Da Ue nuove norme su trasparenza da campo a tavola


Saranno adottate dall’Esecutivo nelle prossime settimane. In vigore dal 2021


Aumentare la trasparenza del mercato per un accesso più equo alle informazioni maggiore equilibrio alla filiera. E’ quanto previsto dalle nuove disposizioni annunciate dalla Commissione Ue secondo cui gli Stati membri dovranno notificare all’Ue informazioni sui prezzi intermedi tra agricoltori e consumatori, quelle cioè relative alle fasi della trasformazione alimentare e della vendita al dettaglio. A fronte di una grande abbondanza di dati sui mercati agricoli e sui prezzi al consumo, esistono infatti, poche informazioni sui passaggi intermedi dal campo alla tavola.


La comunicazione -come riporta Ansa AgriUE- arriva dopo la discussione con i Paesi membri nel comitato per l’organizzazione comune dei mercati. Il nuovo sistema informativo riguarderà carne, prodotti lattiero-caseari, vino, cereali, semi oleosi, colture proteiche, ortaggi e frutta, olio d’oliva e zucchero.

Le nuove disposizioni saranno adottate dall’Esecutivo Ue nelle prossime settimane ed entreranno in vigore dal 1 gennaio 2021. 


 

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Nuove norme per la lavorazione la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di ESCLUSIVA PROVENIENZA AZIENDALE

 


E’ entrato in vigore del Regolamento di attuazione della Legge Regionale n. 12 del 21 Marzo 2018 il DPGR n. 46/R del 24 Luglio 2019.
Queste norme prevedono disposizioni per la lavorazione la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di ESCLUSIVA PROVENIENZA AZIENDALE


Le nuove norme:

1. Ribadiscono i principi stabiliti dal pacchetto igiene (reg. CE 852/2004, Reg. CE 853/2004, Reg. CE 854/2004, Reg. CE 882/2004) ed in particolare che l’OSA (Operatore del settore alimentare ossia l’imprenditore) è responsabile della salubrità e idoneità al consumo umano di cio’ che commercializza (di cio’ che produce per la vendita e somministrazione a terzi)

2. Prevedono che per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento di materie prime aziendali possano essere utilizzati i seguenti locali: locali polifunzionali, locali dell’abitazione dell’imprenditore, locali aziendali. Per tali locali queste norme prevedono i requisiti igienico – sanitari

3. Prevedono i requisiti igienico sanitari per i locali di stoccaggio di materie prime, semilavorati, prodotti finiti  

4. Prevedono requisiti igienico sanitari per i lavoratori: servizi igienici (anche quello dell’abitazione), spogliatoio o area spogliatoio, lavandino con acqua calda e fredda per il lavaggio delle mani

5. Presentazione presso il SUAP della sede legale dell’azienda della SCIA di avvio dell’attività

6. Presentazione presso il SUAP della sede legale dell’azienda della Comunicazione di vendita di prodotti agricoli

7. Piano di autocontrollo secondo il metodo HACCP (analisi dei rischi di tutte le fasi di un ciclo produttivo e la previsione di azioni preventive per evitare il verificarsi di un pericolo per l’alimento) 

8. Soggetti a cui si possono applicare tali norme: imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile; coltivatore diretto ai sensi dell’art. 2083 del codice civile; cooperative agricole che utilizzano esclusivamente il lavoro dei propri soci lavoratori.

9. Queste disposizioni prevedono che la vendita possa essere fatta nel mercato locale (inteso come territorio della provincia e delle province confinanti) ed a consumatore finale.


L’ufficio tecnico si occupa di compilare e inviare al SUAP le varie pratiche di avvio, variazione, cessazione ecc. e redigere i piani di autocontrollo per qualunque tipo di alimento prodotto es.uova aziendali, miele, carne, vino ecc.

+ INFO :  Alessandra Faralli tel. 0564 464865  – e.mail: ufficiotecnico@cia.grosseto.it 


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xylella : Vademecum per conduttori di superfici agricole e a verde, professionisti e hobbisti


REGIONE TOSCANA : Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale. SETTORE SERVIZIO FITOSANITARIO REGIONALE E DI VIGILANZA E CONTROLLO AGROFORESTALE


Premessa Nel mese di novembre 2018 il Servizio Fitosanitario Regionale della Toscana, durante un monitoraggio di routine sul territorio del Comune di Monte Argentario (GR), ha rinvenuto un focolaio del batterio Xylella fastidiosa (Xf) su alcune piante della macchia mediterranea e da giardino.


