchi dei lupi, la Regione Toscana risarcisce gli allevatori. «Avanti con la cattura degli ibridi»

Marras: «Bisogna insistere con la Ue per la modifica della direttiva Habitat»
[7 dicembre 2016]



La Regione Toscana «sostiene gli allevatori alle prese con i sempre più frequenti attacchi dei lupi». E’ stato infatti approvato il decreto che mette a disposizione 700mila euro che, sommati a un precedente stanziamento di 400mila euro consentiranno di risarcire tutte le domande presentate nel 2015 e una prima parte di quelle presentate nel 2016.

In Toscana, gli allevatori che hanno presentato domanda di risarcimento sono 616 e oltre il 60% delle domande proviene dalla provincia di Grosseto, il restante 40% da tutta l’area appenninica. Oltre a denunciare una ingente perdita di capi, gli allevatori hanno chiesto l’intervento finanziario della Regione anche per danni indotti, come la diminuzione di latte prodotto dal bestiame impaurito in seguito agli attacchi.

Oggi alla conferenza stampa dedicata a questo tema, alla quale è intervenuto il capogruppo regionale PD, il grossetano Leonardo Marras, l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi ha spiegato: «Vogliamo essere a fianco degli imprenditori che vedono vanificato il loro duro lavoro dagli attacchi dei predatori. Il risarcimento economico vuol essere anche una azione di difesa complessiva di un comparto, quello dell’allevamento e dei settori connessi, che è fondamentale per la Toscana, e non solo per il settore agricolo».

La Regione sottolinea che «Negli ultimi tre anni, mentre è stabile il numero degli allevamenti colpiti, è cresciuto invece di almeno il 30% il quantitativo di capi persi: segno che gli attacchi sono sempre più intensi. Cambia anche la tipologia delle vittime: prevalentemente pecore ma anche animali più grossi come esemplari bovini allevati all’aperto, soprattutto giovani vitelli».

La Regione dice che, secondo i più recenti studi condotti dall’università di Firenze, «Nei nostri boschi vive una popolazione di lupi formata da circa 108 gruppi riproduttivi (erano 72-73 nel 2013): complessivamente si stima che la popolazione di lupi ammonti a circa 600 animali. I gruppi si stanno rafforzando anche a causa di incroci con cani randagi. Per gli ibridi già dal 2014 sono state avviate le catture, che sono state effettuate in via sperimentale nelle aree di Arezzo e Grosseto. Gli ibridi catturati sono stati immediatamente sterilizzati e indirizzati ad appositi centri specializzati per la detenzione di animali pericolosi».

Ma secondo Marras questo non è sufficiente: «Bisogna insistere con la Ue per la modifica della direttiva Habitat (che oggi Junker ha detto che non si tocca, ndr) . La difesa della zootecnia è presidiare lavoro e ambiente, per questo sono importanti i risarcimenti insieme alla difesa dei lupi in purezza, ma tenendo sotto stretto controllo costante l’equilibrio del territorio. Bisogna anche ripensare ai tetti risarcitori, rendendoli più elastici».

Remaschi ha concluso: «Certamente, le azioni sin qui intraprese non sono ancora sufficienti e molto lavoro ancora è da fare per garantire, ad un settore delicato ed importante come la zootecnia toscana, di poter avere un futuro non solo di sussistenza, ma anche con prospettive concrete di sviluppo. Sarà necessario verificare, tutti insieme, ulteriori azioni da intraprendere e risorse da impiegare per affrontare un problema che è tutt’altro che di facile risoluzione, ma che comunque deve vederci in prima linea a fianco degli allevatori».

La direttiva Habitat sul portale dell’Unione Europea

Share This:

Continua a leggere..

Certificazione di qualità Halal: seminario gratuito a Grosseto


Martedì 6 dicembre, alle ore 9:00, presso la sede di Grosseto in Via Fratelli Cairoli 10 , la Camera di Commercio, in collaborazione con World Halal Authority – WHA, organizza un seminario dal titolo: “La certificazione di qualità Halal: mercati internazionali, iter e requisiti”.


