Nota tecnica sintetica sul contributo ambientale CONAI


Nota tecnica sintetica sul contributo ambientale CONAI per le imprese agricole ed agroalimentari


Scopo di questa nota sintetica è di aiutare ad individuare le possibili casistiche nelle quali le aziende agricole ed agroalimentari possono essere soggette ad adempimenti legati al Contributo Ambientale CONAI. Per tutti i necessari approfondimenti, nonché per informazioni specifiche e dettagliate su come tali adempimenti vadano gestiti, si può fare riferimento al documento “Guida all’adesione e all’applicazione del contributo ambientale 2018”, consultabile e scaricabile dal sito internet www.conai.org.
Per eventuali chiarimenti in merito alle procedure di applicazione, dichiarazione, versamento ed esenzione del Contributo Ambientale è possibile compilare il form on line del sito internet www.conai.org all’area “Contattaci”, oppure contattare il Numero Verde CONAI 800337799.


Gli imballaggi

La nozione di “imballaggio” è rilevabile dalla normativa nazionale, D.Lgs. 152/2006, che, all’articolo 218 (definizioni), definisce l’imballaggio come: il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
Per trasferire nella realtà operativa gli orientamenti espressi dalla citata norma, sul sito
www.conai.org, nella sezione Imprese – “Cos’è imballaggio / cosa non è imballaggio” sono state nel tempo pubblicate e aggiornate due liste di riferimento, esemplificative e non esaustive, della relativa gamma degli articoli classificabili “imballaggi” e “non imballaggi”.


Il Contributo Ambientale

Il Contributo Ambientale CONAI, stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclaggio e per il recupero dei rifiuti di imballaggio. La corresponsione del Contributo Ambientale CONAI è regolata dagli articoli 221 e 224 del D.Lgs. 152/2006.
L’entità del Contributo Ambientale CONAI è determinata dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio annualmente per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro).
Il Contributo Ambientale viene applicato in un punto particolare del ciclo di vita degli imballaggi, denominato “prima cessione”. Per prima cessione si intende il trasferimento, anche temporaneo e a qualunque titolo, nel territorio nazionale:
- dell’imballaggio, effettuato dall’ultimo produttore al primo utilizzatore;
- del materiale di imballaggio, effettuato dal produttore di materia prima o di semilavorato ad un autoproduttore

Il soggetto che effettua la prima cessione è tenuto alla determinazione del contributo ambientale ed alla sua esposizione esplicita nella relativa fattura di vendita, nonché alla dichiarazione periodica  a CONAI  con  l’entità  del  contributo  che  andrà  versato,  previo  ricevimento  della  relativa  fattura  da parte di CONAI.

All’atto  della  prima  cessione  il  cliente  paga  il  contributo  ambientale  al  fornitore  e,  nelle  vendite successive, può limitarsi a riportare la dicitura “Contributo Ambientale CONAI assolto”.

Nel  caso  in  cui  gli  imballaggi  siano  immessi  al  consumo  senza  che  si  realizzi  una  cessione  a  un utilizzatore nel territorio nazionale (come nel caso degli acquisti all’estero), spetta all’impresa che immette al consumo l’imballaggio vuoto o pieno il versamento del Contributo Ambientale CONAI.


 Le principali casistiche che riguardano le imprese agricole

Le imprese agricole sono normalmente utilizzatrici di imballaggi, vuoti o pieni (ossia merci imballate), già assoggettati al contributo ambientale (in prima cessione o incorporato nel prezzo dei prodotti acquistati).

In particolare:

-  nel  caso  in  cui  l’impresa  agricola  o  agroalimentare  acquisti  gli  imballaggi  vuoti  da  un produttore  di  imballaggi, e  quindi  nell’ambito  di  una  prima  cessione,  sarà  il  produttore  di imballaggi  a  determinare  ed  esporre  in  fattura  il  contributo  ambientale,  mentre  l’impresa agricola avrà solo l’obbligo di esporre nelle proprie fatture di vendita della merce imballata la dicitura “Contributo Ambientale CONAI assolto”.

