Monthly Archives: November 2020

Dl Rilancio: Cia, bene intesa Stato-Regioni su sostegno a filiere in crisi settore zootecnico


Bene l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sull’integrazione del Fondo competitività e sulla modifica della misura, introdotta nel Dl Rilancio, a sostegno delle filiere in crisi del settore zootecnico. Recepite così, nostre richieste. A dirlo è Ci- Grosseto che, sulla scia di quanto già commentato da Cia Nazionale, ha così’ giudicato l’accordo portato a segno su tre Decreti importanti per la tenuta anti-Covid del settore agricolo e zootecnico, in particolare grazie anche allo stanziamento di 90 milioni per il 2020.
“Dobbiamo ammettere che la quota riconosciuta a ciascun allevatore non è particolarmente elevata, avremmo desiderato uno sforzo maggiore – interviene Claudio Capecchi, presidente della Confederazione grossetana – ma recepiamo in questa intesa la volontà di non lasciare solo il settore in questo difficile momento. Altro aspetto positivo poi è il fatto che  va a sostenere una filiera  autoctona e pregiato della nostra terra, quella della Chianina una carne particolarmente pregiata duramente  colpita dalla crisi nata dalla pandemia”
Per Cia, nello specifico, sono positive le modifiche sul Decreto filiere in crisi, perché permettono di rimodulare le risorse, destinandole al settore suinicolo e aumentando così gli aiuti anche per il comparto scrofe e per la categoria del vitellone. A quest’ultimo, infatti, viene riconosciuto un aiuto fino a 60 euro a capo 12-24 mesi. Si tratta, ricorda Cia, di comparti caratterizzati da criticità strutturali e che hanno subito i danni maggiori a causa delle ulteriori restrizioni per il canale Horeca e, quindi, per il mondo della ristorazione.
Ora resta strategico, seconda Cia, procedere all’innalzamento del Quadro Temporaneo di aiuti che attualmente prevede un massimale di 100 mila euro per le attività agricole. E’ necessario, infatti, spiega Cia, notificare alla Commissione un apposito regime di aiuto, diverso da quello de minimis per evitare la continua esclusione di numerose aziende e di vanificare gli interventi di emergenza.
“Rimodulare le risorse ancora disponibili -commenta il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino– era assolutamente necessario e lo abbiamo sollecitato più volte, preoccupati per la tenuta del settore zootecnico italiano, provato dalla crisi per la pandemia, ma non ancora sostenuto da interventi consistenti ed efficaci”.



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NOVITA’ NORMATIVE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI


Con la pubblicazione del D.Lgs. 116/2020 è stata modificata in modo sostanziale la parte quarta del Testo Unico Ambiente (D.Lgs. 152/2006).


PER TUTTE LE IMPRESE

Resta immutato l’obbligo di smaltimento dei rifiuti prodotti dalla imprese a cadenza annuale, trimestrale o bimestrale in base alla quantità prodotta e indipendentemente dal volume di affari.


IMPRESE AGRICOLE

Movimentazione dei rifiuti prodotti presso la cooperativa o il consorzio di cui l’imprenditore agricolo è socio (art. 185 bis).

Resta in vigore la disposizione che consente all’imprenditore agricolo di movimentare i rifiuti speciali prodotti tra l’azienda agricola e la cooperativa o il consorzio di cui è socio senza che questo sia considerato trasporto.

Registro carico/scarico rifiuti (art. 190)

 Per il registro di carico e scarico è previsto che ne sono esentati gli imprenditori agricoli con volume di affari non superiore o uguale a 8000 euro (art. 190 comma 5). Per gli imprenditori agricoli con volume di affari superiore a 8000 euro la tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti è obbligatoria; tuttavia possono adempiere a tale obbligo anche con la sola tenuta in ordine cronologico dei formulari o dei documenti di conferimento adottati nel circuito organizzato di raccolta (azienda convenzionata con l’Associazione di Categoria) (art. 190 comma 6).