 

L’obiettivo della certificazione Halal , rivolta principalmente alle aziende cosmetiche e alimentari , è di promuovere l’internazionalizzazione delle aziende europee ed in particolare di quelle italiane sostenendo l’arrivo del “Made in Italy” nei Paesi a maggioranza religiosa islamica, con una particolare attenzione ai consumatori e alla loro tutela per garantire loro qualità, sicurezza e tracciabilità secondo gli standard previsti dalla religione islamica.

hala_012

PROGRAMMA DEL SEMINARIO
Ore 9:00 Registrazione dei partecipanti.
Ore 9:15 Saluto introduttivo del dott. Luca Bilotti – Sviluppo e promozione del territorio CCIAA della Maremma e del Tirreno.
Ore 9:30 Intervento della d.ssa Marianna Guarneri – Area Manager World Halal Authority – WHA sulle seguenti tematiche: potenziale del mercato Halal e opportunità per le aziende italiane.
Ore 10:00 Intervento del dott. Mohamed Elkafrawy – Massimo esperto in mercati internazionali e Certificazioni Halal sulle seguenti tematiche: introduzione al mercato Halal; iter di Certificazione Halal e standard relativi; HCCP (Halal Critical Control Point) per settore di attività.
Ore 11:30 Discussione aperta con il pubblico.
Ore 12:00 Chiusura seminario.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione tramite il modulo allegato.

Per ulteriori informazioni: Sviluppo e promozione del territorio, Tel. 0564 430.202/212

Share This:

Continua a leggere..

26-11-2016 TERNINE CONTROLLO FUNZIONALE DELLE MACCHINE IRRORATRICI


Si ricorda il termine di scadenza del 26-11-2016 per mettersi in regola sul

A TUTTE LE IMPRESE AGRICOLE

Ricordiamo che con il Piano d’azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN), adottato con decreto interministeriale 22 gennaio 2014 , è stato previsto, ai sensi dell’art.12 del D.to 150/12, una specifica azione dedicata ai controlli delle attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari.

Entro il 26 novembre 2016 le macchine irroratrici e le attrezzature per l’applicazione dei prodotti fitosanitari devono essere sottoposte a controllo funzionale  presso un centro di prova autorizzato dalla regione.
Sono esonerate solo le irroratici portate a spalla con pompante a mano e quelle a spalla con pompante motorizzato senza ventilatore , eccetto il caso in cui siano utilizzate in serra.

I centri prova autorizzati dalla Regione Toscana sono attualmente 12:

  1. Bibbiani srl, Via A. Moro, 2 53035 Monteriggioni (SI) P.Iva 00993230523
  2. Matteoli srl, Via Provinciale Bassa Val di Cecina, 41, 56040 Montescudaio (PI) P.Iva 01476900491;
  3. Nuova Franci e Soldati, di Soldati S & Figli, Loc. Laghi di Roselle 58100 Grosseto P.Iva 00622990539;
  4. Rossi srl, Via Terranova, 89 52025 Montevarchi (AR) P.Iva 00103750519;
  5. Sargentini e Figli srl, Via Sarzanese, 1715, 55054 Massarosa (LU) P.Iva 01886140464;
  6. Commerciale Puccinelli di Puccinelli Inio Via Traversagna n 6 Vecchiano (PI) P.Iva 00078640505;
  7. Bulzoni Meccanica SAS di Bulzoni Roberto, Portoverrara via Fornatosa 1/A, Portomaggiore (Fe) P.Iva 00172380388;
  8. Fravi snc di Fravili Enrico e Violani Francesco, Via G. Marconi 12, Città di Castello (PG) P.IVA 03314570544;
  9. S.E.R.A. Meoni Srl., sito in via Pisa 46/A, nel Comune di Grosseto (GR)  P.Iva 01372310530;
  10. Omaip Srl,  via Colognolese 1/B, Pontassieve (FI).  P.Iva 03226110488;
  11. Centro prova Francolini Snc di Francolini Francesco e C., via Taddeino Taddeini n. 64, Montespertoli (FI) P.Iva 00531890481;
  12. G.M.V. Agricenter Srl., via Chiantigiana frazione Ponte di Gabbiano stradario 00540, nel Comune di San Casciano Val di Pesa (FI) P.IVA 01302760473

