FORMAZIONE per ESPERTO in ENOTURISMO


Con l’entrata in vigore della L. 76/2019, la Regione Toscana ha previsto la partecipazione a un corso di formazione teorico pratico in tema di enoturismo come uno dei requisiti abilitativi necessari per esercitare l’attività di addetto all’enoturismo.

Pur non essendo vincolante attestazione di frequenza di un corso di formazione avente a oggetto l’attività vitivinicola organizzato da soggetto abilitato (se il soggetto ha altro requisito abilitante) l’attività formativa  sicuramente risulta come titolo di professionalità

Dal punto di vista dello sviluppo delle competenze professionali il mondo delle aziende sta facendo progressi per definire ruoli e responsabilità, la formazione è un patto che il lavoratore stringe «innanzitutto con sé stesso» per implementare una dinamica di lavoro che preveda la costante crescita professionale e rafforzare le competenze individuali per rendere le aziende vitivinicole sempre più competitive.


CIPA-AT Grosseto, soggetto formativo accreditato alla Regione Toscana e Certificato ISO 29990, è certo che i corsi di formazione possono aiutare le imprese a rafforzare le competenze o a implementare nuovi strumenti di lavoro. In generale, le aziende che affrontano progetti di innovazione o cambiamenti organizzativi trovano nel settore formativo il supporto necessario ad affrontare nuove sfide.


Per questi motivi e non solo, stiamo organizzando un corso di formazione professionale in conformità alla Normativa vigente LRT 30/2003, Art. 22 octies, Lettera f, di Esperto di Enoturismo, per creare figure professionali che possano contribuire alla diffusione della cultura delle tipicità e delle tradizioni, alla valorizzazione delle risorse del territorio, alle tecniche di degustazione, alla conoscenza del vino e del territorio e che favoriscano una comunicazione di confronto tra impresa/ospite, allo scopo di mettere in luce le risorse della Toscana e della Maremma, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici e di favorire incontro tra produttore e consumatore.

Il corso di prossima programmazione avrà una durata di 51 ore, sarà attuato per 36 ore in modalità FAD Sincrona e le atre ore (se possibile a norma Anti COVID-19), avranno una gestione pratica anche con insegnanti in Lingua Inglese per agevolare la comunicazione con l’ospite straniero.


Normativa di Riferimento —   


Tutto ciò aspettando anche la Legge su “OlioTurismo” !!


Info e Prenotazioni : +39 0564 450662 – formazione.grosseto@gmail.com



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COVID-19, PAN: ulteriore proroga certificati di abilitazione


Il testo del comma 2, dell’articolo 103 del DL 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. cura italia), che prorogava al 30 giugno 2020 la validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, (quindi anche i certificati di abilitazione PAN – “Patentino Fitofarmaci”),  è stato modificato dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27 come di seguito:


“2. Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.


La disposizione di cui al periodo precedente si applica anche alle segnalazioni certificate di inizio attività, alle segnalazioni certificate di agibilità, nonché alle autorizzazioni paesaggistiche e alle autorizzazioni ambientali comunque denominate. Il medesimo termine si applica anche al ritiro dei titoli abilitativi edilizi comunque denominati rilasciati fino alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.”


Fonte : www.regione.toscana.it



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FORMAZIONE : SI RIPARTE !! il 18 Maggio - ORDINANZA DELLA REGIONE TOSCANA SU PRECISAZIONI FASE 2 E NUOVE RIAPERTURE


FORMAZIONE : SI RIPARTE !!

Ordinanza 60 del 27 maggio 2020 - Contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ulteriori misure per la Fase 2

Le attività per le quali il DPCM 17/5 non stabilisce un espresso divieto di esercizio o una diversa data di apertura, si intendono riattivabili dal 18 maggio 2020


ALLEGATO 5

Linee guida regionali relative alle misure di prevenzione e riduzione del rischio di contagio da adottare in materia di formazione professionale e di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Le indicazioni contenute nelle presenti Linee di indirizzo regionali si pongono in continuità con le indicazioni di livello nazionale, approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 22 maggio 2020, ai sensi dell’art. 1 comma 14 del decreto-legge n. 33/2020 e le integrano.

