Dichiarazione F-GAS


Dichiarazione F-GAS per impianti di refrigerazione, impianti di condizionamento d’aria, pompe di calore, impianti di protezione antincendio


Entro il 31 Maggio di ogni anno gli operatori (i proprietari dell’apparecchiatura o dell’impianto qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi) delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore e dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 Kg o più di gas floururati devono presentare al Ministero dell’Ambiente una dichiarazione contenente informazioni riguardanti la quantità di emissioni in atmosfera di gas fluorurati relativi all’anno precedente. Per verificare se e quanti Kg di gas floururati contiene un impianto verificare i dati inseriti nel libretto di impianto oppure chiedere informazioni all’installatore di fiducia. Non rientrano in tale normativa tutti gli impianti che sono montati su mezzi in movimento (camion, treni, navi, ecc.). In sostanza deve essere fatta una comunicazione telematica indicando i dati dell’impianto, il quantitativo di gas contenuto ed eventualmente il quantitativo di gas aggiunto. Per informazioni potete rivolgervi all’ufficio tecnico della CIA Grosseto in Via Monterosa 178 Grosseto tel. 0564/464865.


+ INFO : Unicio Tecnico Cia Grosseto – +39 0564 464865

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Giornata di Mobilitazione per Grosseto : 17 - 04 -2019


Giornata di Mobilitazione per Grosseto : 17 – 04 -2019,

GROSSETO VA AVANTI !!


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si-gr-va-avanti-17-04-2019 - LOCANDINA DELL’EVENTO


 

+ INFO :

Marika Capezzali
Segreteria di Presidenza della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno
via f.lli Cairoli, 10 – 58100 Grosseto
tel. +39 0564 430249

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"Agro-biodiversità: esperienze e opportunità", Convegno in Maremma 13 Aprile 2019


Convegno “Agro-biodiversità: esperienze e opportunità” che si terrà presso il Certema sabato 13 aprile 2019 a partire dalle ore 09:30


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“Agro-biodiversità: esperienze e opportunità”

Al giorno d’oggi l’agro-biodiversità, o biodiversità coltivata, cioè l’insieme di tutte le componenti della diversità biologica rilevanti per l’agricoltura e l’agroecosistema, è un patrimonio a rischio di estinzione.

L’erosione genetica, legata all’aumento di produzione e di produttività dell’agricoltura e realizzata soprattutto mediante l’uso di nuove varietà geneticamente migliorate, ha comportato la perdita di un gran numero di varietà genetiche locali e, con essa, di quei fattori (sostenibilità della produzione, arricchimento e fertilità del terreno, impollinazione, predazione degli insetti dannosi, protezione del suolo, qualità dell’acqua e dell’aria) che hanno nella diversità la loro caratteristica distintiva.

La ricerca di una via economicamente sostenibile che permetta di mantenere vive le varietà genetiche locali è un importante obiettivo non solo materiale, ma anche culturale. Tramite il racconto delle esperienze di successo e delle prospettive di sviluppo, il convegno “Agro-biodiversità: esperienze e opportunità” vuole dare un contributo alla diffusione della consapevolezza su questo tema e offrire spunti di riflessione per nuove iniziative.


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Con l’occasione la informo che in concomitanza al convegno, a Borgo Santa Rita ,si svolgerà una mostra mercato del “km zero”

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+ INFO : +39 0564 38 5822 - info@laboratoriotecnologicogrosseto.it


LABORATORIO TECNOLOGICO DI GROSSETO
S.P. del Cipressino km10 SNC
58044 – Borgo Santa Rita – Cinigiano (GR)
P.I. 01555190535
web-site: www.certema.it


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BANDO ISI INAIL 2018

 


In data 20/12/2018, è stato pubblicato il bando ISI INAIL 2018. 


Per la Toscana, in merito all’Asse 5 (ISI Agricoltura), sono stati stanziati 1.789.110,00 Euro, di cui:
Euro 1.519.540,00 per la generalità delle imprese agricole
Euro   269.570,00 per i giovani agricoltori
Sono ammissibili al contributo progetti di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole o forestali.


Il progetto può prevedere l’acquisto al massimo di due beni da associare come segue:

- N. 1 TRATTORE AGRICOLO O FORESTALE + N. 1 MACCHINA AGRICOLA O FORESTALE

  DOTATA O MENO DI MOTORE PROPRIO;

- N. 1 MACCHINA AGRICOLA O FORESTALE DOTATA DI MOTORE PROPRIO + N. 1

  MACCHINA  AGRICOLA O FORESTALE  NON  DOTATA DI MOTORE PROPRIO;

- N. 2  MACCHINE AGRICOLE O FORESTALE NON DOTATA DI MOTORE PROPRIO.
Le agevolazioni nel rispetto del regime de-minimis (reg. UE 702/2014) consistono in un contributo a fondo perduto pari al:

- 40% per la generalità delle imprese agricole

- 50% per i giovani agricoltori


Il finanziamento (contributo in conto capitale)  massimo erogabile è pari a 60.000,00 Euro e minimo pari a 1.000,00 Euro.


