Convegno 06 Ottobre 2017 - Distretto Rurale Vs. Distretto Agroalimentare

Convegno 06 Ottobre 2017,

Dal Distretto Rurale della Maremma al distretto agroalimentare della Toscana del Sud

Camera di Commerci – Grosseto – Via Cairoli – ore 9,30


 

convegno-distretto-maremma-toscana-del-sud_06-10-2017

 

 

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CORSO RSPP : RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER DATORI DI LAVORO GRADO DI RISCHIO MEDIO - 32 ORE


CORSO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER DATORI DI LAVORO GRADO DI RISCHIO MEDIO – 32 ORE a € 350,00 (NO IVA)


Informiamo che CIPA-AT GROSSETO organizza un “Corso di Formazione obbligatoria per datori di lavoro che svolgono i compiti del responsabile del servizio prevenzione e protezione – RSPP – rischio medio” . (Attività Riconosciuta Regione Toscana)

Il Corso si svolgerà a Grosseto in Via Monterosa n° 130, presso la sala Riunioni della Confederazione Italiana Agricoltori nei   seguenti giorni :
MERCOLEDì 11 OTTOBRE  ORE  9.00 – 13.00 E  14.00 -18.00
MERCOLEDì 18 OTTOBRE  ORE  9.00 – 13.00 E  14.00 -18.00
MERCOLEDì 25 OTTOBRE  ORE  9.00 – 13.00 E  14.00 -18.00
MARTEDì 31 OTTOBRE  ORE  9.00 – 13.00 E  14.00 -18.00
TOTALE ORE 32

Nota bene:
Adempimenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) 
Nel caso in cui l’azienda effettui assunzione di manodopera, indipendentemente dal tipo di assunzione (a tempo determinato, indeterminato, voucher ecc…) il D. Lgs. Prevede tra gli altri  il seguente adempimento obbligatorio: 
Nomina del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP): Deve essere individuato un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione.  Il datore di lavoro può svolgere le funzioni di RSPP dopo la frequenza di un apposito corso di formazione della durata di 32 ore svolto ai sensi dell’accordo Conferenza Stato Regioni del 21/12/2011. 
Nel caso in cui il Datore di Lavoro sia impossibilitato alla frequenza del corso di   formazione dovrà essere individuato un RSPP esterno che eserciti tali funzioni. 
La nomina dell’RSPP esterno con i tecnici convenzionati che ovviamente hanno costi non marginali per l’impresa

Costo del corso € 350,00
L’iscrizione deve essere effettuata presso i nostri uffici entro il giorno  6 Ottobre  utilizzando il modulo allegato CON COPIA DOCUMENTO DI IDENTITA’ 
Per eventuali comunicazioni o chiarimenti contattare  i ns. Uffici
al n. 0564-450662  Antonella Nerozzi – e-mail   a.nerozzi@cia.grosseto.it

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Commercializzazione prodotti ortofrutticoli e Controllo


La vendita dei prodotti ortofrutticoli secondo quanto disposto dal Regolamento UE 543/2011 è sottoposta a norme di commercializzazione.

I controlli sul rispetto di tali norme avviene tramite l’Agecontrol organismo di controllo di AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).

Le norme di commercializzazione indicano le caratteristiche di qualità che devono possedere i prodotti ortofrutticoli freschi. Le norme di commercializzazione sono specifiche per alcune categorie di prodotti (lattughe, indivie ricce e scarole; peperoni dolci; pomodori; agrumi: arance, limoni, mandarini; banane; fragole; kiwi; mele; pere; pesche e nettarine; uva da tavola) per gli altri vige una norma di commercializzazione generale. Sono esclusi i prodotti ortofrutticoli destinati alla trasformazione industriale; quelli destinati all’alimentazione animale; i prodotti ceduti dal produttore al consumatore finale per il fabbisogno di quest’ultimo all’interno della propria azienda; i prodotti venduti o consegnati dal produttore a centri di condizionamento, di imballaggio o a centri di deposito; i prodotti avviati da centri di deposito a centri di condizionamento o di imballaggio.

E’ istituita la Banca Dati Nazionale degli Operatori Ortofrutticoli cui sono obbligati ad iscriversi alcuni soggetti che commercializzano ortofrutticoli freschi: grossisti; imprenditori che commercializzano per conto terzi; imprenditori agricoli non associati a cooperative con un volume commercializzato annuo superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli; i dettaglianti con un volume commercializzato annuo superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli; Organizzazioni di Produttori OP; Cooperative di produttori non associate ad OP o ad altra cooperativa; centrali di acquisto per la grande distribuzione; grande distribuzione (supermercati ecc. se il volume commercializzato annuo è superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli); operatori che effettuano importazioni o esportazioni di prodotti ortofrutticoli da e verso Paesi Terzi alla U.E.; operatori che effettuano la vendita a distanza anche via internet.

L’iscrizione deve essere effettuata entro 60 giorni dall’inizio dell’attività o dell’anno in cui si è verificata la condizione che obbliga all’iscrizione. Lo stesso termine di 60 giorni vige anche per modifiche e variazioni. Per tutti gli operatori ortofrutticoli vige l’obbligo di inserire nelle fatture e nei documenti di accompagnamento escluse le ricevute per il consumatore finale i seguenti dati: paese d’origine dei prodotti (es. “origine Italia”), la categoria, la varietà se necessario il calibro; se si tratta di prodotto destinato alla trasformazione deve essere indicato nella fattura o nel documento di accompagnamento: “prodotto destinato alla trasformazione”. Per gli operatori ortofrutticoli che effettuano vendita al minuto sulle cassette di esposizione della merce devono essere apposti dei cartelli con indicato il paese di origine (es. “origine Italia”), la categoria, la varietà e se necessario il calibro. Sulle etichette devono essere presenti le seguenti indicazioni: nome del produttore con indirizzo; natura del prodotto; varietà (facoltativo); origine; categoria e se necessario il calibro.