Le presenti indicazioni si applicano alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) compresi gli esami finali (teorici e/o pratici), le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali tra i quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:

● percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifica e diploma professionale, sia presso le Scuole della formazione professionale che presso gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà;
● percorsi di formazione superiore nell’ambito del sistema educativo regionale (ITS, Ifts ecc.);
● percorsi di formazione e attività di orientamento per gli inserimenti e il reinserimento lavorativo degli adulti;
● percorsi di educazione degli adulti e formazione permanente;
● percorsi di formazione regolamentata erogati nell’ambito del sistema educativo regionale;
● percorsi di formazione continua erogati nell’ambito del sistema educativo regionale.
● percorsi di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro.

Si precisa che per sistema educativo regionale si intende l’insieme delle attività nelle quali si articola l’offerta formativa regionale, i cui progetti sono stati approvati con decreto direttoriale

ALLEGATO 5 COMPLETO : Allegato 5 – Formazione


Allegato 1 – Allegato 1
Allegato 2 – Campeggi e villaggi
Allegato 3 – Parchi tematici e di divertimento
Allegato 4 – Balneari
Allegato 5 – Formazione
Allegato 6 – Biblioteche e archivi


Ordinanze della Regione Toscana

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Nuove disposizioni Covid 19 - Piscine


Nuove disposizioni Covid 19 – Piscine. Le presenti indicazioni si applicano alle piscine pubbliche, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive ( es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.). Sono escluse le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale, e quelle alimentate ad acqua di mare.


in tabella le nuove disposizioni per le piscine, contenute nel “DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 17 maggio 2020. Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19″ .




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Turismo Verde: Gli agriturismi pronti ad accogliere gli ospiti in sicurezza


Turismo Verde: Gli agriturismi pronti ad accogliere i turisti in sicurezza

“L’agriturismo è senza dubbio la massima rappresentazione di un territorio: case rurali, generalmente con pochi posti letto e posti a tavola, dove si può respirare la storia di una determinata area attraverso le tradizioni e le tipicità agroalimentari, il tutto  in un contesto familiare e accogliente”

A parlare è Alessia Stella responsabile dell’associazione Turismo Verde Cia-Grosseto che in questi mesi di allarme coronavirus ha seguito le imprese agrituristiche aiutandole a recepire e a mettere in atto le nuove disposizioni governative.

“Come Turismo Verde, ci siamo attivati in questo lungo periodo di emergenza sanitaria per stare a fianco dei nostri associati, per recepire le norme anti-Covid e per accompagnare i titolari d’azienda in questi momenti difficili.  Oggi, con soddisfazione, ci sentiamo di dire che le nostre strutture sono in sicurezza e che i turisti possono venire a trascorrere le loro vacanze in totale serenità.

Le perdite subite a seguito del lock down sono state  importanti – continua la responsabile – ma siamo pronti a ripartire garantendo ai visitatori quella  tranquillità  che, dopo mesi di paura, ricercano.  Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagne e circondati da  ampi spazi all’aperto, non sono mai stati luoghi di assembramento e, con l’attenzione e le precauzioni imposte, possono essere i luoghi ideali per una vacanza senza “fobie”. Optare per queste “case rurali” significa scegliere di trascorre un periodo fianco a fianco con i titolari e le famiglie, condividere con loro la passione per la natura, il buon cibo e anche le tradizioni locali; sarà proprio il titolare a voler, per prima cosa, tutelare la salute dei suoi cari, fatto che si traduce in sicurezza anche per gli ospiti. Come Confederazione siamo certi che proprio da questo settore può ripartire il turismo della Maremma – continua Stella –  ma perché questo sia possibile abbiamo bisogno che le istituzioni, a tutti i livelli, chiariscano urgentemente la fruibilità dei beni “comuni” come i musei, i siti archeologici, le spiagge i parchi. E’ fondamentale che l’imprenditore agricolo possa da subito informare l’ospite in merito ai provvedimenti anti-epidemia – conclude la responsabile – solo così possiamo conquistare la fiducia dei visitatori e rilanciare questo importante segmento economico da sempre strumento fondamentale per veicolare le nostre eccellenze e le peculiarità del nostro territorio”.


