Monthly Archives: December 2019

Rifiuti speciali – adempimenti delle imprese


Le imprese agricole che producono rifiuti pericolosi e non pericolosi sono obbligate alla consegna annuale degli stessi ad aziende di smaltimento autorizzate (indipendentemente dal volume di affari). L’art. 69 della Legge 221/2015 entrata in vigore il 2 Febbraio 2016, ha modificato la precedente normativa relativa a registri di carico scarico e mud. Tale norma prevede che le imprese agricole (art. 2135 c.c.) adempiono all’obbligo di tenuta dei registri di carico scarico rifiuti e del mud con la conservazione per tre anni dei formulari di trasporto dei rifiuti rilasciati dalle aziende di smaltimento in ordine cronologico.


Le imprese che svolgono attività non agricole (es.: conto terzi) sono obbligate alla tenuta del registro di carico e scarico e alla presentazione entro il 30 aprile di ogni anno della dichiarazione MUD. Le aziende iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti propri sono obbligate al pagamento della tassa annuale per il trasporto entro il 30 aprile di ogni anno. L’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali per il trasporto dei rifiuti propri deve essere rinnovata ogni 10 anni.


La Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto ha stipulato varie convenzioni con Ditte autorizzate al ritiro di rifiuti speciali. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico della CIA Grosseto – Via Monterosa 178 Grosseto (GR) – tel. 0564/464865 –  e-mail: a.faralli@cia.grosseto.it.


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Aree agricole, danni da calamità naturali: contributi per investire in prevenzione


Programma di sviluppo rurale (Psr) del Feasr 2014-2020, sottomisura 5.1

Aree agricole, danni da calamità naturali: contributi per investire in prevenzione

Bando attuativo della sottomisura 5.1 “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”. Domande di aiuto online entro le ore 13 del 31 gennaio 2020

Data pubblicazione bando su BURT n° 40

mercoledì, 02 ottobre 2019 08:00

venerdì, 31 gennaio 2020 13:00



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Cia Grosseto Questione latte ovicaprino: incontro con la Ministra Bellanova 28-11-2019


Claudio Capecchi (Presidente Cia Grosseto) : Alla Ministra abbiamo chiarito che non chiediamo favori ma solo di essere ascoltati per poter dare un futuro alle nostre aziende e anche ai prodotti di eccellenza del nostro territorio


“Moderatamente soddisfatto per l’incontro avvenuto questa mattina con la Ministra Teresa Bellanova”


E’ il primo commento di Claudio Capecchi, presidente Cia –Grosseto, ai margini della riunione che si è tenuta a Roma con la responsabile del dicastero, le associazioni di categoria, i rappresentanti degli allevatori, gli industriali,i  rappresentanti della GdO e dei Consorzi di tutela, convocato per parlare della filiera del latte ovino; dei tanti problemi legati al settore; della predazione e della necessità di garantire ai pastori un giusto reddito derivante dal giusto valore dato al loro lavoro.

“Come Cia Grosseto, in rappresentanza di una delle zone ad alta vocazione agricola in Toscana e anche in Italia, dove il settore della pastorizia soffre oramai per le molte difficoltà che gli allevatori sono costretti ad affrontare, abbiamo chiesto alla Ministra di dare urgente sostegno al comparto” ha precisato il presidente. “Abbiamo bisogno di dare risposte a chi, con difficoltà, continua a credere nel settore, si impegna per darci prodotti genuini e, non ultimo,  collabora a tenere vive  e tutelate zone marginali che altrimenti sarebbero abbandonate a sé stesse. La questione “ovi-caprina” non riguarda infatti solo chi vive di pastorizia perché i benefici derivanti da questo settore , vale sempre ricordarlo, hanno ricadute positive per tutta la collettività.

In rappresentanza della Confederazione ho elencato alcuni dei punti da noi sottoscritti e ritenuti strategici per risolvere, almeno in parte, la gravi crisi in essere” ha continuato Capecchi “ Puntare sulla destagionalizzazione, incentivare la ricerca, rivedere il piano lupo ricordano che i pastori non vogliono indennizzi ma lavorare senza l’assillo dei predatori, attivare una  comunicazione condivisa in merito alla questione predazione e selvatici in generale, rafforzare la filiera con accordi tra le parti interessate, riconoscere il valore del comparto produttivo, rafforzare il ruolo dei consorzi e ricercare nuovi mercati. 

Ringraziamo la Ministra per il tempo e l’attenzione concessa a noi rappresentanti degli allevatori e per la promessa di attivare a breve tavoli specifici che si occuperanno di credito, innovazione, trasparenza e promozione, tavoli ai quali Cia –Agricoltori Italiani, come richiesto dalla Bellanova, porterà proposte, idee e progetti. 

Torno a Grosseto consapevole che i miracoli non esistono – ha concluso il presidente Cia-Grosseto – ma quando le massime istituzioni ascoltano le nostre istanze, diventiamo speranzosi che il futuro non sarà così preoccupante e drammatico come oggi invece ci appare. Vogliamo continuare a credere che essere pastori sia un onore e un valore per tutti, non chiediamo favori ma solo di essere ascoltati per poter dare un futuro alle nostre aziende e anche ai prodotti di eccellenza del nostro territorio”.


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