Geocaching: caccia al tesoro tecnologica scoprendo il territorio e le produzioni tipiche


Geocaching: caccia al tesoro tecnologica scoprendo il territorio e le produzioni tipiche. Anche se il nome non promette niente di semplice, in realtà è una facile alternativa per creare opportunità atte a promuovere, scoprire e conoscere il territorio e in molti casi i prodotti tipici ad esso correlati.


l geocaching è un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti, detti “geocacher”, usano un ricevitore GPS per nascondere o trovare dei contenitori/oggetti di differenti tipi e dimensioni.

Questi contenitori sono chiamati “geocache” o più semplicemente “cache”.

Il Geocaching unisce la tecnologia con le avventure all’aria aperta ed è anche un modo fantastico per esplorare luoghi vicini e lontani. Se associamo il Geocaching al trekking,  alla bicicletta o a una qualsiasi attività, oltre a renderlo più piacevole, abbiamo la possibilità per conoscere e scoprire luoghi, imprese agricole e produzioni tipiche, in modo aggregato e divertente.

Nella sua forma più semplice, un geocache contiene un logbook da firmare o fotografare. I cache possono contenere anche oggetti da scambiare, ma il viaggio alla scoperta di un geocache è spesso la ricompensa più grande, che da grandi possibilità per organizzazare attività turistiche e gestioni condivise anche di degustazione con prodotti tipici locali.

Per la prossima primavera, CIPA-AT Cia Grosseto, ha in programma l’organizzazione di un GeoTour che rappresenta invece un insieme di cache che conducono i geocacher lungo un tour di un’area specifica con lo scopo, oltre al divertimento, della scoperta delle eccellenze del territorio della Maremma Toscana.

Le cache possono essere lungo i sentieri, attraverso siti storici, in un parco e anche nel mezzo di un’area urbana, ma sopra tutto saranno inserite nel nostro territorio rurale, dove sono attive attività produttive agricole.

Ad ogni sosta (dove sono localizzate le cache), si possono inserire attività per famiglie, fatti interessanti, storie, ma anche attività di degustazione.

Un GeoTour organizzato nel Ns. territorio può diventare un programma di marketing chiavi in mano che permette di sfruttare un gruppo di persone creando una meta condivisa (ogni volta diversa) a livello territoriale.

Tutto questo potrà essere accompagnato da una robusta informazione attraverso i canali social e tramite i circuiti ufficiali di Geocaching, oppure come attività aggregata dei turisti già presenti nel territorio, ma anche con newsletter selettive e attività promozionali specifiche.

Per un’area geografica può essere un mezzo attrattivo per conoscere gli aspetti più entusiasmanti e segreti del territorio per scoprire, degustare e conoscere le produzioni tipiche.


Per l’organizzazione dell’evento pilota possiamo agire con questi step

-Attività di informazione sull’evento e divulgazione del regolamento

-Organizzazione delle squadre di Geocaching in rappresentanza di aziende agricole e/o agrituristiche della provincia di Grosseto.

-Orario e luogo per il punto di incontro con la distribuzione alle squadre delle coordinate GPS per la localizzazione delle cache.

-Un addetto all’organizzazione farà partire il cronometro e la caccia/gioco avrà inizio

-Le squadre potranno allontanarsi dal punto di incontro e, con il  GPS attivato, cominciare la ricerca delle geocache (in questo caso oggetti reali) indicate sulla mappa visualizzata sul proprio cellulare. Ad ogni cache individuata dalla singola squadra un responsabile (capitano della squadra) dovrà fotografare la cache e spedire le foto geo localizzate al responsabile dell’organizzazione.


Oltre agli oggetti che costituiscono la cache del gioco, nel punto GPS indicato le squadre troveranno delle domande di attinenza agricola e territoriale.

Ogni squadra, dopo aver individuato tutte le cache e aver risposto agli indovinelli/domande sulla storia e sulla cultura contadina della maremma, dovrà tornare al punto di organizzazione, dove un operatore fermerà il tempo e verificherà sul cellulare del partecipante che il percorso sia stato completato.