“Le nostre strutture, pur avendo subito una importante perdita causata dal lockdown non si sono fermate, anzi possiamo dire che si sono ulteriormente qualificate sotto il profilo dell’accoglienza e, dopo aver messo in essere le disposizioni previste, sono pronte a ripartire” commenta il presidente di Cia Grosseto Claudio Capecchi. Anche se le linee guida anti-contagio sono state notificate a ridosso del giorno di riapertura, i titolari, pur con molte difficoltà,  si sono subito adeguati. Ora però serve che la politica faccia la sua parte: serve attenzione, supporto e misure ad-hoc per sostenere gli agriturismi. Oggi più che mai queste oasi di campagna possono dare un notevole impulso all’economia locale ma oltre ai singoli sforzi, servono incentivi, sgravi e aiuti per rilanciare il settore, serve un piano di promozione straordinario oltre ad interventi per garantire quella liquidità che manca. Come Cia auspichiamo che si arrivi al più presto anche alla costituzione di un tavolo tecnico multidisciplinare dove siano presenti i rappresentanti degli enti locali, regionali e nazionali per affrontare le criticità e definire progetti a lungo termine. L’agroalimentare, e dell’agriturismo in particolare, sono una ricchezza per il nostro territorio: sostenere le nostre strutture può essere il modo migliore  per dare speranza anche a tutto l’indotto. Ci auguriamo – conclude Capecchi –che in questo delicato momento la politica non faccia mancare il suo sostegno.”



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Comportamenti e misure da adottare per la gestione emergenza Covid 19 per il commercio su aree pubbliche, fiere, mercati agricoli e hobbisti


COMUNE DI GROSSETO


 DISCIPLINARE ANTICONTAGIO COVID19: DPCM 17/05/2020

ORDINANZA R.T. N.57/2020

Comportamenti e misure da adottare per la gestione emergenza Covid 19 per il commercio su aree pubbliche, fiere, mercati agricoli e hobbisti