Xylella f.: Cos’è Il batterio Xylella fastidiosa è compreso nella lista degli organismi nocivi da quarantena dell’Unione Europea ed è considerato uno dei principali problemi fitosanitari a livello mondiale a causa della capacità di infettare, per mezzo di insetti vettori molto comuni, un gran numero di specie vegetali di elevato interesse economico e paesaggistico. Xylella fastidiosa danneggia le piante ma è innocuo per l’uomo e gli animali. Il Batterio è già noto in Italia per la virulenza su Olivo della sottospecie “pauca” ed è stato rinvenuto nel 2013 In Puglia e ad oggi è diffuso nelle province di Lecce, Bari, Taranto e Brindisi, La sottospecie ritrovata sul Monte Argentario, presente anche in altre parti d’Europa, è la sottospecie “multiplex”, che al momento appare più virulenta su altre specie vegetali che su Olivo. Il batterio isolato nei campioni prelevati a Monte Argentario, come detto appartiene alla sottospecie “multiplex” e più precisamente al sottotipo ST87, che fino ad oggi non era mai stato segnalato in bibliografia.


Divieti, precauzioni e consigli

Informazione Completa




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ANP GROSSETO


ANP GROSSETO


Telefono : +39 0564 462257

eMail : g,turbanti@cia.grosseto.it

Via Monte Rosa 130 – 58100 Grosseto


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L’Associazione nazionale pensionati Grosseto è l’associazione pensionati e degli anziani della Cia Grosseto.

Opera per la salvaguardia e la tutela degli interessi dei pensionati e degli anziani in generale.

Tutela i diritti individuali degli anziani e dei pensionati, in un quadro di solidarietà tra generazioni, sviluppa politiche ed azioni a livello nazionale e locale per la difesa dello Stato Sociale e per la rappresentanza degli interessi degli anziani nei confronti del governo centrale, degli istituti pubblici, delle regioni, degli enti locali

 


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 GROSSETO – Le convenzioni provinciali per i pensionati


Convenzioni Carta Serena


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Rischio legionella nelle strutture agrituristiche e negli altri luoghi di lavoro


La legionella è un genere di batteri gram-negativi aerobi, responsabili di malattie infettive dell’apparato respiratorio che nei casi più gravi può condurre anche al decesso del soggetto infettato.

La legionella deve il nome ad una epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpì un gruppo di veterani delle forze militari statunitensi (American Legion) in un albergo di Philadelphia, causando ben 34 morti su 221 contagiati. Il D.Lgs. 81/08 Testo Unico sulla Salute e sulla Sicurezza sul Lavoro e le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2015 impongono ad alcune strutture (fra cui quelle agrituristiche, ristoranti, campeggi, centri sportivi, stabilimenti termali, centri benessere ecc.) e a tutti i luoghi di lavoro la valutazione del rischio legionella. Le infezioni da legionella si verificano per la presenza di tale microrganismo nell’acqua calda, negli impianti di climatizzazione e in ogni situazione in cui l’acqua ristagna a temperatura compresa fra i 20 e i 50°C. In particolare gli impianti interessati da questo microrganismo sono: impianti idrici, impianti di climatizzazione, piscine, vasche idromassaggio, sistemi di irrigazione, fontane, impianti di trattamento delle acque, umidificatori.

L’infezione si contrae con l’aerosol ossia quando si inala l’acqua in piccole goccioline contaminata da tali batteri. L’infezione da legionella puo’ dare luogo a febbre, polmoniti e nei casi più gravi può essere letale. Il D.Lgs. 81/08 e le Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2015 prevedono controlli analitici (esami di laboratorio) annuali e un piano scritto di controllo. Per adempiere a tali obblighi potete rivolgervi a Laboratori di analisi accreditati che effettuino analisi accreditate sulla legionella.

La CIA Grosseto ha stipulato convenzioni con Laboratori di analisi accreditati per consulenza, controlli analitici e per la redazione del piano scritto di controllo. Per avere informazioni potete rivolgervi presso gli Uffici Zona della Confederazione o contattare

l’Ufficio Tecnico nella persona di Alessandra Faralli tel.0564/464865 a.faralli@cia.grosseto.it.


