Il 5 maggio mobilitazione della Confederazione Italiana Agricoltori a Bologna. Prenotatevi e partecipate!

Il 5 maggio mobilitazione della Confederazione Italiana Agricoltori a Bologna. Prenotatevi e partecipate!

Agricoltura: insieme di valori da sostenere per garantire la crescita duratura del paese.

La finalità della mobilitazione è richiedere “attenzione“ per sostenere le grandi opportunità ed i servizi che l’agricoltura può fornire alla società ed al paese, ma anche rivendicare alcune misure necessarie ed urgenti a tutti i livelli (Europa, Italia, Regioni).

L’evento dovrà compenetrare due aspetti inscindibili:

-       La potenzialità delle imprese agricole per assicurare un contributo essenziale alla crescita economica sostenibile del paese, all’ occupazione, alla valorizzazione del paesaggio, alla difesa idrogeologica di un territorio sempre più fragile,  alla centralità dei territori ed al “made in Italy come “bene comune”, alla riscoperta di senso del futuro.

-       La necessità di interventi urgenti a tutti i livelli (Ue, Governo, Regioni) per superare la crisi, assicurare liquidità, rilanciare la competitività, cioè, creare le condizioni perché gli agricoltori abbiano un reddito dignitoso.

La mobilitazione, che tradotto vuol dire tre manifestazioni, sarà concentrata in tre sedi: Bologna, Roma e Catanzaro.

La “piattaforma”

Aspetti di fondo su cui chiedere risposte politiche immediate e strategiche sono sui seguenti temi:

-       Il reddito

-       La tutela dell’impresa

-       Il rapporto con l’amministrazione pubblica

Cosa fare subito:

-       Modificare la pac, eliminare il greening, accrescere pagamenti accoppiati ai settori in crisi e servizi reali di difesa e sostegno al reddito.

-       Favorire una economia contrattuale più equa e trasparente.

-       Lanciare immediatamente le azioni del psr e anche i vari interventi nazionali discussi da troppo tempo: piano latte, piano olivicolo, misure del collegato agricolo.

-       Favorire politiche per il rilancio del consumo interno e incentivare le attività di promozione del made in Italy sui mercati maturi ed emergenti.

-       Affrontare radicalmente il sistema Agea / Enti Pagatori / supporti informativi. I ritardi nei pagamenti sono inaccettabili. Mal funzionamento anche dei programmi più semplici. Incapacità di risolvere problemi Servono misure straordinarie ed un’azione di riordino strutturale a partire soprattutto da Agea, ma anche Artea non è da meno.

-       Semplificare ed innovare i tanti “corpi intermedi” non più efficaci e ulteriore motivo di perdita di competitività e sperpero di risorse (esempio AIA).

-       Effettuare davvero i processi di semplificazione delle procedure e dei controlli in vari settori (olio, zootecnia, multifunzionalità).

-       Legislazione a difesa del suolo valorizzando il ruolo delle imprese agricole.

-       Garantire sicurezza e legalità nelle campagne contro i furti e le pressioni di vario tipo a partire dalla criminalità organizzata.

-       Affrontare con decisione il problema dei danni da selvatici e predatori, garantendo piani di contenimento preventivi pubblici efficaci per tutta la fauna selvatica e risolvere il problema del “de minimis” per garantire risarcimenti tempestivi e completi dei danni.

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Soddisfazione per il Testo Unico sul VINO

Soddisfazione per il Testo Unico sul vino ma ci sono ampi magrini di miglioramento inoltre invitiamo il Governo a considerare le conseguenze sulle piccole e piccolissime aziende a causa della dematerializzazione dei registri cartacei.


