Monthly Archives: December 2020

2021 - 7° Censimento generale dell’agricoltura


Nel 2021 parte l’ultimo Censimento generale dell’agricoltura con cadenza decennale.
Successivamente il Censimento dell’agricoltura diventerà permanente e avrà cadenza annuale. Sono chiamate a parteciparvi tutte le aziende agricole presenti in Italia.
L’obiettivo principale del Censimento dell’agricoltura è fornire un quadro informativo statistico sulla struttura del sistema agricolo e zootecnico a livello nazionale, regionale e locale.


La data di riferimento e di avvio del 7° Censimento generale dell’agricoltura è il 7 gennaio 2021,
il termine di scadenza è previsto per il 30 giugno 2021.


A seguito della convenzione con l’ISTAT, il Nostro CAA CIA (Centro di Assistenza Agricola) grazie alla presenza capillare nel territorio e le professionalità del Nostro personale operante, effettuerà la rilevazione preposta allo svolgimento del censimento dell’agricoltura senza alcun costo.
Le informazioni si riferiscono all’annata agraria 2019-2020, ossia al periodo compreso tra il 1° novembre 2019 e il 31 ottobre 2020, salvo dove diversamente indicato nel questionario digitale.
Per quanto sopra, sarete quindi contattati a breve, dai Colleghi del CAA CIA di Grosseto o dalla Società incaricata “ESOSFERA” per fissare un appuntamento presso gli Uffici del CAA CIA di Grosseto dislocati in corrispondenza dei ns. Uffici Zona.
Nell’informativa che ISTAT sta inviando tramite PEC, sono riportati i codici di accesso che l’azienda può utilizzare solo per fare in proprio l’intervista WEB.


Non si consiglia di effettuare l’accesso con le credenziali comunicate da ISTAT in quanto sarebbe preclusa una delle tecniche di rilevazioni previste, ossia con l’ausilio dell’operatore del Centro di Assistenza Agricola di CIA GROSSETO.


Attendete, quindi di essere contattati dai Ns. Uffici.




Continua a leggere..

#sostieniltuoagriturismo : L’iniziativa, per restare vicini alle aziende


#sostieniltuoagriturismo

non aspettare domani, prenota da subito un’esperienza unica in campagna

L’iniziativa, per restare vicini alle aziende, invita a prenotare da subito un pranzo o la prossima vacanza in campagna