Mud (art. 189)

Per quanto riguarda l’obbligo di presentazione entro il 30 aprile di ogni anno della dichiarazione Mud è scomparsa la disposizione che prevedeva l’esonero dell’imprenditore agricolo in base alla sua qualifica (di imprenditore agricolo ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile); l’esonero dalla presentazione della dichiarazione Mud si ha nel caso in cui i produttori di rifiuti speciali conferiscano gli stessi ad un circuito organizzato di raccolta (azienda convenzionata con l’Associazione di Categoria), in questo caso, la comunicazione (cioè il Mud) è effettuata dal gestore del servizio limitatamente alla quantità conferita (art. 189 comma 4).

Imprenditori agricoli con volume di affari uguale o inferiore a 8000 euro cose da fare per adempiere agli obblighi del T.U. Ambiente:

  1. Effettuare lo smaltimento annuale dei rifiuti prodotti con aziende di smaltimento convenzionate con l’Associazione di categoria di cui l’impresa agricola è associata o con aziende di smaltimento non convenzionate con l’Associazione di categoria di cui l’impresa agricola è associata. Conservare i formulari dei rifiuti (1° e 4° copia) per tre anni.

Imprenditori agricoli con volume di affari superiore a 8000 euro cose da fare in modo alternativo (o l’una o l’altra) per adempiere agli obblighi del T.U. Ambiente:

  1. Avere un contratto con un’azienda autorizzata di smaltimento rifiuti convenzionata con l’Associazione di categoria di cui l’impresa agricola è associata e conservarlo in azienda. Effettuare lo smaltimento annuale dei rifiuti prodotti. Conservare per tre anni i formulari dei rifiuti (1° e 4° copia) in ordine cronologico.
  2. Se non hai un contratto con un’azienda autorizzata di smaltimento rifiuti convenzionata con l’Associazione di categoria di cui sei associato: effettuare lo smaltimento annuale dei rifiuti prodotti conservare i formulari dei rifiuti (1° e 4° copia) per 3 anni. Tenuta del registro di carico scarico rifiuti (con registrazione dei rifiuti prodotti e che hai in carico e dei rifiuti consegnati ad aziende di smaltimento autorizzate) e presentazione entro il 30 Aprile di ogni anno della dichiarazione Mud.

IMPRESE ARTIGIANE E INDUSTRIALI

Per le imprese artigiane ed industriali vige l’obbligo della tenuta del registro di carico scarico dei rifiuti e di presentazione del Mud sempre nel caso di produzione di rifiuti speciali pericolosi; se hanno più di 10 addetti hanno l’obbligo della tenuta del registro di carico scarico dei rifiuti e della presentazione del Mud anche nel caso di produzione di rifiuti speciali non pericolosi.


SANZIONI

Le sanzioni per mancata o incompleta tenuta del registro di carico scarico dei rifiuti arrivano fino a 30.000 euro e per l’omessa presentazione del Mud fino a 10.000 euro.


COMUNICAZIONE CAPILLARE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI DI GROSSETO CON LE AZIENDE ASSOCIATE


La Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto, tra i suoi obiettivi,  annovera anche la comunicazione capillare delle proprie iniziative alle aziende agricole Associate.Ne citiamo alcune, come le iniziative sindacali, le opportunità di investimento, le scadenze fiscali, previdenza sociale, sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene alimentare, corsi di formazione ecc. Per quanto sopra, si chiede a coloro che non avessero comunicato il proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria di trasmettercelo presso la Zona dove abitualmente vi rivolgete o meglio, scrivere direttamente dal vs. indirizzo mail a quello dell’Ufficio Tecnico ufficiotecnico@cia.grosseto.it
specificando per esteso la denominazione dell’azienda agricola (nome e cognome per le imprese individuali o denominazione per le società).


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La Consulenza Virtuale come opportunità per il futuro


Come gran parte d‘Italia anche CIPA-AT Grosseto si è organizzata per offrire ai propri utenti informazioni da remoto.

Da qualche mese i nostri tecnici si sono ritagliati uno spazio nel loro lavoro quotidiano per poter allestire un ufficio di emergenza e di informazione on-line. Anche se eravamo parzialmente attrezzati, ci siamo organizzati in fretta per offrire un servizio coerente con le esigenze.