Si informa inoltre che il MIPAAF in data 07/10/2016 ha tenuto una riunione operativa con tutte le Regioni per definire lo stato di attuazione della Normativa sopra citata.E’ emersa una evidente e concreta difficoltà nell’attuazione della stessa. Sarà possibile ma non vi è certezzache “Le Regioni stesse possano prevedere la sospensione delle sanzioni previste dall’articolo 24 del d.lgs. 150/2012 per le aziende che abbiano presentato richiesta di controllo entro la data di scadenza (26-11-2016) e che per oggettive difficoltà organizzative/gestionali non abbiano potuto ancora effettuare il controllo entro la medesima data”.

Suggeriamo quindi a tutti gli operatori che non lo avessero ancora fatto, di contattare una delle imprese specializzate autorizzate sopra indicate affinché possano provvedere ad effettuare il Controllo Funzionale entro la data di scadenza.
Qualora non sia possibile eseguire  il controllo  entro la scadenza l’operatore dovrà essere in possesso almeno della richiesta di controllo funzionale presentata entro la data del 26/11/2016 presso uno dei centri autorizzati . La macchina irroratrice non potrà essere utilizzata sino al superamento del controllo funzionale.

Dal 26/11/2016 potranno pertanto essere utilizzate unicamente le macchine  irroratrici sottoposte a controllo funzionale entro tale data.

 SI mette in evidenza che tale inadempienza potrebbe dare luogo a due tipi di sanzioni:

-      quelle previste dalla normativa sull’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, cioè dall’art. 24 del D.Lgs. 150/2012, che prevede una sanzione pecuniaria da 500 a 2.000 euro;

-      quelle che prevedono riduzioni sui premi di eventuali misure agroambientali (misure 10-11 del PSR) in mancanza dell’Attestazione di avvenuto Controllo Funzionale.

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL CONTROLLO : 
Si ricorda che l’operatore dovrà essere presente durante l’effettuazione del controllo funzionale. 
Si dovrà presentare nel luogo e nel giorno stabilito, con la macchina irroratrice pulita in ogni suo componente e con il trattore che viene normalmente utilizzato per i trattamenti fitoiatrici in azienda.I dispositivi di protezione dell’albero cardanico e della presa di potenza dovranno  essere obbligatoriamente montati e in buone condizioni. E’ opportuno che l’agricoltore prima di sottoporre la propria irroratrice al controllo funzionale faccia una verifica della funzionalità dei suoi principali componenti.

Questi in sintesi gli elementi che saranno oggetto del controllo funzionale da parte del centro prova autorizzato:
_Serbatoio  principale: tenutae capacità di agitazione della miscela;
_ Pompa principale: Funzionalità e assenza di perdite;
_ Scala di lettura del liquido: Presenza e leggibilità;
_ Manometro: Presenza, funzionalità e adeguatezza della scala di lettura alla pressione di esercizio;
_ Sistema di regolazione : Funzionalità;
_ Sistema di filtrazione: Presenza di almeno 1 filtro e funzionalità;
_ Tubazioni: tenuta alla pressione di esercizio massima;
_Barra di distribuzione (solo barre orizzontali) : orizzontalità e simmetri sx-dx;
_ Ugelli: Uniformità della portata lungo la barra nel casodelle barre irroratrici e uniformità della portata tra lato sinistro e destro nel caso degli atomizzatori;
_Uniformità di distribuzione: Diagramma della distribuzione;

Oltre a tale controllo funzionale gli operatori dovranno effettuare anche la regolazione o la taratura delle stesse attrezzature in modo da garantire la corretta distribuzione dei prodotti fitoiatrici, aumentare il livello di sicurezza per la salute umana  ed il rispetto dell’ambiente. La regolazione è a cura dell’utilizzatore assieme alla manutenzione periodica dell’attrezzatura e può essere svolta in proprio o presso centri autorizzati dalle Regioni (Regolazione strumentale volontaria).