“I nostri modelli di vita stanno radicalmente cambiando a causa della pandemia in corso, per questo Turismo Vede–Cia Grosseto invita tutti a non rinunciare alle cose che hanno allietato le nostre giornate e a sostenere le strutture agroturistiche che negli anni passati ci hanno regalato momenti di comfort e relax proponendoci degustazioni e pranzi a base di prodotti di eccellenza del territorio” 
E’ l’invito di Alessia Stella responsabile del settore per la Confederazione grossetana che lancia un appello affinchè si collabori a mantenere viva l’offerta turistica nelle aree rurali maremmane in questo momento di emergenza epidemiologica. 
“Come dimostrato nella prima fase pandemica, i nostri agriturismi sono di fatto luoghi dove la sicurezza è naturalmente garantita: sono strutture generalmente lontane dai grandi centri abitati, immerse in una natura incontaminata, godono di ampi spazi, il numero di ospiti che accolgono è sempre molto basso e dunque, proprio per la loro conformazione, sono ambienti sicuri. Tutti gli agriturismi si sono adeguati alle rigide norme anti contagio previste dal Governo e oggi sono oasi dove è possibile stare in assoluta tranquillità e dove è possibile gustare i piatti della nostra tradizione gastronomica sorseggiando vino di qualità. Anche Turismo Verde Grosseto , l’associazione per la promozione agrituristica di Cia-Agricoltori Italiani – continua la responsabile – ha deciso di aderire alla campagna di promozione #sostieniltuoagriturismo, con il claim “Non aspettare domani, prenota da subito un’esperienza unica in campagna”, per ribadire il ruolo chiave delle famiglie, il valore strategico del rapporto diretto tra agricoltori, Agrichef e consumatori, per la tenuta economica e sociale del settore. 
Di fronte alle nuove restrizioni anti-Covid, differenti tra regioni gialle, arancioni e rosse, e con lo spettro di un nuovo lockdown generalizzato -spiega Stella –scegliere di regalare a un amico o a un familiare un voucher ad hoc, sul modello delle smart box, presso il proprio agriturismo preferito, scegliendo un pranzo oppure una cena o anche un soggiorno nel verde della nostra terra a contatto con la natura. In alternativa i nostri agriturismi sono anche sempre disponibili per corsi di cucina o come fattorie didattiche. Tanti modi dunque concreti per supportare questo comparto che nel 2020 ha visto crollare il proprio fatturato. 
L’epidemia sta mettendo a dura prova tutto il settore della ristorazione e alberghiero ma, forse gli agriturismi sono quelli più penalizzati. Essendo spesso situati in posizioni periferiche lontani dai grandi comuni, sono i meno raggiungibili in questo momento di restrizioni che impediscono a molte persone di muoversi al di là del loro comune di residenza. È un momento davvero critico per il settore che, dopo mesi di fermo e dopo aver investito sul futuro mettendo le proprie strutture in sicurezza nonostante le garanzie di distanziamento sociale offerte dagli spazi in campagna, oggi si trovano di fronte a nuove incognite. In questo senso – conclude – la campagna #sostieniltuoagriturismo rappresenta la forte volontà di mantenere attiva l’offerta di servizi nelle aree rurali.”
La campagna #sostieniltuoagriturismo si affianca all’iniziativa Cia, rilanciata in questi giorni, del portale https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it, in cui sono coinvolti anche gli agriturismi che offrono il servizio di asporto o di consegna a domicilio dei piatti contadini preparati dagli Agrichef.







Continua a leggere..

Legge di Bilancio: Cia, più fondi per lo stoccaggio dei vini di qualità


Legge di Bilancio: Cia, più fondi per lo stoccaggio dei vini di qualità

Emendamenti in Parlamento raccolgono nostre istanze. Stanziamento iniziale insufficiente a coprire richieste produttori, ora includere anche vino imbottigliato    

Stanziare altri fondi per lo stoccaggio dei vini di qualità, attraverso la nuova legge di Bilancio, includendo non solo i vini sfusi ma anche quelli imbottigliati. Lo chiedono  Cia-Agricoltori Italiani e Cia Grosseto , sottolineando che in Parlamento ci sono già numerosi emendamenti in questa direzione presentati da quasi tutte le forze politiche.

 La pandemia sta avendo effetti drammatici sul comparto, tra il forte calo delle vendite a fronte della chiusura, totale o parziale, della ristorazione sia in Italia che all’estero, e il conseguente freno delle esportazioni, con una riduzione stimata a fine 2020 del 4,6% pari a -300 milioni di euro.

Per questo, Cia ha accolto positivamente il decreto del Ministero delle Politiche agricole, con lo stanziamento di risorse dedicate allo stoccaggio dei vini Dop e Igp. Tuttavia, la dotazione finanziaria di 9,5 milioni di euro non si è rivelata sufficiente a soddisfare le richieste da parte dei produttori. Ecco perché, in vista dell’approvazione della legge di Bilancio, la Confederazione ha proposto che il fondo sia incrementato e che riguardi non solo i vini sfusi, ma anche quelli imbottigliati

“Abbiamo appreso con favore la presentazione di emendamenti da parte di quasi tutti i gruppi politici delle proposte avanzate da Cia e da Cia Grosseto  -ribadiscono i vertici della Confederazione -. Confidiamo ora nella sensibilità del Governo affinché ci sia un accoglimento definitivo. D’altro canto, il comparto del vino di qualità, che rappresenta una delle punte di diamante della produzione e dell’export Made in Italy, con un crescente peso sulla bilancia commerciale, è tra quelli più a rischio. È necessario, dunque, mettere in campo misure di sostegno capaci di andare incontro alle tante aziende che, in questo momento, lavorano a basso regime, nonostante la vendemmia di altissima qualità”.