Art. 1 Scopo
Il presente disciplinare indica le modalità da seguire necessariamente da parte di tutti gli operatori commerciali ed imprenditori agricoli per il corretto svolgimento delle attività di vendita sui mercati al fine di garantire la salute degli stessi e dei consumatori.
Art. 2 Quando e come disinfettare
Prima dell’inizio dell’attività giornaliera l’operatore deve procedere alla sanificazione delle superfici di contatto di utensili, mezzi di trasporto, casse, pos, eventuali apparecchiature e banchi su cui verrà esposta la merce.
La stessa operazione di sanificazione andrà ripetuta a fine mercato.
Utilizzando dispenser e stracci usa e getta (es. panno/carta), si procederà a nebulizzare un quantitativo sufficiente di disinfettante sulle superfici o sugli oggetti da trattare, per poi asciugare tutta la superficie con il panno a disposizione.
Il panno deve essere utilizzato esclusivamente per una superficie/oggetto e poi smaltito correttamente.
Eccezione alla procedura descritta riguarda la pulizia di apparecchiature elettriche. In quel caso, si procederà allo scollegamento delle apparecchiature dall’alimentazione elettrica e non si nebulizzerà direttamente il prodotto sulla stessa. Sarà leggermente inumidito il panno e lo stesso passato accuratamente sulle superfici dell’attrezzatura.
Durante le operazioni di pulizia e sanificazione si devono indossare guanti usa e getta e mascherine.
Art. 3 Stato di salute
I lavoratori dovranno rimanere a casa qualora presentino una temperatura corporea superiore a 37,5 °C o sintomi di malattia, quali tosse, difficoltà respiratorie, affanno, ecc.
Se i sintomi si dovessero manifestare durante l’orario di lavoro, il lavoratore allerterà immediatamente la polizia municipale affinché possa abbandonare immediatamente la piazzola per il rientro a casa, in attesa dell’applicazione delle procedure sanitarie del caso.
Art. 4 Distanza interpersonale
La distanza interpersonale deve essere di almeno un metro, ma si raccomanda, tuttavia, per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 metri. A tal fine, dovranno essere indicate postazioni per la clientela solamente nella porzione frontale del banco ed in numero non superiore a 3 per banchi di 8 ml di lunghezza ed un numero non superiore a 2 postazioni per banchi inferiori a 6 ml di lunghezza.
Art. 5 Misure a carico del titolare del posteggio
Sono obbligatorie ed a carico del titolare di ogni posteggio le seguenti misure:
• l’uso delle mascherine, mentre l’uso dei guanti può essere sostituito da una igienizzazione frequente delle mani;
• la messa a disposizione della clientela di prodotti igienizzanti per le mani in ogni banco;
• il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra l’operatore e la clientela, nonché tra la clientela posta a fianco ed in fila;
• le operazioni di vendita sono ammesse solo frontalmente al banco. E’ impedito, a cura del titolare, il passaggio laterale tra i banchi grazie
all’apposizione di nastro bianco e rosso qualora tale passaggio sia inferiore ai due metri;
• il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro dagli altri operatori anche nelle operazioni di carico e scarico;
• organizzare il proprio posteggio in modo da garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro con idonea segnaletica verticale e/o
orizzontale ben visibile al pubblico;
• l’operatore dovrà intervenire solertemente per evitare gli assembramenti intorno al proprio banco;
• in caso di vendita di abbigliamento: potranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare per scegliere in autonomia, toccandola, la merce;
• in caso di vendita di beni usati: igienizzazione dei capi di abbigliamento e delle calzature prima che siano poste in vendita;
• la disponibilità di idonee soluzioni disinfettanti per le mani per la clientela che si accinge presso il posteggio e prima delle operazioni di acquisto;
• nel caso di banchi di generi alimentari: messa a disposizione della clientela dell’utilizzo obbligatorio di guanti usa e getta che dovranno essere
correttamente smaltiti in un contenitore apposito alla fine della singola operazione di vendita.
Art. 6 Accessi regolamentati e scaglionati
Nel rispetto di quanto previsto dal punto 15 dell’Ordinanza della Regione Toscana n. 57/2020 e dalla scheda tematica per il commercio al dettaglio su aree pubbliche dell’allegato 17 del D.P.C.M. 17/05/2020, si dispone quanto segue:
1. l’ampliamento della fascia oraria dell’attività di vendita di un’ora per il mercato settimanale del giovedì di Grosseto e per il giornaliero stagionale estivo di Marina di Grosseto di piazza Unità d’Italia;
2. l’allestimento di idoneo servizio di vigilanza a carico del condominio degli operatori del mercato coperto per il rispetto degli ingressi e delle uscite del mercato stesso, che dovranno essere garantiti separatamente;
3. l’allestimento di almeno n. 4 presidi delle corsie a senso unico di percorrenza individuate con apposita cartellonistica esplicativa per il mercato settimanale del giovedì a Grosseto. Su tali presidi deve essere presente idoneo personale, non inferiore complessivamente a n. 4 unità, tenuto a dare, tra l’altro, informazioni adeguate sul contenuto del presente disciplinare. Il suddetto personale è garantito dagli operatori del mercato. L’Amministrazione
Comunale garantisce ulteriore personale volontario cui assegnare analoghe mansioni;
4. individuazione a mezzo di apposita segnaletica e cartellonistica, a carico degli organizzatori, di sensi di percorrenza di corsie a senso unico, qualora le stesse presentino strettoie che non consentano agevolmente il rispetto delle distanze interpersonali, nei mercati agricoli, nelle manifestazioni commerciali a carattere straordinario, nelle fiere ed in occasione delle occupazioni di suolo pubblico da parte degli hobbisti.
Art. 7 Informazione
Il presente disciplinare deve essere esposto in ogni banco in modo ben visibile al pubblico.
Art 8 Disposizione finale
In caso di carenze o particolari criticità che possano riscontrarsi nel corso dello svolgimento delle attività, saranno adottate misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte con il presente disciplinare