Sulla base delle cache trovate e fotografate, numero di risposte corrette e tempo impiegato, ad ogni squadra verrà assegnato un punteggio.

Con la somma dei punteggi sarà redatta una classifica per eleggere le squadre vincitrici e distribuire i premi rigorosamente con alto valore organolettico.

Il comitato di gestione sarà disponibile anche per organizzare attività e cache “golose”, nascoste nel territorio di riferimento e/o concludere il momento aggregativo di geocaching con degustazioni organizzate appropriate al contesto.


Prima data dell’evento Venerdì 20 Marzo 2020, regolamento specifico con prossime comunicazioni.


CIPA-AT Grosseto è disponile per informazioni e prenotazioni oltre ad essere disponibile per organizzare incontri con gli imprenditori per implementare le conoscenze sul Geocaching come mezzo di valorizzazione e azione per il marketing territoriale, anche a livello aziendale.


INFO : CIPA-AT Grosseto info@qmtt.net – Whatsapp : 335 1219245


 

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CORSO PER OPERATORE DI FATTORIA DIDATTICA


CORSO FATTORIA DIDATTICA

L’AZIENDA COME LUOGO DI APPRENDIMENTO
CORSO DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER OPERATORE DI FATTORIA DIDATTICA


Percorso formativo obbligatorio per le aziende agricole o gli agriturismi che vogliono avviare attività educative.
Il termine “Fattoria Didattica” indica un’azienda agricola o agrituristica in cui si fanno attività educative attive, in particolare per bambini e ragazzi, dove l’attività didattica si integra alla normale attività produttiva.
Per svolgere l’attività di Fattoria Didattica è obbligatorio possedere una formazione adeguata. L’0peratore di fattoria didattica è tenuto a frequentare uno specifico corso di formazione.


Cipa-At Grosseto attiverà un corso riconosciuto dalla Regione Toscana, al termine del quale sarà rilasciato l’attestato richiesto per l’esercizio dell’attività di Fattoria Didattica.
Il corso, dalla durata di 58 ore, si articolerà in 13 giornate e avrà inizio nel mese di Novembre 2019. Verranno affrontati gli argomenti previsti dalla normativa come : obblighi normativi, pianificazione delle attività, progetti educativi, rapporti con la scuola, promozione ed accoglienza, educazione e sicurezza alimentare, organizzazione del lavoro, rispetto della sicurezza, adempimenti fiscali ed amministrativi.
Il percorso formativo si concluderà con visite presso fattorie didattiche.
Il corso ha un costo totale omnicomprensivo di €. 402,00


fattoria_didattica_locandina


Per informazioni ed iscrizioni :
Cipa-At Grosseto, v. Monte Rosa 182, stanza 11.
INFO : +39 0564 450662 – a.nerozzi@cia.grosseto.it


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Invito a partecipare a Selezione Guida Olio EVO Slow Food


Anche quest’anno prosegue il lavoro di Slow Food, volto a valorizzare l’Olio Extravergine di Oliva di qualità italiano e a segnalare il lavoro delle aziende e degli uomini che ne sono l’anima e il motore, evidenziando la produzione della penisola legata alla specificità dei diversi territori e a quel rilevante patrimonio varietale che garantisce agli oli identità eterogenee quanto peculiari.

Slow Food, sta organizzando attività idonee per la valorizzazione dell’Olio EvO, lo faà sia pubblicando sui nostri siti, regione per regione, gli indirizzi e i nomi degli oli di tutti i produttori che otterranno una serie di riconoscimenti, sia lavorando alla edizione della Guida agli Extravergini cartacea.

Come ogni anno la pubblicazione prevede una parte di selezione qualitativa degli extravergini, e chiediamo a tutti gli interessati di spedire dei campioni di olio evo per dare la possibilità di selezionae Le eccellenze.