-  Allo stesso modo se l’impresa agricola o agroalimentare acquista da un produttore di materie prime o di semilavorati e produce essa stessa gli imballaggi delle proprie merci (in questo caso si parla di utilizzatore / autoproduttore), sarà il produttore delle materie prime o dei semilavorati  che,  sulla  base  di  un’apposita  attestazione  dell’impresa  agricola  o agroalimentare, determinerà ed esporrà in fattura il contributo ambientale, mentre l’impresa agricola  o  agroalimentare  avrà  l’obbligo  di  esporre  nelle  proprie  fatture  di  vendita  della merce imballata la dicitura “Contributo Ambientale CONAI assolto”.

-  L’unica casistica che prevede un ruolo dell’impresa agricola o agroalimentare nella gestione del Contributo Ambientale CONAI è quando questa impresa acquista dall’estero imballaggi vuoti  o  merci  imballate.  Infatti,  nel  caso  di  acquisti  dall’estero  di  imballaggi  vuoti  per  il confezionamento delle proprie merci oppure di merci imballate (che andranno comunque a generare un rifiuto da gestire in ambito nazionale), è previsto che l’impresa calcoli e dichiari periodicamente il Contributo Ambientale a CONAI e quindi lo versi dietro relativa fattura. Nel caso di importazione di imballaggi pieni, CONAI prevede inoltre che l’impresa possa adottare, in  alternativa  alla  procedura  ordinaria,  una  procedura  semplificata  di  dichiarazione  in presenza di obiettive ragioni tecniche che ne determinino la necessità. In  ogni  caso,  le  dichiarazioni  del  Contributo  Ambientale  possono  essere  inoltrate  a  CONAI  con periodicità  diverse  in  funzione  dell’entità  del  Contributo  Ambientale  dichiarato  nell’anno  solare precedente.  In  particolare,  oltre  a  una  fascia  di  esenzione,  vengono  proposte  tre  classi  di dichiarazione, con periodicità annuale, trimestrale e mensile. Per i dettagli sulle soglie di esenzione e sulle  classi  di  dichiarazione  si  rinvia  agli  schemi  esemplificativi  C,  D  e  E  della  Guida  Conai  2018, Volume 1, parte seconda.


 Esportazione

Gli  imballaggi  che  vengono  esportati  (i  cui  rifiuti  sono  gestiti  all’estero)  escono  dalle  competenze CONAI e sono pertanto esenti dal Contributo Ambientale. Questa esenzione comporta, per l’impresa agricola o agroalimentare esportatrice, la possibilità di richiedere a CONAI il rimborso del Contributo Ambientale pagato al momento dell’acquisto degli imballaggi relativi alle merci esportate.


 Autodenuncia

Qualora  un’impresa  desideri  regolarizzare  la  propria  posizione  rispetto  ad  infrazioni  commesse nell’applicazione  della  normativa  CONAI,  può  avvalersi  di  una  procedura  cosiddetta  di “autodenuncia”,  a  condizione  che  informi  spontaneamente  il  CONAI  della  propria  posizione.  In questo caso, ferma restando l’applicazione degli interessi di mora, il Contributo ambientale dovuto, e non precedentemente versato, può essere liquidato senza l’applicazione di alcuna sanzione.


 

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Privacy GDPR: fondamentale la formazione


Il REGOLAMENTO (UE) 2016/679 in materia di Protezione dei Dati personali (GDPR) attivo da maggio 2018, è destinato a determinare un vero cambiamento di passo nella tutela dei dati personali individuali in quanto, impone alle aziende di stabilire limiti precisi per la gestione dei dati stessi e differenziare tipologie e modalità di accesso per ogni incaricato.


L’art. 32.4 del Regolamento Europeo Privacy (GDPR), dispone che chiunque “ […] abbia accesso a dati personali non tratti tali dati se non è istruito in tal senso dal titolare del trattamento […]”, si evince chiaramente che il Regolamento Europeo Privacy (GDPR) considera la formazione e l’informazione una importante misura di sicurezza per la protezione dei dati, che deve essere obbligatoriamente adottata da tutti i Titolari, Responsabili ed Incaricati del Trattamento.


La finalità è dimostrare che il trattamento dei dati sia lecito, corretto, trasparente, pertinente, adeguato, legittimo e che vengano, inoltre, rispettati i principi di minimizzazione, di conservazione dei dati e siano previste misure di sicurezza adeguate.Per essere pronti con la “nuova” normativa è indispensabile adottare procedure utili a gestire il corretto trattamento e la protezione dei dati personali, obiettivo che potrà essere raggiunto solo con il coinvolgimento attivo dei dipendenti e di coloro che sono incaricati al trattamento dei dati personali.

