Daily Archives: 5 October 2020

PIANO REGIONALE ERADICAZIONE MALATTIA DI AUJESZKY


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La malattia di Aujeszky , anche chiamata Pseudorabbia, come è noto, colpisce sia i suini domestici che i selvatici (cinghiale), con sintomi nervosi più comunemente osservati nei suinetti poppanti ed in quelli svezzati, mentre quelli respiratori si manifestano maggiormente nei suini in fase di finissaggio e in quelli adulti. Non colpisce l’uomo , ma è capace di generare gravi perdite economiche nelle aziende colpite .

La Regione Toscana ha recentemente emanato un “Piano di Controllo finalizzato alla eradicazione della Malattia di Aujeszky negli allevamenti suini della Regione” ,con l’obbiettivo di eradicare dal territorio Regionale la malattia e di raggiungere negli allevamenti la qualifica di “Indenne da malattia di Aujeszky”, con il conseguente riconoscimento comunitario di “territorio indenne dalla malattia”.
Tutto questo incrementerà la libera circolazione di animali vivi e prodotti derivati della Regione Toscana sopratutto verso territori che hanno già raggiunto l’indennità dalla malattia e che richiedono una pari qualifica sanitaria dai territori di partenza, con evidenti vantaggi economici per gli operatori del settore , non raggiungibili da unamancata applicazione del piano.


Cosa prevede il Piano di eradicazione:
1) individuazione da parte dell’allevatore del Veterinario Aziendale Libero Professionista che diventa responsabile dell’esecuzione del piano vaccinale dell’azienda ;
2) vaccinazione di tutti i suini presenti con le modalità e tempi previsti dal sottostanete schema vaccinale

cattura_aujeszky3) Controlli sierologici da parte dei Servizi Veterinari della USL finalizzati al raggiungimento della qualifica di “Allevamento indenne da Auejszky” ed al successivo mantenimento della qualifica sanitaria


Sono coinvolti tutti gli allevamenti di suini, compresi quelli che hanno anche un solo suino per uso c.d. domestico .


E’ importante sottolineare che la non corretta applicazione del piano vaccinale comporta non solo la mancata vendita di suini per la riproduzione (scrofette, verri) ma anche quella per l’ingrasso.
In particolare gli allevamenti c.d familiari non potranno più approvvigionarsi di suini se non provenienti da allevamenti con qualifica “indenne da malattia di Aujeszky” e che potranno essere destinati alla macellazione solo e soltanto suini vaccinati, nel rispetto del piano vaccinale previsto.
In questa prima fase in alcune circostanze saranno applicate in maniera graduale le norme previste dalla normativa, ma si dovrà arrivare in tempi rapidi alla corretta applicazione del programma sull’intero territorio provinciale.


CIPA-AT Grosseto e Dott. Vet. R. Giomini



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