Tirrenica, "Sabato 12 Ottobre 2019, saremo in piazza, messa in sicurezza è questione nazionale"


Tirrenica, “Sabato saremo in piazza, messa in sicurezza è questione nazionale”


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Licenza fiscale per la vendita degli alcolici


Licenza fiscale per la vendita degli alcolici
La legge 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019 ha introducendo l’art. 13 bis che ha reintrodotto la licenza fiscale per la vendita degli alcolici per gli esercizi (esercizi pubblici, esercizi di intrattenimento pubblico, esercizi ricettivi, rifugi alpini) che ne erano stati esonerati. Tale obbligo era stato soppresso a partire dal 29 Agosto 2017 in virtù della Legge 124/2017. Tutte le aziende che effettuano la vendita di prodotti alcolici sono obbligate a presentare l’istanza per ottenere la licenza fiscale per la vendita degli alcolici presso la sezione operativa territoriale dell’Agenzia delle Dogane di Grosseto unitamente a due marche da bollo da 16.00 euro.



+ Informazione


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PROROGA "PERIODO A RISCHIO INCENDI" - Fino 30 Settembre 2019, compreso (DIVIETO ASSOLUTO DI ABBRUCIAMENTI).


Si trasmette in allegato il D.D. n.14748 del 11.09.2019 con il quale, ai sensi della “Legge Forestale della Toscana”. art. 76, comma 1, lettera b), viene prorogato il periodo a rischio per lo sviluppo degli incendi boschivi su tutto il territorio regionale fino al 30 settembre 2019, compreso.


In tale periodo valgono gli stessi divieti di abbruciamento dei residui vegetali (agricoli e forestali) ed accensione fuochi del periodo Luglio/Agosto.


Si ricorda che nel “PERIODO A RISCHIO INCENDI” e negli altri periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, eventualmente individuati dalla Regione, vige il DIVIETO  ASSOLUTO di qualsiasi tipo di abbruciamento; non è consentito, pertanto, intraprendere attività di abbruciamento, indipendentemente da orari e da distanze dal bosco.


Si informa che consultando il link della Regione Toscana: http://www.regione.toscana.it/enti-e-associazioni/agricoltura-e-foreste/servizio-antincendio si possono trovare tutte le informazioni utili sulle norme nazionali e regionali su boschi e foreste, sull’organizzazione regionale antincendi boschivi, nonché sulle norme per gli abbruciamenti dei residui vegetali.


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Da Ue nuove norme su trasparenza da campo a tavola


Saranno adottate dall’Esecutivo nelle prossime settimane. In vigore dal 2021


Aumentare la trasparenza del mercato per un accesso più equo alle informazioni maggiore equilibrio alla filiera. E’ quanto previsto dalle nuove disposizioni annunciate dalla Commissione Ue secondo cui gli Stati membri dovranno notificare all’Ue informazioni sui prezzi intermedi tra agricoltori e consumatori, quelle cioè relative alle fasi della trasformazione alimentare e della vendita al dettaglio. A fronte di una grande abbondanza di dati sui mercati agricoli e sui prezzi al consumo, esistono infatti, poche informazioni sui passaggi intermedi dal campo alla tavola.


La comunicazione -come riporta Ansa AgriUE- arriva dopo la discussione con i Paesi membri nel comitato per l’organizzazione comune dei mercati. Il nuovo sistema informativo riguarderà carne, prodotti lattiero-caseari, vino, cereali, semi oleosi, colture proteiche, ortaggi e frutta, olio d’oliva e zucchero.

Le nuove disposizioni saranno adottate dall’Esecutivo Ue nelle prossime settimane ed entreranno in vigore dal 1 gennaio 2021. 


 

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Nuove norme per la lavorazione la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di ESCLUSIVA PROVENIENZA AZIENDALE

 


E’ entrato in vigore del Regolamento di attuazione della Legge Regionale n. 12 del 21 Marzo 2018 il DPGR n. 46/R del 24 Luglio 2019.
Queste norme prevedono disposizioni per la lavorazione la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di ESCLUSIVA PROVENIENZA AZIENDALE


Le nuove norme:

1. Ribadiscono i principi stabiliti dal pacchetto igiene (reg. CE 852/2004, Reg. CE 853/2004, Reg. CE 854/2004, Reg. CE 882/2004) ed in particolare che l’OSA (Operatore del settore alimentare ossia l’imprenditore) è responsabile della salubrità e idoneità al consumo umano di cio’ che commercializza (di cio’ che produce per la vendita e somministrazione a terzi)

2. Prevedono che per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento di materie prime aziendali possano essere utilizzati i seguenti locali: locali polifunzionali, locali dell’abitazione dell’imprenditore, locali aziendali. Per tali locali queste norme prevedono i requisiti igienico – sanitari

3. Prevedono i requisiti igienico sanitari per i locali di stoccaggio di materie prime, semilavorati, prodotti finiti  

4. Prevedono requisiti igienico sanitari per i lavoratori: servizi igienici (anche quello dell’abitazione), spogliatoio o area spogliatoio, lavandino con acqua calda e fredda per il lavaggio delle mani

5. Presentazione presso il SUAP della sede legale dell’azienda della SCIA di avvio dell’attività

6. Presentazione presso il SUAP della sede legale dell’azienda della Comunicazione di vendita di prodotti agricoli

7. Piano di autocontrollo secondo il metodo HACCP (analisi dei rischi di tutte le fasi di un ciclo produttivo e la previsione di azioni preventive per evitare il verificarsi di un pericolo per l’alimento) 

8. Soggetti a cui si possono applicare tali norme: imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile; coltivatore diretto ai sensi dell’art. 2083 del codice civile; cooperative agricole che utilizzano esclusivamente il lavoro dei propri soci lavoratori.