 Scarica il Disciplinare in *.pdf



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Progetto di promozione del territorio e dell'economia locale : MAREMMA NEL CUORE


“Maremma nel Cuore, prodotti locali, acquisti felici”

Progetto di promozione del territorio e dell’economia locale


Nasce dal tavolo di lavoro Nucleo Fenice – Settore agro-industriale-alimentare istituito dal Comune di Grosseto e vuole essere una opportunità di interfaccia tra produttori agricoli ed esercizi commerciali di piccole dimensioni sotto l’egida delle associazioni di categoria, quelle agricole da una parte (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e quelle del commercio dall’altra (Confcommercio, Confesercenti).

Obiettivo prioritario è quello di aiutare due settori produttivi a interagire e determinare effetti positivi anche successivi all’emergenza sanitaria legata al “Covid-19” e progressivamente consolidare una economia locale che possa apportare benefici anche all’utente finale-cittadino.


“Maremma nel Cuore” si pone quindi come obiettivi:

  • sostenere lo sviluppo locale, valorizzando il patrimonio agricolo del territorio;

  • favorire il contatto diretto tra chi vende e chi compra, accorciando la filiera e garantendo un equo rapporto qualità/prezzo, al netto di intermediazioni;

  • determinare per i produttori locali medio-piccoli uno sbocco naturale di mercato, rappresentato dagli esercizi di vicinato presenti sul territorio, che possono nel contempo ampliare la propria offerta di vendita;

  • diffondere la consapevolezza che acquistare un prodotto in negozi di vicinato significa condividere i valori di solidarietà, di responsabilità e di convenienza reciproca;

  • promuovere i prodotti tipici della nostra tradizione agricola e la sana alimentazione “Made in Maremma”, come risorsa economica e, nel contempo, come fondamentale espressione di identità locale;

  • educare le nuove generazioni e non solo a principi di spesa alimentare sostenibile e responsabile, attraverso prodotti locali e ad apprezzare e scegliere prodotti di stagione, freschi e tracciati.


Il progetto prevede l’acquisizione attraverso iscrizione di APL (Aziende di Produzione Locale) di prodotti alimentari siti sul territorio provinciale. Queste avranno la possibilità di inserire i loro prodotti all’interno di un catalogo personale. Le aziende potranno quindi attraverso una form iscriversi direttamente e successivamente inserire il catalogo dei loro prodotti.


SI CREERÀ COSÌ UNA VETRINA DELLE APL CON L’ELENCO DEI PRODOTTI
IL MATCHING


Oltre ovviamente ai privati che potranno visitare il portale e visionare APL e i loro prodotti, anche attraverso ricerche di tipologia o libere, vi sono soggetti che saranno coinvolti nel progetto avvalendosi delle APL e che commercializzeranno i loro prodotti.

  • DO – DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA
  • ASA – ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI (Assistita e non assistita)
  • EPA – ESERCIZI DI VENDITA PRODOTTI ALIMENTARI

Queste tre tipologie di aziende avranno la possibilità di registrarsi analogamente alle APL La differenza sostanziale sta nel fatto che queste aziende non potranno inserire prodotti ma selezionare le APL con le quali collaboreranno


L’OBIETTIVO
Il risultato finale sarà un catalogo prodotti, l’elenco degli aderenti al progetto, la possibilità di fare richieste dirette ai produttori verificando i prodotti offerti dai vari soggetti.
Verrà creato un sistema di MATCHING che permetterà per ciascun iscritto di vedere l’elenco delle attività con le quali collabora. Ogni APL avrà l’elenco dei suoi acquirenti (DO, ASA e EPA).
Mentre DO, ASA e EPA avranno l’elenco delle APL dove si approvvigionano.
Questo renderà trasparente l’attività di interazione tra le aziende alimentari sull’intero territorio provinciale.