Continua a leggere..

CIPA-AT Grosseto è certificata ISO 21001


Oggi 15 Dicembre 2020, CIPA-AT Grosseto è certificata ISO 21001

ISO 21001 specifica i requisiti per un Sistema di Gestione delle Organizzazioni Educative (EOMS)


Tutti i requisiti della ISO 21001 si intendono applicabili a tutte le organizzazioni educative che forniscono, condividono e facilitano la costruzione di conoscenze per gli studenti attraverso l’insegnamento, la formazione o la ricerca, indipendentemente dal tipo, dimensione e prodotto e servizio fornito.
Lo standard si applica pertanto al sistema di gestione che utilizza un curriculum per fornire, condividere e trasferire le conoscenze.
ISO 21001 è uno strumento di gestione comune per le organizzazioni che forniscono prodotti e servizi educativi in grado di soddisfare le esigenze degli studenti e di altri clienti.


La norma ISO 21001 è stata pubblicata il 30 aprile 2018.
Si tratta di uno standard di sistema di gestione stand-alone, basato su ISO 9001 (senza essere un’applicazione di settore), e allineato con altri standard del sistema di gestione ISO attraverso l’applicazione della struttura ad alto livello.
La norma va a sostituire la UNI ISO 29990:2010, ritirata il 19/12/2018, ma che manterrà la sua validità fino al 18/12/2020.
Con questo Standard si intende fornire uno strumento di gestione comune per le organizzazioni che forniscono prodotti e servizi educativi in grado di soddisfare le esigenze degli studenti e di altri clienti.



 

Continua a leggere..

Cia: Pastorizia, cronaca di un malato terminale


Cia: Pastorizia, cronaca di un malato terminale. Se non ci saranno aiuti il settore non potrà continuare. Come abbiamo sempre detto ogni deterrente è utile ma non risolutivo contro i predatori.


I continui attacchi alle greggi dimostrano che la questione predatori è tutt’altro che arginata e, come da sempre sostiene Cia Grosseto, che i cani da guardiania, pur essendo un importante ausilio, non sono un deterrente definitivo. E’ questo  l’ultimo, in ordine di tempo, grido di rabbia lanciato dai dirigenti della Confederazione grossetana dopo l’ennesimo attacco ad un gregge.


“ Dobbiamo tornare a mettere sotto i riflettori un problema che in questo periodo di emergenza sanitaria sembra essere sfuggito alla politica – commenta Claudio Capecchi presidente di Cia Grosseto. Le predazioni non solo non stanno calando anzi, a causa della diminuzione del numero dei pastori, sempre più spesso colpiscono la stessa azienda e questo anche quando ci sono i cani da guardiania. E’ il caso di un nostro associato Massimiliano Ottaviani che pur avendo 13 cani, negli ultimi mesi  ha subito 3 attacchi con la perdita di oltre 30 capi. La vicenda  dimostra, come sempre abbiamo sostenuto, che non sempre  la presenza di cani é sufficiente a mitigare il conflitto tra zootecnia e predatori. Questi ultimi  – aggiunge – sono aumentati in modo considerevole e dimostrano che, nel tempo, hanno modificato le loro modalità di attacco aggirando l’ostacolo rappresentato dai cani, confermando che la presenza dei cani sono importanti ma non risolutivi contro gli attacchi”