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CIPA-AT Grosseto, 50 Mila Dance - AperiCia 26-07-2019



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AperiCia 26 Luglio 2019 - per festeggiare i 50 mila allievi formati di CIPA.AT Grosseto


Continua la collaborazione tra CIPA-AT Cia Grosseto e Fondazione il SOLE.


AperiCia - Venerdì 26 Luglio - Prenotazione Obbligatoria

€. 11.00 or more  Tutto Solidarietà

Per fare la cosa giusta  e valorizzare i prodotti tipici della Maremma Toscana, Salumi, Formaggi, Pappa, Risotto, Dolce, Vino tutto di SuperQualità, Musica e Talent Show

50mila

x Festeggiare i 50 Mila Allievi Formati del CIPA-AT Grosseto

dalle ore 19.11, Fondazione Il Sole, via Uranio, Grosseto

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Ti Aspetto !! i

nfo@qmtt.net - 351219245
Fabinonet

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PSR FEASR 2014-2020 - Avviso per l’individuazione dei partecipanti diretti al progetto del Distretto rurale della Toscana sud sul bando regionale PID–Progetti Integrati di Distretto - Agroalimentare anno 2019


in data 15 gennaio 2018, con decreto dirigenziale n. 281, la Regione Toscana ha disposto il riconoscimento del “Distretto Rurale della Toscana del Sud” con capofila la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.


Il distretto rurale comprende l’intera provincia di Grosseto ed in parte le province di Siena, Livorno e Arezzo.

Con tale importante risultato, si è concretizzata la possibilità di avere finanziamenti in grado di dare una spinta propulsiva verso l’innovazione e la strutturazione agroindustriale delle quali la nostra economia ha bisogno.


La Regione Toscana ha varato il bando multimisura sui Progetti integrati di distretto (PID) nell’ambito del Programmo di sviluppo regionale (PSR) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020 attraverso il decreto dirigenziale n. 4254 del 20-03-2019 per l’annualità 2019, che concede, l’opportunità di realizzare investimenti rivolti all’innovazione di processo e di prodotto, finalizzati ad incrementare il valore  aggiunto  delle  produzioni  agricole,  tenendo  conto  che  sono  considerati  innovativi gli investimenti  materiali  in  “macchinari,  impianti  ed  attrezzature”  compresi  nelle  sotto  misure/tipi  di operazioni attivate 4.1.3, 4.1.5, 4.2.1.

La descrizione degli investimenti proposti deve essere presentata attraverso la modulistica allegata, unitamente a dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti il possesso dei requisiti indicati nei bandi delle Misure 4.1, 4.2 e del PID agroalimentare 2019.


La modulistica è comunque disponibile sul sito della Camera di Commercio della Maremma e Tirreno (Soggetto Referente) al link http://www.lg.camcom.it/pagina2282_distretto-rurale-della-toscana-del-sud.htmle dovrà essere trasmessa in pdf con firma digitale del titolare, e in word (senza firma) all’indirizzo  mail distrettotoscanasud@lg.camcom.it entro 23.07.2019.


Per le Imprese che avessero bisogno di ulteriori chiarimenti, per la compilazione della scheda di presentazione, per l’invio alla Camera di Commercio, è possibile rivolgersi agli uffici della Confederazione contattandola al seguente indirizzo mail: ufficiotecnico@cia.grosseto.it - numero telefonico: 0564/464865


IMPORTO MINIMO DI SPESA AMMISSIBILE

tipo di operazione 4.1.3 = euro 100.000 di imponibile

tipo di operazione 4.1.5 = euro 100.000 di imponibile

tipo di operazione 4.2.1 = euro 250.000 di imponibile

INTENSITA’ DEL SOSTEGNO

tipo di operazione 4.1.3 = 40%

tipo di operazione 4.1.5 = 40%

Per entrambi i tipi di operazione sono previste le seguenti maggiorazioni:

10%  per gli investimenti realizzati in aziende con superficie agricola utilizzata ricadente completamente in zona montana (art. 32 comma 1 lett. a del Reg. UE n. 1305/2013