Negli allegati materiale per l’adesione alla selezione :

slow-food-lettera-campioni-olio——>>>

modulo_olio-slow-food——>>>


 

 

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Crisi del latte ovino in Toscana. I pastori si mobilitano il 7 novembre a Grosseto


Assemblea regionale pastori con gli allevatori e l’assessore Remaschi. Evitare un nuovo tracollo. Brunelli, presidente Cia Toscana: «Auspichiamo responsabilità da parte delle industrie di trasformazione e controlli da parte della Regione»

Dopo la profonda crisi del 2018 che ha colpito il settore e portato alla chiusura molti allevamenti ed aziende agricole; dopo i segnali negativi di queste settimane alla partenza della nuova campagna del latte ovino in Toscana, il mondo della pastorizia si mobilita per evitare un nuovo tracollo.

Per il rilancio del settore ovicaprino in Toscana si terrà giovedì 7 novembre a Grosseto – Hotel Granduca, Via Senese 170 – l’Assemblea regionale dei Pastori, organizzata da Cia Agricoltori Italiani Toscana e Cia Grosseto.


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«Si prospetta un’altra campagna del latte ovino difficile in Toscana – commenta il presidente Cia Toscana, Luca Brunelli -, dopo i gravi problemi dello scorso anno con un prezzo del latte sottopagato e con allevamenti costretti a chiudere. Siamo molto preoccupati perché già ci sono segnali di un prezzo latte ovino che non permette la sopravvivenza delle nostre imprese e piccoli allevamenti Auspichiamo responsabilità da parte delle industrie di trasformazione e controlli da parte della Regione. Molte aziende hanno già chiuso i battenti, non possiamo permetterci altri errori. Il settore è già stremato da anni di crisi non facciamolo morire definitivamente».

«Non dobbiamo dimenticare – aggiunge il direttore Cia Toscana, Giordano Pascucci – i continui attacchi agli allevamenti da parte di ungulati e predatori che vanno ad indebolire il settore ovino toscano. Partiamo da Grosseto, con gli incontri con gli allevatori e con le istituzioni perché la situazione è preoccupante e non possiamo permetterci di arrivare ad un punto di non ritorno».


IL PROGRAMMA – Alle 10 apertura dei lavori a cura del presidente Cia Toscana Luca Brunelli ed introduzione del presidente Cia Grosseto Claudio Capecchi; quindi si terrà la discussione, intervento dell’assessore regionale Marco Remaschi e le conclusioni del vicepresidente Cia nazionale Mauro Di Zio.


Cia Toscana – Comunicato stampa


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Apicoltura, contributi 2019 per razionalizzare la transumanza


SCADENZA DOMANDE 18 dicembre 2019


Con la Delibera della Giunta Regionale n. 913 del 15 luglio 2019 in attuazione del Reg. (UE) n. 1308/2013 e con DD n. 17300 del 22/10/2019 sono state previste azioni in apicoltura riferite al programma triennale 2020-2022.

Per l’annualità 2019/2020, le risorse assegnate alla Regione Toscana (euro 464.278,39), sono ripartite per Azione, nel modo seguente:

Misura A: Assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori 235.112,03
Misura B: Lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroasi 15.000,00
Misura C: Razionalizzazione della transumanza 214.166,36

domanda iniziale di accesso al contributo: entro e non oltre le ore 24 del 18 dicembre 2019

domanda di pagamento del contributo:  entro e non oltre le ore 24 del 10 aprile 2020


Le percentuali di contributo ammissibile/erogabile per tipologia d’intervento sono le seguenti:

azione voce di spesa % contributo
c.2 c2.1    Acquisto di arnie, portasciami, telaini, fogli, melario senza telaini e trappola raccogli polline; 60
c2.2    Acquisto macchine, attrezzature e materiali vari specifici per     l’esercizio del nomadismo; 50
c2.3    Acquisto autocarri per l’esercizio del nomadismo; 20

Le voci relative agli interventi ammissibili e relativi costi, sono dettagliatamente indicate al paragrafo 3.2  “Voci  di  spesa  ammissibili  e  relativi  costi  massimali  unitari  ammissibili  per  tipologia d’intervento” dell’allegato A al DD 17300 del 22/10/2019.