La formazione non deve essere considerata, pertanto, un mero adempimento burocratico, ma come un’opportunità per rendere consapevoli gli operatori dei rischi connessi al trattamento, delle misure di sicurezza, per migliorare i processi organizzativi e i servizi erogati, evitare danni reputazionali, ridurre i rischi di sanzioni amministrative e rendere più competitiva l’impresa.La formazione costituisce anche una misura di sicurezza e uno dei tasselli fondamentali che deve essere preso in considerazione all’interno del GDPR sul sistema di “accountability”, per le Imprese in generale, prevedere di programmare eventi formativi diretti al personale è una azione per garantire la corretta applicazione del Regolamento e dimostrare di aver posto in essere ogni azione per limitare i rischi connessi alla gestione dei dati oltre ad evitare potenziali sanzioni.

Per questi motivi e non solo, CIPA-AT Cia Grosseto, Agenzia Formativa Certificata e Accreditata, organizza la formazione in  ottemperanza alle disposizioni normative del GDPR, ed offre consulenza per la gestione delle azioni in ambito di Privacy.

La formazione è la chiave per il successo dell’implementazione delle normative GDPR e  tutti gli interessati possono prenotare al CIPA-AT Cia Grosseto, tramite contatto telefonico al +39 0564 450662 o tramite sito web, www.qmtt.net al link “Prenotazione Corsi” scegliendo in codice Corso 064, azioni formative specifiche in ambito di Privacy.Al termine di tutti i corsi organizzati da CIPA.AT Cia Grosseto ai partecipanti viene rilasciato un certificato che attesta l’avvenuta formazione, in questo caso, conforme e idoneo alla gestione programmatica del GDPR.


 

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Guerra dazi Usa-Ue, le sue ricadute sul nostro export agroalimentare


RAI1 SETTEGIORNI – Guerra dazi Usa-Ue, le sue ricadute sul nostro export agroalimentare


Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, ospite del programma SETTEGIORNI su Rai Parlamento , interviene sul ruolo dell’agricoltura per lo sviluppo e la sostenibilità del Paese. Al centro dell’intervista anche il valore aggiunto apportato dagli agriturismi e la guerra dei dazi Usa-Ue e le ricadute sul nostro export agroalimentare.



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RQT : EVENTO di inizio ESTATE, Pizzeria Medusa Negra, Castiglione della Pescaia 26-06-2018. Vino Rosè Alta Qualità Toscana


Pizzeria Medusa Negra e RTQ il 26-06-2018.


Rete Qualità Toscana – RQT è una rete di imprese agricole toscane nata con l’obiettivo di promuovere l’aggregazione della filiera agroalimentare per valorizzare le produzioni di qualità regionali.


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Con il Progetto AGR-EAT è prevista una specifica azione di promozione integrata dedicata ad una pluralità di sistemi di qualità, che rappresentano alcune fra le produzioni agroalimentari toscane più significative: l’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP; il Vino IGT Toscana e l’Agricoltura Biologica.

Questa azione di promozione dei sistemi di qualità rappresenterà un valore nel contesto del progetto di sviluppo della filiera corta portato avanti da RQT


CIPA-AT Grosseto ha svolto nel 2018 le attività e gli eventi di RQT per la provincia di Grosseto, che sono stati 41 Azioni per 46 giorni di attività promozionale


Eccezionale Evento di inizio Estate con DEGUSTAZIONE di Vino di Alta Qualità, Martedì 26 Giugno 2018, presso la Pizzeria MEDUSA NEGRA, a Castiglione della Pescaia, in via Ansedonia, 71, dalle ore 20,01 alle ore 22,01..


Attore Principale: Rosè Maremma Toscana, (90% Sangiovese – 10% Ciliegiolo). Azienda IL PUPILLO, Scarlino (GR)


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 VI ASPETTIAMO !!


 

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Food for Change, Terra Madre Salone del Gusto 2018 : PARTECIPAZIONI


Il prossimo giovedì 20 settembre avrà inizio il “Salone del Gusto – Terra Madre” organizzato dal 20 al 24 settembre 2018 da Slow Food in collaborazione con Regione Piemonte e Città di Torino. Il più importante evento internazionale dedicato alla cultura del cibo per la XII edizione torna al Lingotto Fiere, dopo l’esperimento en plein air della scorsa edizione al Parco del Valentino.