SANZIONI E PRECISAZIONI PER MISURE 10 e 11 per PSR
SI PRECISA INOLTRE CHE LE Tale inadempienza dà luogo a due tipi di sanzioni: innanzitutto quelle previste dalla normativa sull’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, cioè dall’art. 24 del D.Lgs. 150/2012, che prevede una sanzione pecuniaria da 500 a 2.000 euro; inoltre, dal momento che questo adempimento è un impegno obbligatorio per le aziende che aderiscono alle misure agro-climatico-ambientali e all’agricoltura biologica (misure 10 e 11 del PSR), il mancato possesso del certificato del controllo funzionale delle macchine irroratrici può determinare riduzioni del premio relativo a tali misure.

IRRORATRICI_26-11-2016

Share This:

Continua a leggere..

Formazione Trattori Agricoli


PROROGA AL 31 DICEMBRE 2018


 Chiunque utilizza trattori agricoli e forestali deve, ai sensi dell’art. 73, comma 5, essere in possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone. Tale formazione è attestata dall’abilitazione all’uso, in vigore, per i lavoratori del settore agricolo, dal 31/12/2005; I corsi, le cui modalità esecutive sono definite dall’accordo stato-regioni del 22 febbraio 2012, possono essere organizzati da soggetti formatori (CIPA-AT Grosseto è soggetto Abilitato) I corsi prevedono l’effettuazione di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche da effettuarsi in un campo prove le cui specifiche caratteristiche sono individuate per legge.


AAA


PROROGA AL 31 DICEMBRE 2018


CORSI DI AGGIORNAMENTO


Il possesso dell’esperienza documentata di cui al punto 9.4 dell’Accordo del 22/02/2012

Coloro che hanno maturato alla guida del trattore agricolo almeno due anni di esperienza negli ultimi 10 (i 10 anni decorrono dal 31/12/2015) possono accedere per il rilascio dell’abilitazione al solo corso di aggiornamento per una durata complessiva di 4 ore, che dovrà essere frequentato entro il 13 Marzo 2017. Il possesso dell’esperienza deve essere acquisito, dimostrato ed attestato entro il 31/12/2015 mediante modello di Autocertificazione da conservare in azienda. Esperienza documentata per i lavoratori del settore agricolo

  • Si intende almeno pari a due anni
  • I lavoratori autonomi, il datore di lavoro utilizzatore, il lavoratore subordinato possono documentare l’esperienza attraverso una dichiarazione sostituiva di atto di notorietà.
  • L’esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a dieci anni.
  • Per “lavoratori del settore agricolo” si intendono tutti i lavoratori che effettuano attività comprese tra quelle elencate all’art. 2135 (è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse)

Cosa deve fare chi ha già esperienza di guida dei trattori?

Gli operatori “esperti” aventi i requisiti summenzionati, sono obbligati a frequentare il corso di aggiornamento della sola durata di 4 ore entro il 13 marzo 2017. 

I lavoratori autonomi, il datore di lavoro utilizzatore, il lavoratore subordinato possono documentare l’esperienza attraverso una dichiarazione sostituiva di atto di notorietà. L’esperienza deve riferirsi ad un periodo di tempo non antecedente a dieci anni.


Quali sanzioni si rischiano?

La formazione delle attrezzature si rifà all’art. 73 del D.Lgs 81/08. Detto articolo ricade negli obblighi del Datore di Lavoro e dei Lavoratori contenuti negli art. 36 e 37 dove le sanzioni, per il Datore di lavoro, per la mancata formazione sono: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.315,20 a 5.699,20 euro. Gli ultimi decreti legislativi in attuazione del “Jobs Act” (in vigore dal 24 settembre 2015) prevedono che in caso di omessa formazione le sanzioni raddoppino se i lavoratori interessati sono più di 5 e le sanzioni triplichino se i lavoratori interessati sono più di 10.

