Daily Archives: 27 March 2019

Enoturismo, degustazione con standard di qualità



IL DECREDTO IN SINTESI


Il Ministro delle Politiche Agricole ha qualche giorno fa, firmato il decreto che regolarizza le attività di enoturismo.

Tralasciando gli aspetti amministrativi e fiscali, che approfondiremo nei prossimi giorni ci soffermiamo sugli standard minimi che il decreto indica per garantire la qualità del servizio :
  1. Deve essere prevista l’apertura settimanale o stagionale, di un minimo di 3 giorni, all’interno dei quali possono essere compresi la domenica, i giorni prefestivi e festivi;
  2. prevedere strumenti di prenotazione delle visite preferibilmente informatici;
  3. affiggere cartello all’ingresso dell’azienda con orari di apertura, tipologia di servizio offerto, lingue parlate;
  4. prevedere sito o pagina web aziendale;
  5. indicare  parcheggi in azienda o nelle vicinanze;
  6. prevedere materiale informativo sull’azienda e sui suoi prodotti, stampato in almeno 3 lingue compreso l’italiano;
  7. esporre materiale informativo sulla zona di produzione, sulle produzioni tipiche locali con particolare riferimento alle produzioni con denominazione di origine, sulle attrazioni turistiche, artistiche e paesaggistiche;
  8. prevedere ambienti dove viene svolta l’attività dedicati e adeguatamente attrezzati per l’accoglienza e la tipologia di attività svolte dall’operatore;
  9. prevedere la presenza di personale addetto dotato di competenza e formazione, anche sulla conoscenza delle caratteristiche del territorio, tra il titolare dell’azienda o i familiari coadiuvanti, dipendenti dell’azienda e collaboratori esterni;
  10. l’attività di degustazione del vino nella cantina deve essere effettuata con calici in vetro o altro materiale, purché non siano alterate le proprietà organolettiche dl prodotto;
  11. l’abbinamento ai prodotti vitivinicoli aziendali per le degustazioni, deve avvenire con prodotti agro alimentari freddi, anche manipolati, trasformati o preparati dall’azienda stessa pronti per il consumo nel rispetto dei requisiti igienico sanitari previsti dalla normativa vigente, prevalentemente legati alle produzioni locali e tipiche della regione (DOP, IGP e STG, prodotti Agroalimentari Tradizionali, prodotti con certificazioni regionali). Dall’attività di degustazione è esclusa ogni attività che prefigura un servizio di ristorazione.

Segnaliamo inoltre, che per iniziare l’attività gli operatori devono inviare al SUAP una Segnalazione Certificata di Inizio attività (SCIA), altro aspetto importante, le Regioni, secondo quanto riportato nel decreto, possono promuovere, con le Organizzazioni più rappresentative dei settori vitivinicolo e agroalimentare e gli enti abilitati, la formazione teorico pratica per le aziende e per gli addetti al fine di garantire il rispetto dei requisiti previsti e migliorare la qualità dei servizi offerti.


Aggiornamenti nei perossimi giorni


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