“Essendo io un pastore mi occupo della questione “predatori” da circa  20 anni” spiega Massimiliano Ottaviani allevatore e rappresentante toscano del  Gruppo d’interesse economico (Gie) settore ovini “Da tempo ho deciso di tutelarmi con dei cani da guardiania e per qualche anno ho arginato,  ma mai risolto,  il problema delle aggressioni tanto che, negli ultimi mesi, il mio gregge è stato  più volte attaccato. Oggi si salvano solo le pecore che sono sempre rinchiuse perché malgrado i miei 13 cani, il numero dei predatori è fuori controllo e questi  sono sempre più audaci e violenti. I cani da guardiana, che comunque richiedono grande impegno per essere governati,  sono  un ausilio ma non la risposta per la salvaguardia della  pastorizia e per tutto quello che questa rappresenta: la tutela del territorio e delle aree marginali, la sicurezza alimentare e un importante indotto economico. Dobbiamo anche ricordare che i cani da guardiania hanno  un costo elevato, vanno nutriti e tenuti in buona salute e ognuno di loro costa dai 700 ai 1200 euro di mantenimento. Costi che vanno a gravare sul misero budget delle aziende.  Oggi stimiamo che allevare il gregge in “sicurezza” ha un costo maggiorato di 40-50euro a capo per ogni anno, cifra determinata dalle  protezioni, i cani, il mancato reddito causato dal limitato pascolamento e per gli investimenti necessari per aumentare la superficie destinate al ricovero delle pecore. Siamo allo stremo, molte aziende chiudono e i pastori si arrendono – puntualizza Ottaviani – con un danno, è importante ricordarlo, che si ripercuoterà non solo sugli  allevatori ma anche su tutto il territorio e sull’economia locale.”

“Come Cia abbiamo sempre sostenuto che la questione è molto complessa e delicata e che i cani non sono la risoluzione del problema predatori – interviene Enrico Rabazzi direttore provinciale della Confederazione– ci siamo seduti a numerosi tavoli di discussione e abbiamo anche cercato di migliorarci quando ci hanno accusati di essere degli allevatori incapaci. Abbiamo sempre cercato il confronto anche con chi ci ha sempre criticati. Oggi i continui attacchi dimostrano che avevamo ragione e ora siamo a un punto di non ritorno. Ora servono urgentemente fatti, le promesse e le tante parole spese non hanno portato a quella convivenza tanto auspicata”

“Le predazioni sono un’avversità – continua  Claudio Capecchi – e per ora, ogni tentativo di trovare un equilibrio tra pecore e predatori, è risultato vano. In attesa che le Istituzioni preposte trovino una soluzione coerente al problema  e nella speranza  che la politica non volti le spalle a questo strategico settore economico, chiediamo che ai pastori vengano rimborsati i danni causati dagli attacchi. Inoltre, poiché i  pastori sono già al limite delle loro possibilità, è impensabile che si facciano carico anche dei costi aggiuntivi  necessari per poter far il loro lavoro  garantendo la sicurezza al bestiame, non è nemmeno plausibile l’ipotesi di far pagare questi costi al mercato perché significherebbe mettere i prodotti della nostra pastorizia fuori da ogni logica competitiva. Per tutti questi motivi e in considerazione del fatto che gli strumenti di prevenzione, oggi adottati,  non sono risolutivi a contrastare le ripetute aggressioni causate da un numero incontrollato di predatori – conclude- come Cia siamo a chiedere con forza che gli allevatori vengano aiutati a sostenere questi costi maggiorati”


pecora-_facebook



 

 

 

Continua a leggere..

TOSCANA ZONA ARANCIONE - ATTIVITA' AGRITURISTICA - NOVITA' DPCM NATALE


INFORMATIVA per Coloro che gestisco strutture AGRITURISTICHE

Riportiamo in maniera schematica, i punti cardine per gestire la una struttura Agrituristica in questo momento dove normativa, legislazione, regole e comportamenti generali certamante non facilitano la vita del cittadino e dell’Imprenditore.


LA TOSCANA E’ ZONA ARANCIONE FINO A NUOVA ORDINANZA


COSA POSSONO FARE LE STRUTTURE AGRITURISTICHE IN ZONA ARANCIONE?

PERNOTTAMENTO

Restano aperti alberghi e strutture ricettive. I ristoranti degli alberghi (e degli agriturismi) sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone rosse e arancioni.

RISTORAZIONE

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Si può stare nei suddetti locali solo il tempo necessario a ritirare gli oggetti.


SI RICORDA INOLTRE CHE:

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle ore 5 alle ore 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle ore 22 alle ore 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (necessaria autocertificazione). Sono inoltre vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune.

TUTTO NEL RISPETTO RIGOROSO DEI PROTOCOLLI ANTICONTAGIO DA VOI GIA’ MESSI IN ATTO!