10% in caso di giovane agricoltore, con i criteri previsti dal bando dell’operazione 4.1.1 di riferimento

tipo di operazione 4.2.1 = 40%

Alle Aziende che intendono presentare proposte di investimento attraverso la manifestazione di interesse (modulo allegato) è richiesto:

1)  il possesso dei requisiti di accesso al bando per poter beneficiare delle condizioni di aiuto, come dettagliati nell’allegato B “Disposizioni generali e specifiche per le sottomisure/tipi di operazione collegate al bando Progetti integrati di distretto (PID) – Annualità 2019”, nonché dei requisiti richiesti per l’accesso alle sotto-misure 4.1 e 4.2,

come indicate nei rispettivi bandi vigenti (dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti il possesso dei requisiti indicati nei bandi delle Misure 4.1, 4.2 e del PID agroalimentare 2019).

2)    Il possesso obbligatorio del seguente requisito (desunto dall’allegato A):

a) Nei singoli impianti di trasformazione e/o nelle singole strutture di commercializzazione utilizzare per almeno il 55% materie prime, semilavorati o prodotti finiti, provenienti dalle imprese agricole di produzione primaria che partecipano sia direttamente che indirettamente al PID.

3)   Il possesso di uno o più dei seguenti requisiti preferenziali (desunti dall’allegato A):

a) Proporre investimenti finalizzati al rafforzamento di una o più delle filiere agroalimentari prioritarie nel PSR: • Olivo-oleicola • Cerealicola limitata a frumento tenero e frumento duro • Bovina (compreso bufalini) • Ovi-caprina

b)   Attestazione indicante uno o più soggetti economici della filiera disponibili ad aderire come partner indiretti, con l’impegno ad acquistare quantità di prodotto dichiarabili a prezzi individuati almeno per tutta la durata del progetto.

c)  Realizzare investimenti relativi a: 1. Miglioramento e tutela ambientale: – energia derivante da fonti rinnovabili nelle aziende agricole per l’operazione 4.1.5 – efficientamento energetico di edifici aziendali e serre fisse per l’operazione 4.1.3 – altri interventi ambientali per le operazioni 4.1.3 e 4.2.1 2. Valorizzazione secondaria dei sottoprodotti e degli scarti delle lavorazioni della filiera per le operazioni 4.1.3 e 4.2.1

d)   Realizzare investimenti rivolti all’innovazione di processo e di prodotto, finalizzati ad incrementare il valore aggiunto delle produzioni agricole, tenendo conto che sono considerati innovativi: – gli investimenti materiali in “macchinari, impianti ed attrezzature” inseriti nelle sotto misure/tipi di operazioni 4.1.3, 4.1.5, 4.2.1

e) Aderire a sistemi volontari di qualificazione e di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto oggetto della filiera: • DOP, IGP, Agricoltura biologica, Agriqualità • ISO 9000 Sistemi di gestione per la qualità • ISO 22005 Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari • UNI 11020 Sistemi di rintracciabilità per le aziende agroalimentari

f) Possesso, da parte dei partecipanti diretti, di una o più delle seguenti certificazioni ambientali o energetiche: 1. ISO 14001, Sistema di gestione ambientale 2. EMAS, Sistema comunitario di ecogestione e audit 3. ISO 50001, Sistema di gestione dell’energia 4. ISO/TS 14067, Carbon footprint of products 5. Environmental footprint, di cui alla Raccomandazione 2013/179/UE 6. Certificazione MPS (settore florovivaistico)

4) I progetti proposti dovranno essere già cantierabili, poter dimostrare l’equilibrio finanziario anche attraverso attestazioni bancarie e la possibilità di concludere l’investimento entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di aiuto sul sistema ARTEA. A tal fine dovranno allegare:

a) Laddove previsto, attestazioni comprovanti la cantierabilità delle opere oggetto di investimento (entro il 15/10/2019) e la loro eseguibilità entro il 31 dicembre 2021

b) Attestazione sintetica del piano finanziario di copertura dell’investimento, distinguendo: contributo in conto capitale, ricorso al credito, mezzi propri


DOCUMENTAZIONE

scheda-manifestazione-interesse_avviso-dr-toscana-sud_scad-23-07-2019

avviso_distretto-rurale-toscana-sud

scheda-manifestazione-interesse_avviso-dr-toscana-sud_scad-23-07-2019


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