Possono presentare la richiesta di contributo gli apicoltori, detentori di partita IVA che praticano il nomadismo e  ne  abbiano  dato  comunicazione  all’Azienda  USL, finalizzata all’acquisto di arnie, attrezzature e materiali per l’esercizio del nomadismo.

Possono  presentare  domanda  anche  coloro  che  non  detengono  alveari  (nuovo  apicoltore  e  già  in attività con denuncia a zero), comunque possessori di partita Iva, con obbligo di svolgere l’attività apistica almeno per cinque anni.

La presentazione avviene tramite la Dichiarazione Unica Aziendale (DUA) presentata sul S.I. ARTEA.

Gli Apicoltori siano in regola con la normativa vigente riguardante l’inizio attività e con la comunicazione alle Aziende USL relativa al censimento del patrimonio apistico regionale degli alveari posseduti dove l’apicoltore ha la propria residenza o dove ha sede legale l’impresa.

Le attrezzature acquistate dovranno essere presenti nel luogo indicato in domanda fino al momento dell’accertamento finale da parte dell’Ente.

Limite del finanziamento:

Il Contributo massimo erogabile per beneficiario non può essere superiore ad euro 12.000,00.

Non sono ammesse domande per un importo del contributo concedibile inferiore ad euro 3.000,00 da confermarsi anche in fase di accertamento finale, pena decadenza della domanda.

Penali:

A seguito delle comunicazioni di rinuncia successiva all’atto di assegnazione o della mancata presentazione della domanda di pagamento, il titolare della domanda è escluso dai benefici dell’azione C per l’ anno successivo a valere dalla presente programmazione e unicamente con riferimento alle procedure di attuazione ad essa relative.


PERIODO PER GLI ACQUISTI:

Gli aventi diritto possono effettuare gli acquisti dalla data di presentazione delle domande di aiuto pena la non ammissibilità delle spese.

I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico) e devono essere effettuati dal richiedente beneficiario.
Ai fini della formazione della graduatoria unica regionale sono attribuiti i punteggi come riportati nell’allegato A della graduatoria di cui al parag. 5.1 Criteri di selezione/valutazione.

I requisiti che danno diritto ai punteggi devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda iniziale.

Non sono cumulabili i punteggi di richiedente IAP/coltivatore diretto con richiedente iscritto alla CCIAA; in presenza di entrambi i requisiti, si considera quello col punteggio più alto. A parità di punteggio è prioritaria la domanda che richiede il contributo più basso.


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Revisione macchine agricole, ecco le nuove scadenze. Obbligo a partire dal 2021



In sintesi le nuove scadenze per la revisione fissate dal decreto :

  • Per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983: revisione entro il 30 giugno 2021

  • Per i veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1984 al 31 dicembre 1995: revisione entro il 30 giugno 2022

  • Per i veicoli immatricolati dall’1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2018: revisione entro il 30 giugno 2023

  • Per i veicoli immatricolati dopo l’1 gennaio 2019: revisione entro il quinto anno dall’immatricolazione


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Tirrenica, "Sabato 12 Ottobre 2019, saremo in piazza, messa in sicurezza è questione nazionale"


Tirrenica, “Sabato saremo in piazza, messa in sicurezza è questione nazionale”


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Licenza fiscale per la vendita degli alcolici


Licenza fiscale per la vendita degli alcolici
La legge 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019 ha introducendo l’art. 13 bis che ha reintrodotto la licenza fiscale per la vendita degli alcolici per gli esercizi (esercizi pubblici, esercizi di intrattenimento pubblico, esercizi ricettivi, rifugi alpini) che ne erano stati esonerati. Tale obbligo era stato soppresso a partire dal 29 Agosto 2017 in virtù della Legge 124/2017. Tutte le aziende che effettuano la vendita di prodotti alcolici sono obbligate a presentare l’istanza per ottenere la licenza fiscale per la vendita degli alcolici presso la sezione operativa territoriale dell’Agenzia delle Dogane di Grosseto unitamente a due marche da bollo da 16.00 euro.



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