La scadenza della domanda è fissata  alle ore 18,00 del giorno 30/05/2019 


PER PRENOTARE LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE, CONTATTARE ENTRO E NON OLTRE  IL 24 APRILE L’UFFICIO TECNICO ai seguenti recapiti:

telefono: +39 0564 464865  - mail: ufficiotecnico@cia.grosseto.it


+ INFO : —>>>


 

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Psr Feasr 2014-2020 sottomisura 8.3 - Proroga Scadenza al 19 aprile 2019


Psr Feasr 2014-2020 sottomisura 8.3

Proroga Scadenza al 19 aprile 2019


La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 15257 del 27 settembre 2018 ha approvato il bando della sottomisura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici” (allegato A del decreto) per sostenere la realizzazione di infrastrutture di protezione e le attività di prevenzione degli incendi boschivi e delle altre calamità naturali, fra le quali fitopatie, infestazioni parassitarie, avversità atmosferiche e altri eventi catastrofici, anche dovuti al cambiamento climatico). Questi interventi contribuiscono a preservare gli ecosistemi forestali, migliorarne la funzionalità e garantire la pubblica incolumità.

In evidenza: la Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 517 del 21 gennaio 2019, ha prorogato la scadenza del bando dalle ore 13 del 31 gennaio fino alle ore 13 del 19 aprile 2019.

Con precedente decreto sono state approvate alcune modifiche / integrazioni del bando, per chiarire alcuni aspetti del testo.

Il bando è cofinanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate alla misura 8.3 del programma


bando disponibile online  + Info 


 

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Enoturismo, degustazione con standard di qualità



IL DECREDTO IN SINTESI


Il Ministro delle Politiche Agricole ha qualche giorno fa, firmato il decreto che regolarizza le attività di enoturismo.

Tralasciando gli aspetti amministrativi e fiscali, che approfondiremo nei prossimi giorni ci soffermiamo sugli standard minimi che il decreto indica per garantire la qualità del servizio :
  1. Deve essere prevista l’apertura settimanale o stagionale, di un minimo di 3 giorni, all’interno dei quali possono essere compresi la domenica, i giorni prefestivi e festivi;
  2. prevedere strumenti di prenotazione delle visite preferibilmente informatici;
  3. affiggere cartello all’ingresso dell’azienda con orari di apertura, tipologia di servizio offerto, lingue parlate;
  4. prevedere sito o pagina web aziendale;
  5. indicare  parcheggi in azienda o nelle vicinanze;
  6. prevedere materiale informativo sull’azienda e sui suoi prodotti, stampato in almeno 3 lingue compreso l’italiano;
  7. esporre materiale informativo sulla zona di produzione, sulle produzioni tipiche locali con particolare riferimento alle produzioni con denominazione di origine, sulle attrazioni turistiche, artistiche e paesaggistiche;
  8. prevedere ambienti dove viene svolta l’attività dedicati e adeguatamente attrezzati per l’accoglienza e la tipologia di attività svolte dall’operatore;
  9. prevedere la presenza di personale addetto dotato di competenza e formazione, anche sulla conoscenza delle caratteristiche del territorio, tra il titolare dell’azienda o i familiari coadiuvanti, dipendenti dell’azienda e collaboratori esterni;
  10. l’attività di degustazione del vino nella cantina deve essere effettuata con calici in vetro o altro materiale, purché non siano alterate le proprietà organolettiche dl prodotto;
  11. l’abbinamento ai prodotti vitivinicoli aziendali per le degustazioni, deve avvenire con prodotti agro alimentari freddi, anche manipolati, trasformati o preparati dall’azienda stessa pronti per il consumo nel rispetto dei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente, prevalentemente legati alle produzioni locali e tipiche della regione (DOP, IGP e STG, prodotti Agroalimentari Tradizionali, prodotti con certificazioni regionali). Dall’attività di degustazione è esclusa ogni attività che prefigura un servizio di ristorazione.

Segnaliamo inoltre, che per iniziare l’attività gli operatori devono inviare al SUAP una Segnalazione Certificata di Inizio attività (SCIA), altro aspetto importante, le Regioni, secondo quanto riportato nel decreto, possono promuovere, con le Organizzazioni più rappresentative dei settori vitivinicolo e agroalimentare e gli enti abilitati, la formazione teorico pratica per le aziende e per gli addetti al fine di garantire il rispetto dei requisiti previsti e migliorare la qualità dei servizi offerti.


Aggiornamenti nei perossimi giorni


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Zootecnica : gli atteggiamenti “virtuosi” non dovrebbero moltiplicare i problemi


La CONDIZIONALITÀ è l’insieme di regole che gli agricoltori europei devono rispettare per garantire standard elevati di difesa dell’ambiente e del territorio, sicurezza alimentare e salute pubblica, benessere degli animali.