9. Queste disposizioni prevedono che la vendita possa essere fatta nel mercato locale (inteso come territorio della provincia e delle province confinanti) ed a consumatore finale.


L’ufficio tecnico si occupa di compilare e inviare al SUAP le varie pratiche di avvio, variazione, cessazione ecc. e redigere i piani di autocontrollo per qualunque tipo di alimento prodotto es.uova aziendali, miele, carne, vino ecc.

+ INFO :  Alessandra Faralli tel. 0564 464865  – e.mail: ufficiotecnico@cia.grosseto.it 


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xylella : Vademecum per conduttori di superfici agricole e a verde, professionisti e hobbisti


REGIONE TOSCANA : Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale. SETTORE SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE E DI VIGILANZA E CONTROLLO AGROFORESTALE


Premessa Nel mese di novembre 2018 il Servizio Fitosanitario Regionale della Toscana, durante un monitoraggio di routine sul territorio del Comune di Monte Argentario (GR), ha rinvenuto un focolaio del batterio Xylella fastidiosa (Xf) su alcune piante della macchia mediterranea e da giardino.


Xylella f.: Cos’è Il batterio Xylella fastidiosa è compreso nella lista degli organismi nocivi da quarantena dell’Unione Europea ed è considerato uno dei principali problemi fitosanitari a livello mondiale a causa della capacità di infettare, per mezzo di insetti vettori molto comuni, un gran numero di specie vegetali di elevato interesse economico e paesaggistico. Xylella fastidiosa danneggia le piante ma è innocuo per l’uomo e gli animali. Il Batterio è già noto in Italia per la virulenza su Olivo della sottospecie “pauca” ed è stato rinvenuto nel 2013 In Puglia e ad oggi è diffuso nelle province di Lecce, Bari, Taranto e Brindisi, La sottospecie ritrovata sul Monte Argentario, presente anche in altre parti d’Europa, è la sottospecie “multiplex”, che al momento appare più virulenta su altre specie vegetali che su Olivo. Il batterio isolato nei campioni prelevati a Monte Argentario, come detto appartiene alla sottospecie “multiplex” e più precisamente al sottotipo ST87, che fino ad oggi non era mai stato segnalato in bibliografia.


Divieti, precauzioni e consigli

Informazione Completa




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ANP GROSSETO


ANP GROSSETO


Telefono : +39 0564 462257

eMail : g,turbanti@cia.grosseto.it

Via Monte Rosa 130 – 58100 Grosseto


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L’Associazione nazionale pensionati Grosseto è l’associazione pensionati e degli anziani della Cia Grosseto.

Opera per la salvaguardia e la tutela degli interessi dei pensionati e degli anziani in generale.

Tutela i diritti individuali degli anziani e dei pensionati, in un quadro di solidarietà tra generazioni, sviluppa politiche ed azioni a livello nazionale e locale per la difesa dello Stato Sociale e per la rappresentanza degli interessi degli anziani nei confronti del governo centrale, degli istituti pubblici, delle regioni, degli enti locali

 


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 GROSSETO – Le convenzioni provinciali per i pensionati


Convenzioni Carta Serena


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Rischio legionella nelle strutture agrituristiche e negli altri luoghi di lavoro


La legionella è un genere di batteri gram-negativi aerobi, responsabili di malattie infettive dell’apparato respiratorio che nei casi più gravi può condurre anche al decesso del soggetto infettato.

La legionella deve il nome ad una epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpì un gruppo di veterani delle forze militari statunitensi (American Legion) in un albergo di Philadelphia, causando ben 34 morti su 221 contagiati. Il D.Lgs. 81/08 Testo Unico sulla Salute e sulla Sicurezza sul Lavoro e le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2015 impongono ad alcune strutture (fra cui quelle agrituristiche, ristoranti, campeggi, centri sportivi, stabilimenti termali, centri benessere ecc.) e a tutti i luoghi di lavoro la valutazione del rischio legionella. Le infezioni da legionella si verificano per la presenza di tale microrganismo nell’acqua calda, negli impianti di climatizzazione e in ogni situazione in cui l’acqua ristagna a temperatura compresa fra i 20 e i 50°C. In particolare gli impianti interessati da questo microrganismo sono: impianti idrici, impianti di climatizzazione, piscine, vasche idromassaggio, sistemi di irrigazione, fontane, impianti di trattamento delle acque, umidificatori.

L’infezione si contrae con l’aerosol ossia quando si inala l’acqua in piccole goccioline contaminata da tali batteri. L’infezione da legionella puo’ dare luogo a febbre, polmoniti e nei casi più gravi può essere letale. Il D.Lgs. 81/08 e le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2015 prevedono controlli analitici (esami di laboratorio) annuali e un piano scritto di controllo. Per adempiere a tali obblighi potete rivolgervi a Laboratori di analisi accreditati che effettuino analisi accreditate sulla legionella.

La CIA Grosseto ha stipulato convenzioni con Laboratori di analisi accreditati per consulenza, controlli analitici e per la redazione del piano scritto di controllo. Per avere informazioni potete rivolgervi presso gli Uffici Zona della Confederazione o contattare

l’Ufficio Tecnico nella persona di Alessandra Faralli tel.0564/464865 a.faralli@cia.grosseto.it.


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