LINK PER INSERIMENTO e REGISTRAZIONE (Login)

REGISTRATI



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Rabazzi: La burocrazia rischia di fare più vittime del coronavirus


“Chi si salva da questa terribile epidemia rischia di morire di burocrazia. In un momento in cui a tutti viene chiesto un forte senso di responsabilità e sono state imposte restrizioni anche importanti,  il nostro paese si trova dominato da una burocrazia sempre più complicata e farraginosa, lontana dal mondo imprenditoriale  con  costi, tempi morti, stress ma soprattutto senza che vi sia mai alcuna responsabilità”.


E’ questo il duro attacco del direttore di Cia- Grosseto Enrico Rabazzi all’attuale gestione del Covid-19 e all’incapacità del nostro paese si sburocratizzare le norme in un momento storico delicatissimo .


“La politica ha abdicato al suo ruolo direttivo e di supporto ai cittadini e ha lasciando campo libero ad una pubblica amministrazione che rischia di fare più danni del coronavirus – afferma Rabazzi-.  L’errore più grosso è quello di pensare che  le aziende vogliano fare le “furbe” e per questo si è voluto inasprire i controlli e rendere più complicate le modalità per chiedere un diritto annunciato dalla politica; lo testimonia il fatto che  vengono fatti controlli e verifiche ancora prima di erogare i fondi promessi,  e questo in un momento quando le aziende, che già vivevano momenti magri prima del Covid-19, sono allo stremo a causa del lockdown e dalla  mancanza di liquidità.  Sia chiaro – precisa il direttore – come Confederazione siamo assolutamente favorevoli alle ispezioni, ma in un momento di emergenza ci saremmo aspettati maggior buon senso e fare le verifiche ad erogazione avvenuta. In questo modo fare impresa diventa davvero impossibile. Un settore che in questi anni ha dovuto affrontare il crollo dei prezzi; la crisi del settore ovi-caprino e dell’intero indotto; le difficoltà del settore cerealicolo; la crisi della zootecnia; i cambiamenti metereologici, il brusco calo delle temperature a marzo e la siccità con la quale dobbiamo oggi fare i conti, ha bisogno di interventi urgenti e non di burocrati rigidi e poco attenti . Oggi assistiamo al pullulare di  soggetti diversi, alcuni che si  sovrappongono agli altri,  con proprie regole, criteri e funzioni differenti. Un esempio per tutti è quello dei nostri caseifici in grande sofferenza e impossibilitati a godere dei provvedimenti messi in campo da Agea e dalla Regione perché manca la vidimazione da parte di Enti superiori, con il risultato che il prezzo del latte è sceso a scapito dei pastori che sono la catena più debole della filiera. Un sistema che rema contro le aziende, come l’obbligo imposto della Regione Toscana di inoltro dei protocolli  anti contagio entro il 30 maggio. Siamo pronti ad aprire le nostre aziende agli accertamenti, siamo pronti ai controlli ma dover perdere tempo anche per dichiarare che li abbiamo fatti è davvero inaccettabile.


E’ arrivato il momento di comprendere che l’agricoltore, soprattutto in un territorio che ha seri problemi di banda larga – conclude Ranazzi – non può dedicare altro tempo a una burocrazia che già oggi è una vera tassa occulta; noi non intendiamo sottrarci ad alcun obbligo di legge e, senza mettere in discussione i provvedimenti atti a tutelare la salute pubblica,  ricordiamo che il  nostro compito è garantire il futuro del settore agroalimentare e non diventare nuovi  “funzionari” di uno Stato che è sempre più lontano da chi lavora”  



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