Questi sono i presupposti imprescindibili per gestire in qualità le azioni di produzione, in particolare le imprese zootecniche hanno un duplice obiettivo, quello di incrementare la sostenibilità ambientale delle attività agricole e di soddisfare le aspettative e gli interessi dei consumatori aumentando il consenso sociale.

Ovviamente ogni azienda ha come missione prioritaria quella di attivare azioni per realizzare il reddito di impresa, oltre che per sopravvivere, anche per dare speranza alle nuove generazioni.


Costi e ricavi di gestione degli allevamenti ovini, sono condizionati da una molteplicità di parametri tecnici, finanziari, economici e soprattutto comportamentali.

Le aziende “virtuose” nei comportamenti, in modo particolare la gestione del problema dei predatori, offrono senza dubbio un valore aggiunto per la biodiversità che rappresenta un bene comune sociale da confermare e moltiplicare.

In molti casi le politiche di conservazione dei grandi carnivori giocano un importante ruolo accanto ai più determinanti fattori di cambiamento come le condizioni di lavoro gravose, la fragilità sociale, la mancanza di una garanzia di un ricambio economico familiare e dei risultati economici insoddisfacenti.

Nonostante il difficile contesto economico, dove la società è ancora profondamente radicata nelle attività agricole, ci sono modi per mantenere il patrimonio dei sistemi estensivi di pascolo che inevitabilmente aumentano le problematiche della gestione e quindi della produzione.


Inoltre, la tradizione allevatoriale Toscana ed in modo particolare quella Maremmana, ha nella gestione estensiva dei pascoli un parametro qualitativo fondamentale, che può essere adottato se gestito assieme ad un coerente sistema di protezione dai predatori, dove recinzioni anti predazione e cani da guardiania rappresentano un elemento molto importante.

Mantenere la gestione dei pascoli come pratica culturale, è condizione di base per il mantenimento della biodiversità e poter trarre beneficio da una agricoltura decentrata sostenibile.

Molti allevatori ormai da anni adottano sistemi non convenzionali in coerenza con la sostenibilità, biodiversità, salubrità e qualità delle produzioni, ma inevitabilmente vengono moltiplicati i costi di gestione che rendono difficile il futuro di impresa, dove società e politica sono assenti o dove tutti pensano che tutto sia “normale”.

Quello di cui c’è bisogno, quindi, è un dibattito scientifico, una discussione critica sulle metodologie di gestione che esamini ed esprima una valutazione concreta sugli approcci e sulle opzioni d’intervento anche economico. Un altro aspetto cruciale è l’importanza della comunicazione e di come possa effettivamente supportare il processo di evoluzione del comparto produttivo zootecnico e del sistema di allevamento.

Per questi motivi CIPA-AT Grosseto, agenzia formativa, accreditata alla Regione Toscana (OF0150) e Certificata ISO 29990, per mezzo delle azioni definite tramite la Mis. 1.1 del PSR della Regione Toscana assieme a DifesAttiva (www.difesattiva.info) e non solo, organizza un WorkShop di 12 ore per agevolare le condizioni di filiera e trovare momenti di confronto che possono essere di supporto.


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Le attività come l’azione formativa programmata saranno utili anche per proporre una visione diversa, adatta a moltiplicare le sinergie territoriali per incrementare la sostenibilità ambientale delle attività agricole e soddisfare le aspettative e gli interessi  dei consumatori in sinergia con un reddito dignitoso delle Imprese Zootecniche.


Vogliamo informare per agevolare il confronto positivo, condizione indispensabile per divulgare e trasferire consapevolezza che guarda al futuro nel proprio specifico contesto territoriale e socio-culturale, secondo le normative vigenti, con un approccio “privilegiato” all’impresa agricola che ha comportamenti coerenti ed intelligenti, definiti più semplicemente virtuosi.


Facilitatori dell’azione formativa saranno Tecnici CIPA-AT Grosseto, Tecnici IEA e Tecnici CREA


Per Informazioni CIPA-AT Grosseto, +39 0564 450662 – info@qmtt.net


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FORMAZIONE : IDEE DI SVILUPPO PER AMMINISTRATORI DI COOPERATIVE


Formazione Professionale : Corsi per lo sviluppo di competenze per gli amministratori di cooperative agricole. Due edizioni, una nel Comune di Manciano e una nel Comune di Grosseto. Nr. 32 ore  . INFO : +39 0564 450662 – info@qmtt.net


  • l progetto ha come obiettivo di far acquisire competenze tecniche e professionali a tutti coloro che sono attivi e/o desiderano essere attivi nel comparto delle cooperazione agricola.

  • In particolare nell’attività formativa potranno essere fornite informazioni e significativi elementi di conoscenza relativamente al funzionamento degli organi sociali - consiglio di amministrazione e assemblea – nonché fornire indicazioni riguardo alle competenze necessarie ai consiglieri per svolgere efficacemente il proprio ruolo


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INFO : +39 0564 450662 – info@qmtt.net


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