A seguito dell’accordo di collaborazione sottoscritto con Slow Food Promozione Srl, la Cia – Agricoltori Italiani sarà presente con l’allestimento di uno spazio espositivo di 48 mq, oltre a garantire l’ospitalità gratuita ai delegati di Terra Madre provenienti da diversi Paesi del Mondo, grazie alla preziosa disponibilità delle aziende agrituristiche della regione Piemonte. Le aziende agricole associate Cia possono richiedere l’assegnazione di uno spazio espositivo nell’ambito della Mostra Internazionale Terra Madre | Salone del Gusto 2018 alla tariffa agevolata di € 2.000,00 + IVA 22% anziché € 2.500,00 + IVA (escluso vetrine e banchi frigo), per ciascun spazio espositivo e per l’intera durata dell’evento, presentando domanda di partecipazione entro e non oltre il prossimo 15 luglio. Come da accordi raggiunti con Slow Food Promozione Srl, le aziende associate potranno usufruire della tariffa agevolata se Cia – Agricoltori Italiani raggiunge il numero di 12 imprese aderenti all’iniziativa.


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APPROFONDIMENTI

Terra Madre Salone del Gusto torna a Torino da giovedì 20 a lunedì 24 settembre 2018. Food for Change è il fil rouge che accompagna la dodicesima edizione della più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto, dal programma di Conferenze e Laboratori del Gusto al grande Mercato e ai Forum di Terra Madre con la presenza di contadini, allevatori e artigiani da tutto il mondo.

Cibo per il cambiamento è dunque la rivoluzione che Slow Food vuole lanciare preparandosi al prossimo Terra Madre Salone del Gusto. Nel 1996 Slow Food organizzava la prima edizione del Salone del Gusto a Torino per sostenere le piccole produzioni alimentari di qualità, messe a dura prova dal mercato globale, nel 2018 l’obiettivo è rendere sempre più protagonisti del processo produttivo anche i co-produttori. Come? Invitando tutti a partecipare e riflettere. Abituati a sentirci l’ultimo anello della catena, siamo sempre più inclini ad accettare quel che propina il mercato. La vera notizia è che il mercato siamo noi e noi possiamo (e dobbiamo) condizionarlo. Attraverso le nostre scelte.

Questo è l’invito di Terra Madre Salone del Gusto 2018: soffermarci sulle nostre decisioni di acquisto, usare il cibo per indurre quel cambiamento necessario a garantire al nostro pianeta un futuro, contribuendo a costruire un sistema alimentare più buono, pulito e giusto. Oggi abbiamo la possibilità di informarci e scegliere: questo è lo strumento più semplice a disposizione di tutti ed è anche quello più potente. Perché quando decidiamo cosa portare in tavola e come, decidiamo anche quale tipo di economia sostenere, quali relazioni privilegiare, se e in che modo vogliamo tutelare le risorse e l’ambiente, se e come vogliamo difendere i diritti dei lavoratori e la nostra stessa salute. Senza dimenticare che un cibo amico dell’ambiente e rispettoso della dignità di chi lo produce è anche più ricco di bontà e bellezza.

Oltre al tema principale Food for Change, Terra Madre Salone del Gusto 2018 apre una finestra sulle politiche del movimento Slow Food espresse durante il Congresso Internazionale di Chengdu, in Cina, lo scorso settembre. A partire dal grave quanto inascoltato allarme sul riscaldamento globale che chiama in causa tutti noi e sul quale abbiamo mobilitato scienziati, esperti e agricoltori. #foodforchange è anche il tema della campagna di Slow Food, per capire insieme quale cibo dovremmo scegliere per invertire la rotta rispetto a un sistema alimentare i cui impatti – non solo ambientali, ma anche sociali e per la salute delle persone – sono ancora troppo pesanti.

L’edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto anima molti luoghi della città di Torino e va a toccare anche diversi punti del territorio piemontese, come un lento e continuo movimento a macchia d’olio. 

