Assistenza tecnica e agricoltura di precisione


Negli ultimi anni le questioni produttiveambientali sono diventate parte integrante degli obiettivi della politica agricola. La sempre crescente richiesta di qualità, salubrità e genuinità dei prodotti alimentari, sta contribuendo ad accelerare il processo di cambiamento produttivo e l’adozione di nuove tecnologie consentirà di ottimizzare uso dei fattori produttivi a vantaggio del reddito delle imprese, dei consumatori e dell’ambiente e di maggiore sostenibilità.


Cipa-at Grosseto è lo strumento di Cia Grosseto al sostegno tecnico-economico dell’impresa agricola tramite l’assistenza tecnica. Una sfida che sta raccogliendo Cipat è l’adozione dell’agricoltura di precisione, con l’uso di tecnologie dell’informazione in azienda per acquisire dati finalizzati all’ottimizzazione della produzione agricola. Lo scopo sarà quello di coltivare in sintonia con l’ambiente, minimizzando i danni ed elevando gli standard qualitativi dei prodotti agricoli.


Ma cosa si intende per agricoltura di precisione? Sintetizzando con “Adp” si intende l’insieme di tecnologie che permette di gestire la variabilità in campo, dando ad ogni pianta ciò di cui ha bisogno esattamente quando ne ha bisogno, massimizzando le produzioni o aumentando la qualità delle stesse, eliminando gli sprechi con un conseguente guadagno per l’agricoltore e per l’ambiente.


È imminente una convenzione tra Cipat e un partner tecnologico che comprende: tecnologie di elettronica; informatiche hardware per la gestione fisica dei dati e preposte all’elaborazione delle informazioni. Ciò avverrà per mezzo di sensori, rilevando gli indici di vegetazione delle colture, la caratterizzazione del terreno, attraverso sensori montati su droni e uso di immagini satellitari ed aeree ad hoc, che consentiranno un supporto alle decisioni,con modelli previsionali di caratteri climatico, agronomico, economico, ecc. per ogni tipo di situazione e coltura. Le colture inizialmente monitorate saranno il frumento duro, la vite e l’olivo.


La politica agricola oggi in discussione (Green Deal e Farm to Fork Strategy), vede nelle innovazioni tecnologiche e di processo gli strumenti più idonei al raggiungimento di obiettivi “vincolanti” da qui al 2030, con dimezzamento della perdita di nutrienti nel terreno coltivato, garantendo la fertilità del suolo con una riduzione dell’uso di pesticidi chimici e fertilizzanti fino al 20%, del 50% di antimicrobici e di antibiotici per gli animali e l’acquacoltura e la trasformazione del 25% dei terreni, da colture tradizionali in biologico. Il nostro territorio è pronto per vincere le sfide future con l’aiuto della Adp per realizzare nuove opportunità.



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