Tra sistemi di chat e videoconferenza CIPA-AT Cia Grosseto ha trovato una nuova routine che vuole mettere a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di informazioni per agevolare questo periodo particolare.

Divulgazione e informazione si fondano sulla collaborazione e lo scambio di idee in presenza e ci siamo posti una domanda: Come possiamo riorganizzare i nostri workshop a distanza garantendo la stessa efficacia?

L’occasione di sperimentare questa nuova modalità ci si è presentata subito. Per il prossimo futuro abbiamo programmato una serie di workshop su attività in partenza in queste settimane.

Proponiamo per i cittadini e le Imprese diversi Workshop con tematiche specifiche quali ad esempio Consulenza SuperBonus 110%, Opportunità della consulenza agronomica con i mezzi dell’agricoltura di precisione, La mappatura delle produzioni agricole 4.0, Excel avanzato per la gestione dell’impresa agricola; per coloro che ancora non sono tecnologicamente preparati saranno organizzati sessioni propedeutiche per acquisire competenze all’informatizzazione e per l’uso dei software per le attività da remoto


Tutte le iniziative hanno la durata di una mezza giornata e possono svolgersi da remoto “on-line”, gli argomenti trattati nei nostri Workshop sono stati scelti per poter essere di supporto all’attività lavorativa aziendale e per poter migliorare il rendimento dei partecipanti.


Tutte le iniziative saranno gratuite e per partecipare a questi eventi è necessario iscriversi presso il sito di CIPA-AT Grosseto (www.qmtt.net) o presso tutte le sedi territoriali di Cia Grosseto, fino ad esaurimento dei posti disponibili.


La proposta di queste attività va esattamente nella direzione scelta anche da Cia Grosseto per fronteggiare la crisi post Covid-19. Gli interventi di sostegno economico sono fondamentali specie se legati al breve periodo, ma c’è grande necessità di guardare alle opportunità che, dopo l’emergenza sanitaria (speriamo il prima possibile), potrebbero subire cambiamenti sostanziali.

Per sfruttarle è necessario che tutti siano in grado di sostenere la crescita, diventa dunque ancora più importante rispetto al passato avere competenze tecnologiche, utili anche a prevenire i segnali delle future criticità e per anticipare le opportunità.


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Esonero contributivo datori di lavoro, CD e IAP per mensilità di novembre e dicembre 2020


si informa che da decreto Ristori è previsto un esonero contributivo per i contributi previdenziali ed assistenziali con esclusione dell’Inail, per la mensilità del mese di novembre 2020 per tutte le aziende operanti nella filiera agricola, pesca e acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e di birra.


Riguarda pertanto l’intero comparto agricolo. Tale esonero si applica sia ai datori di lavoro che assumono manodopera, sia ai coltivatori diretti e Iap iscritti all’Inps.
Per i datori di lavoro, l’esonero è da calcolarsi per la quota a loro carico, relativa alla mensilità del mese di novembre 2020, i cui contributi si verseranno con scadenza al 16 giugno 2021; per ora non si conoscono le modalità di  calcolo.


Per i coltivatori diretti e Iap imprenditori agricoli professionali iscritti all’Inps, l’esonero si applica calcolando 1/12 dei contributi a ruolo per l’anno 2020,  in base alla fascia di reddito agrario di appartenenza e all’età del contribuente. L’esonero si può già applicare sulla rata in scadenza al 16 novembre 2020, oppure sulla rata in scadenza al 16 gennaio 2021.


L’inps ha reso noto solo venerdì le modalità di applicazione di questo esonero, per il quale andrà presentata anche una domanda telematica all’Inps.
Per chi si fosse già rivolto alla nostra struttura chiedendo il ricalcolo, sarà successivamente ricontattato per inoltrare la domanda.
Chi non ha ancora effettuato il ricalcolo, lo faremo sulla rata in scadenza al 16 gennaio 2021; inoltre è prevista una ulteriore quota di esonero (un altro 1/12) per il mese di dicembre 2020, e pertanto dovremo comunque ricalcolare tutte le rate di gennaio 2021.