ANTICIPAZIONI

Sono oltre 900 gli espositori, i produttori dei Presìdi Slow Food e le Comunità del cibo provenienti da più di 100 Paesi che si possono conoscere durante i cinque giorni della manifestazione. E 7000 i delegati di Terra Madre da 143 Paesi che animano seminari, incontri, confronti che rendono unica la nostra kermesse.

Il Mercato ritorna nei Padiglioni di Lingotto Fiere, assieme a una parte dei lavori della rete di Terra Madre; le Conferenzesono organizzate in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino, e si tengono nel centro della città; sono in città anche i Laboratori del Gusto, appuntamenti pensati per approfondire la conoscenza di cibi e bevande, godendo appieno della loro bontà, e confrontarsi direttamente con i produttori; infine l’Enoteca, realizzata nuovamente nella scenografia di Palazzo Reale.


 

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Il patentino fitosanitari è stato “dematerializzato”


Dal 1° gennaio 2018 il cosiddetto “patentino” per l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, non viene più rilasciato nella forma cartacea, poiché è stato completamente “dematerializzato”. Infatti, a seguito della D.G.R. n. 621 del 12/6/2017, i certificati di abilitazione, all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari, vengono rilasciati con il sistema PAN, operativo sul portale ARTEA, nella sezione “AUTORIZZAZIONI PAN” (http://www.artea.toscana.it/sezioni/servizi/misure.asp?varTipo=49). Ogni operatore, dopo avere frequentato il corso (di primo rilascio e/o di aggiornamento) riceverà dall’agenzia formativa l’attestato di frequenza; dopodiché, la Regione Toscana pubblicherà un decreto con l’elenco degli operatori ai quali è rilasciato il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari. Infine, il nominativo di ogni operatore con il suo codice fiscale, indirizzo e numero di decreto, comparirà nella sezione appositamente creata sul sistema ARTEA denominata “AUTORIZZAZIONI PAN”. Questa sezione è visitabile senza ausilio di password.


patentino_dematerializzato


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Film “GLI ULTIMI BUTTERI”, Grosseto il 22 giugno al cinema Stella


Siamo lieti di annunciarvi che il film “GLI ULTIMI BUTTERI”  uscirà nelle sale italiane distribuito da Istituto Luce Cinecittà a partire dal 18 giugno, in anteprima mondiale al Biografilm Festival di Bologna e sarà a Grosseto il 22 giugno al cinema Stella, come condotta potreste organizzare un evento in quell’occasione per parlare di produzione sostenibile di carne o semplicemente venire a vedere il film.


TRAILER GLI ULTIMI BUTTERI – ITA 3 MIN from Walter Bencini on Vimeo.


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Iniziativa RQT: Agriturismo con tanto P.E.P.E


Iniziativa RQT
Agriturismo con tanto P.E.P.E…
Promozione Enogastronomia Privacy Energia
Giovedì 14 giugno ore 16.00
Fondazione il Sole Via Uranio Grosseto


“Informazione per lo sviluppo della qualità”.

È’ questo il titolo e il filo conduttore dell’incontro organizzato da Cipa-At Cia Grosseto che si svolgerà giovedì 14 giugno alle ore 16.00 presso la Fondazione il Sole. Obiettivo dell’incontro è sostenere le aziende locali a valorizzare le loro tipicità e la loro offerta garantendo il meglio al cliente-consumatore in un momento complesso e difficile come quello attuale. L’iniziativa, incentrata su temi importanti come quello della promozione e dell’energia sarà un’importante occasione per fare chiarezza in merito alle normative previste dal nuovo regolamento europeo relativo alla protezione dei dati personali delle persone fisiche. Con l’entrata in vigore della nuova legge sulla privacy sono obbligatorie infatti nuove e stringenti responsabilità per le aziende e Cia Grosseto intende illustrarle agli associati chiarendo eventuali dubbi e perplessità.

Relatori del convegno Enrico Rabazzi Cia Grosseto, Maria Francesca Ditta Resp. Turismo Verde, Paolo Bassan di Enegan, Contratti e Gestione Energetica, Stefano Gosti, Privacy GDRP 2018 e Claudio Capecchi presidente Cia Grosseto.

L’incontro sarà moderato da Fabio Rosso che svilupperà anche la sessione dedicata a Rete Qualità Toscana e alla promozione delle eccellenze agroalimentari.



pepe1



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