Nel caso di vendita di prodotti ortofrutticoli fuori dal mercato nazionale ma nella Unione Europea l’azienda è obbligata (nel caso di quantitativi superiori a 1 tonnellata) a inviare 24 ore prima della spedizione all’Agecontrol la “notifica di spedizione”. Le notifiche di spedizione possono essere: giornaliere, mensili o trimestrali. Nel caso di notifiche mensili o trimestrali l’operatore riceve dall’Agecontrol un numero di protocollo collegato al periodo a cui si riferisce la notifica che deve essere riportato sui documenti accompagnatori della merce.

Nel caso di operatori ortofrutticoli iscritti alla Banca Dati Nazionale degli Operatori Ortofrutticoli che devono importare o esportare da Paesi Terzi alla Unione Europea vige l’obbligo di richiedere all’Agecontrol il controllo della merce ai fini del rilascio del “certificato di conformità” documento obbligatorio per l’effettuazione delle pratiche doganali di importazione ed esportazione. La “richiesta di controllo” deve essere trasmessa tramite fax all’Agecontrol 48 ore prima della spedizione della merce.

Sul sito dell’Agecontrol è possibile trovare tutte le indicazioni di cui sopra: http://www.agecontrol.it/normativa-ortofrutta


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Convegno 28 Settembre 2017 : ACQUA, SUOLO e AMBIENTE



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La Commissione europea lancia una consultazione pubblica sul futuro della Pac

Agricoltura europea: la Pac del post 2020 deve saper rispondere a mercati e rischi climatici



 

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Cani da guardiania and Beyond - CONCORSO FOTOGRAFICO

Un’occasione per trovare uno sguardo originale su un mondo particolare, quello dei cani da guardiania, del lavoro pastorale e della coabitazione fra uomo e grandi carnivori. Soggetto del concorso, infatti, saranno proprio i cani da guardiania e il loro lavoro, che da secoli, in questo territorio, affianca quello dell’uomo nella protezione delle greggi; verranno selezionate 10 foto per raccontare, in una mostra organizzata ad hoc, questo universo speciale in cui il legame fra uomini e animali assume connotati unici.

Le imprese zootecniche sono in sofferenza e devono affrontare anche la problematica delle predazioni da animali selvatici. Vogliamo informare del grande ed importate lavoro che svolgono le imprese pastorali che con difficoltà riescono a preservare l’ambiente e territorio.

Partecipa al concorso fotografico anche per dare vitalità al settore dell’allevamento

In palio per la foto migliore due giorni – e una notte – in un Agriturismo della Maremma toscana per due persone


+ INFORMAZIONE e SCARICA IL REGOLAMENTO  


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I Protagonisti : Eccellenze dell'Agricoltura

I Protagonisti












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Pac, Cia: ancora caos su domande uniche, a pagare sono sempre gli agricoltori


La lettera aperta della Confederazione a pochi giorni dalla chiusura della Campagna 2017. Continuano i problemi amministrativi e i malfunzionamenti informatici. Serve un cambio di rotta radicale.

Una lettera aperta alle istituzioni per una revisione totale del sistema. A pochi giorni dalla fine della Campagna Pac 2017, la terza consecutiva in regime di proroga, la Cia-Agricoltori Italiani chiede un cambio di passo. Anche quest’anno, garantire agli agricoltori la presentazione nei tempi delle domande uniche e di quelle dei PSR (Piani di Sviluppo Rurale) è stato difficile e impegnativo, a causa dei malfunzionamenti del sistema amministrativo e informatico ormai assolutamente inadeguato.

Per le aziende agricole l’accesso agli aiuti comunitari e nazionali costituisce, infatti, una risorsa economica essenziale, soprattutto in periodi di crisi caratterizzati da eventi climatici avversi e dalla competizione di un mercato sempre più forte. La Campagna Pac che si sta concludendo, invece, rischia di ingrossare le fila delle aziende agricole che non riceveranno gli aiuti senza averne alcuna responsabilità. “Non può essere accettato -si legge nella lettera della Cia- che le evidenti mancanze tecniche e le inadeguate o tardive decisioni amministrative ricadano sugli agricoltori e sui CAA – Centri di Assistenza Agricola, loro strumenti“.

In particolare, il Ministero delle Politiche agricole e Agea non hanno valutato a pieno le prevedibili complessità derivanti dalla transizione al modello di domanda grafica, in un Paese come il nostro che già presenta numerose specificità territoriali e produttive e che genera circa 900.000 domande uniche di aiuto e oltre 200.000 domande di PSR. Con il modello di domanda grafica la mole di informazioni richiesta, infatti, aumenta e questo, da un lato, è un beneficio, perché consente di predisporre domande Pac più precise, ma dall’altro comporta lo svantaggio di rallentare l’iter burocratico. Solo un impegno straordinario dei tecnici, infatti, ha reso possibile il raggiungimento dell’obiettivo del 75% di superficie agricola gestita in modalità grafica.

La lettera sottolinea, inoltre, il rischio che l’apparato Agea, che ha gestito questo 2017, possa non essere lo stesso che si occuperà della fase di verifica e delle istruttorie che presiedono ai pagamenti. Si potrebbe quindi assistere al mancato assolvimento degli impegni presi e degli accordi tecnici conclusi.

Di fronte a queste inefficienze, è evidente che occorre cambiare il modello di Agea e procedere a un radicale cambio di rotta, in modo che non si scarichino ancora sui soggetti più deboli “le responsabilità di un sistema che ha generato danni, di cui non è ancora neanche possibile valutare a pieno gli effetti”.

Allegati


pac_lettera


 

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