Le aziende interessate saranno ricontattate nei tempi opportuni.



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I Prodotti dal Campo alla Tavola


la Cia – Agricoltori Italiani, viste le ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID 19, ha rilanciato il progetto “I prodotti dal campo alla tavola” per la consegna a domicilio dei prodotti agricoli, ma anche dei piatti tipici preparati dalle sapienti mani degli Agrichef, con l’intento di azzerare le distanze tra il campo e la tavola consentendo a tutti i cittadini consumatori di acquistare e consumare i prodotti genuini della terra anche in questo momento di grande emergenza per il Paese.


L’adesione al progetto da parte delle aziende associate, che è gratuita e non comporta alcun costo né per le aziende agricole né per i cittadini consumatori, deve essere confermata compilando il modulo online collegandosi al link https://forms.gle/uHuBGf4AuLtUJvRu8.


I recapiti delle aziende saranno inseriti nel portale https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/, entro 24 ore lavorative dalla ricezione del modulo di adesione, a disposizione del cittadino consumatore affinché possa contattare direttamente il referente aziendale per effettuare l’ordine dei prodotti, prendere accordi in merito alle modalità di consegna e al metodo di pagamento.


Al fine di non incorrere in sanzioni si raccomanda alle aziende di prendere visione dei decreti ministeriali, dei provvedimenti regionali e della protezione civile che contengono le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 e di adottare tutti gli accorgimenti di sicurezza previsti anche in termini igienico-sanitari.

Per maggiori approfondimenti in merito potete consultare la documentazione presente nel sito web di Cia – Agricoltori Italiani, collegandovi al eseguente link https://www.cia.it/emergenza-coronavirus/?edit&language=it

Inoltre, viste le numerose truffe messe in atto ai danni soprattutto degli anziani, invitiamo le aziende a prevedere la consegna a domicilio con l’adozione della “parola d’ordine”, da concordare direttamente con il cittadino consumatore.



 

 

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I PRODOTTI DAL CAMPO ALLA TAVOLA


Azzerare le distanze tra il campo e la tavola per consentire a tutti, anche in questo momento di grande emergenza per il Paese, di acquistare e consumare i prodotti genuini della terra. È con questo spirito che le donne, i giovani e tutte le aziende agricole associate a Cia-Agricoltori Italiani stanno consentendo, soprattutto ad anziani e soggetti a rischio, di non privarsi dei prodotti tipici del territorio, frutto del lavoro incessante degli agricoltori italiani.

Nel pieno rispetto delle regole dettate dai decreti governativi, pubblichiamo l’elenco delle aziende disponibili ad effettuare la vendita con consegna a domicilio non solo dei prodotti freschi, ma anche piatti pronti preparati dagli Agrichef delle Aziende Agrituristiche, fiori recisi ed in vaso, piantine aromatiche e piante ornamentali per abbellire e colorare le case ed i balconi.


Dal Campo alla Tavola


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Toscana: Zona ARANCIONE dal 11 Novembre 2020 dal 15 Novembre ZONA ROSSA


da oggi 11 novembre 2020 anche la Toscana è entrata a far parte delle regioni in zona arancione a causa dell’indice di contagio del Covid più elevato rispetto ai periodi precedenti. Sono scattate quindi nuove regole anti Covide ed obblighi da seguire, pena sanzioni.

  • – E’ fatto divieto di circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute.
  • – E’ fatto divieto spostarsi in entrata o in uscita da una Regione all’altra o da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Per gli spostamenti motivati fuori comune è opportuno tenere una autodichiarazione firmata da esibire agli organi di controllo, in caso di verifica. Si allega a tale fine il nuovo modello editabile e stampabile.
  • – Sono chiusi bar e ristoranti 7 giorni su 7; è consentito per tali attività solo servizio da asporto.
  • – Sono chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendita alimentari, edicole e tabacchi
  • – Sono chiuse palestre, piscine, musei e mostre, teatri e cinema

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