 


N.B. ATTENZIONE PER LE FESTIVITA’ NATALIZIE IL DPCM 03/12/2020

Indipendentemente dal colore in cui sarà la regione Toscana, GIALLA ,ARANCIONE O ROSSA, il decreto prevede norme specifiche per gli spostamenti: 

  1. Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle  ore  7.00  del  1°  gennaio  2021  sono  consentiti  esclusivamente  gli  spostamenti  motivati  da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  2. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome,
  3. nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020  e  del  1°  gennaio  2021  è  vietato  altresì  ogni  spostamento  tra  comuni,  salvo come sempre,  gli  spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

SPECIFICHE NORME PER LE STRUTTURE RICETTIVE E AGRIRISTORI IN ZONA ARANCIONE O ROSSA:

Restano aperti alberghi e strutture ricettive. Nei ristoranti degli  agriturismi resta  consentita  senza  limiti  di  orario  la ristorazione limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati;  ma attenzione dalle  ore  18.00  del  31  dicembre  2020  e  fino  alle  ore  7.00  del  1°  gennaio  2021,  la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera;

I ristoranti e le altre attività di ristorazione in zona rossa e arancione, sono aperte esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Si può stare nei suddetti locali solo il tempo necessario a ritirare gli oggetti.  
 
SPECIFICHE NORME PER LE STRUTTURE RICETTIVE E AGRIRISTORI IN ZONA GIALLA

Restano aperti alberghi e strutture ricettive. Nei ristoranti degli  agriturismi resta  consentita  senza  limiti  di  orario  la ristorazione limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati;  ma attenzione dalle  ore  18.00  del  31  dicembre  2020  e  fino  alle  ore  7.00  del  1°  gennaio  2021,  la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera;

Le attività dei servizi di ristorazione in zona gialla (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi  e  bevande  nei  luoghi  pubblici  e  aperti  al  pubblico;   resta sempre consentita la  ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Vi informiamo per opportuna conoscenza che TURISMO VERDE CIA ha attivato una concertazione con la Ministra Bellanova (ministro delle politiche agricole alimentari e forestali) per chiedere maggiore mobilità tra i comuni durante queste feste natalizie, sempre ovviamente rispettando tutte le regole anti Covid-19.
 
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere le FAQ messe a disposizione sul sito del governo al seguente link:
http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638

Vi terremo tempestivamente aggiornati su eventuali novità.

Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti
Turismo Verde Cia Grosseto



 

Continua a leggere..

REGISTRATORI DI CASSA TELEMATICI: ADEGUAMENTO DISPOSITIVI


Con provvedimento del 30 giugno 2020, sono state modificate le specifiche tecniche dei RegistratoriTelematici (versione 10).

Le modifiche sono indispensabili per gestire la lotteria degli scontrini e per risolvere le criticità segnalate nei mesi scorsi da associazioni di categoria e software house.


L’aggiornamento deve essere effettuato dal rivenditore che ha installato il dispositivo


I problemi che risolve sono la duplicazione d’imposta per i corrispettivi non riscossi, i resi, gli annulli e, solo per i registratori telematici che lo consentono, la separazione per codici attività degli importi quando un solo RT è utilizzato per più attività (ad esempio per agricoltura ed agriturismo).


Per effetto delle nuove disposizioni tecniche i Registratori telematici (RT) e i software di cassa collegati, devono essere adeguati entro la fine del 2020.


Qualora tu non avessi ancora provveduto, ti invitiamo a contattare subito il tuo fornitore.
Con l’occasione ricordiamo che l’aggiornamento è obbligatorio, mentre l’adesione alla lotteria degli scontrini non lo è e non prevede sanzioni per chi non aderisce. Da valutare però il fatto che i consumatori possono segnalare all’Agenzia delle Entrate gli esercenti che non sono attrezzati ed in questo caso l’Agenzia potrà utilizzare le liste dei soggetti segnalati per effettuare delle verifiche di accertamento fiscale.



Continua a leggere..