Inoltre la polizza assicurativa potrebbe non essere valida e quindi non coprire eventuali danni procurati a terzi se il conducente del veicolo non è abilitato alla guida.



PRENOTAZIONE CORSI   


Usare nella selezione Corso il CODICE

  • 04 – Aggiornamento Trattori a CINGOLI
  • 06 – Aggiornamento Trattori a GOMMATI
  • 08 – Aggiornamento Trattori CINGOLI e GOMMATI

 

Share This:

Continua a leggere..

Il nostro ricordo di Aldo e Gusmano

Share This:

Continua a leggere..

Commercio estero: l'agroalimentare continua a crescere, +9 miliardi di euro nel primo trimestre

La Cia commenta i dati diffusi oggi dall’Istat: in un quadro di flessione generalizzata, il settore si muove in controtendenza e registra un incremento dell’export del 2% segnando performance positive sia nell’area Euro che sul mercato Usa.

Share This:

Continua a leggere..

Rapporto Ispra: cala utilizzo pesticidi in Toscana (-30%), ma restano preoccupanti dati su qualità delle acque

Cia Toscana: dai dati indicazione a proseguire con decisione su strada agricoltura sostenibile. Il presidente Brunelli: «Evitiamo allarmismi, ma nessuna sottovalutazione. I problemi esistono e tutti, dagli agricoltori alle Istituzioni, sono chiamati a moltiplicare gli sforzi per un’agricoltura fattore di valorizzazione ambientale del territorio»

maggio 2016 – Meno pesticidi utilizzati in Toscana, ma ancora preoccupante la situazione della qualità delle acque. A dirlo è la Cia Toscana, analizzando il Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013-2014, pubblicato recentemente da ISPRA, dal quale emergono due dati: da un lato viene riconosciuto il rilevante impegno degli agricoltori per la riduzione dei pesticidi (in Toscana -30% di prodotto distribuito per ettaro nel 2014 rispetto al 2001); dall’altro lato vengono rilevate situazioni di eccesso di residui di pesticidi nelle acque.

«I dati del rapporto dimostrano ancora una volta – afferma il direttore Cia Toscana Giordano Pascucci – l’assoluta necessità di investire su conoscenza, informazione, formazione, trasferimento della ricerca, sistema di consulenza diffusa alle imprese. Purtroppo – prosegue Pascucci – il pacchetto di misure messo in campo dalla UE nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale, nonostante sia passato un anno dall’approvazione del PSR, è ancora incagliato e rischia di partire con grave ritardo, a causa di un’impostazione eccessivamente rigida del Regolamento Comunitario. Facciamo appello a tutti affinché questi assurdi ostacoli siano superati velocemente». Molto è stato fatto e molto si può e si deve ancora fare in questo campo, afferma la Cia, ma lo Stato deve farsi carico di sostenere gli agricoltori in questo percorso, anziché limitarsi ad imporre nuovi adempimenti e procedure, il cui costo economico e burocratico ricade esclusivamente sulle imprese. «La Cia Toscana persegue da anni, con i fatti, la qualità dell’agricoltura – conclude Brunelli – ed è pronta ad accelerare. Come è noto abbiamo dato battaglia affinché la Regione Toscana aumentasse le risorse del PSR per il biologico e le nostre agenzie formative stanno formando in questi mesi migliaia di agricoltori in materia di corretto utilizzo dei fitofarmaci. L’ambiente è il principale fattore produttivo dell’agricoltura, e la sostenibilità ambientale è interesse primario degli agricoltori. Chiediamo solo che tutti facciano la propria parte»

Cia Toscana – Comunicato stampa 39/2016

Share This:

Continua a leggere..