Logo Cia New_GROSSETO

“Come Cia non possiamo che commentare positivamente l’arrivo del Testo Unico sul vino, un provvedimento per il quale ci siamo battuti molto prima di altre organizzazioni agricole e che dunque oggi recepiamo come una vittoria” Il vicepresidente regionale e presidente grossetano Cia, Enrico Rabazzi, commenta con soddisfazione l’approvazione del Testo Unico del vino da parte della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
“Il fatto che il Governo abbia deciso di intraprende il percorso di semplificazione per il settore in questione, la prima e più importante voce dell’export agroalimentare italiano e anche della nostra regione, dimostra la volontà di aiutare le aziende riducendo i tempi e i costi dovuti ad una burocrazia tanto farraginosa quanto inutile. Bene dunque l’impegno dichiarato di avere una sola norma di riferimento per il settore vitivinicolo, unificando, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti purchè -precisa Rabazzi- quanto intrapreso fino ad oggi sia da intendersi come punto di partenza e non come punto d’arrivo.
Crediamo infatti che sotto il profilo della semplificazione ci siano ancora ampi margini di miglioramento riducendo ancora di più il fardello della burocrazia che, vale la pena ricordare, si traduce sempre in un aggravio economico per le aziende soprattutto per quelle poco strutturate. Altra questione che chiediamo al legislatore di tenere ben presente è l’impatto che la dematerializzazione dei registri sta avendo su molte aziende della Maremma e in generale della Toscana. Le nostre attività – continua Rabazzi-sono quasi tutte di piccole dimensioni, a conduzione familiare e sotto strutturate, l’ingresso di questo provvedimento, se può migliorare la vita e rappresentare un taglio della burocrazia inutile a chi ha grossi volumi di affari, si trasforma in un ennesimo problema per chi non è ancora in condizione di utilizzare il sistema telematico ma soprattutto per chi vive in aree dove la banda larga ancora oggi è una chimera.
L’asse portante del sistema agroalimentare è rappresentato proprio da queste piccole imprese locali, che da sempre hanno fatto della passione per il lavoro, ancora prima di un ritorno economico, la loro missione e vocazione. Penalizzarle- conclude il presidente- non solo sarebbe un gesto eticamente scorretto ma sarebbe un ulteriore passo verso il lento smantellamento del settore primario al quale assistiamo ogni giorno. Per questo pur prendendo atto dell’impegno dimostrato con l’approvazione del Testo Unico, invitiamo il Governo a fare un ulteriore piccolo passo in nome del più importante volano economico del Bel Paese: l’agricoltura”

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Tracciabilità dei prodotti: in arrivo una maggiore tutela dei consumatori

Il consumatore…Il nostro vero alleato….colui per il quale lavoriamo con passione e al quale intendiamo offrire il…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Lunedì 4 aprile 2016

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Pil: Cia, agricoltura protagonista della ripresa; ora investire

Pil: Cia, agricoltura protagonista della ripresa; ora investire

Basterebbe……volere….Per dare una vera spinta alla ripresa….per creare economia e sviluppo…per generare nuova…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Martedì 1 marzo 2016

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121 progetti presentati da Cia Grosseto per il "Premio giovani" 61 quelli accettati

Cia Grosseto, Siamo l’associazione che ha avuto il più alto numero di progetti andati a buon fine ; Un orgoglio per tutti noi.

La prima associazione del territorio…121 progetti presentati da Cia per il “Premio giovani” 61 quelli…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Venerdì 26 febbraio 2016

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Export agroalimentare: superati i 36 mld nel 2015

Export agroalimentare: superati i 36 mld nel 2015, ma record sia nuova partenza e non traguardo

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Zootecnia: Cia, arriva aumento percentuali compensazione Iva

Zootecnia: una boccata di ossigeno ma c’è bisogno anche di altro
Un provvedimento atteso quello sull’aumento delle percentuali di compensazione Iva su latte, bovini e suini…. e per questo prendiamo atto e ringraziamo.

Zootecnia: una boccata di ossigeno ma c'è bisogno anche di altro Un provvedimento atteso quello sull'aumento delle…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Giovedì 18 febbraio 2016

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Predatori .... Cia Grosseto ... precisa ..... !!

Rabazzi : Torno a precisare…
Siccome evidentemente c’è chi non vuol capire…noi torniamo a dire che la nostra non è una battaglia contro il lupo che consideriamo importante quanto i NOSTRI animali…diciamo solo che questa specie, e gli ibridi, sono incompatibili con la nostra agricoltura……e a chi continua ad attaccarci sottolineiamo che questo pensiero va anche a favore della specie stessa….Speriamo di essere stati chiari…speriamo che la politica faccia il suo mestiere…così come facciamo noi ogni mattina fino al calare del sole e anche oltre..

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