Monthly Archives: January 2019

PROGETTI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE GRATUITI PER LO SVILUPPO RURALE


PSR Regione Toscana “Bando sottomisura 1.1 : Sostegno alla formazione professionale e acquisizione di competenze” ha ad oggetto la realizzazione di attività formative, su aspetti e tematiche connesse con le focus area perseguite dal PSR e sono finalizzate al sostegno delle imprese del settore della produzione primaria mediante l’implementazione di attività volte al trasferimento di competenze attraverso l’avvio di sessioni specifiche (corsi di formazione e workshop) rivolte a raggiungere obiettivi formativi concreti per i diversi gruppi di target.


I contenuti e le metodologie particolarmente innovative delle azioni formative affrontano i temi che si riferiscono al settore agricolo, agroalimentare e agrituristico per attivare azioni di confronto continuo motivate ad agevolare lo sviluppo di impresa, anche per mezzo di creazione di reti per l’innovazione e la competitività.

In questa prospettiva il progetto formativo ha come obiettivo generale quello di accompagnare gli operatori del settore rurale verso modelli di sempre maggiore consapevolezza, per cogliere le potenzialità di gestione, accrescere lo sviluppo dei territori e promuovere strategie di filiera capaci di rispondere ai nuovi bisogni dei mercati e dei clienti.

Gli obiettivi della politica di sviluppo rurale, sono perseguiti anche tramite le seguenti tematiche Agronomia, Marketing, Sviluppo di Impresa, Ambiente, Suolo, Energia, Risorsa idrica, Settore Forestale per promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali, con particolare riguardo ad incoraggiare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e la formazione professionale nel settore agricolo e forestale.


Gli interventi sono collocati in tutto il territorio della Regione Toscana e CIPA-AT Grosseto agenzia formativa accreditata (GR0316) e certificata (ISO 29990) è soggetto gestore.

Le attività formative sono già attive e sono completamente gratuite e può partecipare solo chi ha una posizione INPS nel settore agricolo (Imprenditori agricoli, coadiuvanti, dipendenti agricoli).

La misura favorisce il trasferimento di conoscenze e la diffusione di un adeguato livello di competenze tecniche, al fine di migliorare le capacità professionali e manageriali di coloro che operano nei settori agricolo, alimentare e forestale.


Sono in programma le seguenti azioni :

-Corsi di formazione e aggiornamento di 20, 24 e 32 ore aventi obiettivi formativi concreti per gruppi di destinatari, con presenza in aula.

-Workshop di 6, 8, 12 ore intesi come incontro tematico di specializzazione su argomenti specifici caratterizzato dallo scambio di conoscenze ed esperienze tra un gruppo ristretto di partecipanti, anche per mezzo di tecniche e metodologie innovative.


Informazioni e prenotazione presso la sede CIPA-AT Grosseto e gli uffici territoriali di Cia Grosseto


INFO e PRENOTAZIONI : +39 0564 4506262 – http://www.qmtt.net/formazione-psr/


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Verificazione periodica strumenti di misura e obblighi dei titolari degli strumenti

 


da http://www.lg.camcom.it


VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI DI MISURA: DAL 18 MARZO 2019 sarà eseguita esclusivamente dagli Organismi accreditati e non più dalle Camere di Commercio

La Camera di commercio della Maremma e del Tirreno darà seguito alle richieste di verificazione periodica pervenute entro e non oltre il 15 FEBBRAIO 2019.

Per maggiori informazioni leggi il testo dell’avviso


Il D.M. 21 aprile 2017, n. 93 (file PDF), in vigore dal 18 settembre 2017, disciplina la verificazione periodica degli strumenti di misura, eseguita dalle Camere di Commercio o dagli Organismi.


DEFINIZIONI

STRUMENTO DI MISURA: uno strumento utilizzato per una funzione di misura legale (funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell’ambiente, tutela del consumatori, imposizione di tasse e di diritti e lealtà delle transazioni commerciali.

TITOLARE DELLO STRUMENTO DI MISURA: la persona fisica o giuridica titolare della proprietà dello strumento o che, ad altro titolo, ha la responsabilità dell’attività di misura, soggetti all’obbligo di verificazione periodica.


OBBLIGHI DEI TITOLARI DEGLI STRUMENTI

I Titolari degli strumenti di misura soggetti all’obbligo della verificazione periodica:

  • comunicano, entro 30 giorni, alla Camera di commercio della circoscrizione in cui lo strumento è in servizio, la data di inizio dell’utilizzo e quella di fine utilizzo degli strumenti e gli elementi identificativi degli stessi (tipo strumento, marca e modello, numero di serie, anno marcatura CE e marcatura metrologica supplementare, data messa in servizio e di cessazione, specifica di eventuale uso temporaneo);
  • mantengono l’integrità del contrassegno apposto in sede di verificazione periodica, nonchéogni altro marchio, sigillo o elemento di protezione;
  • curano l’integrità dei sigilli provvisori applicati dal riparatore;
  • conservano il libretto metrologico ed eventuali ulteriori documenti prescritti.

Comunicazione obbligatoria inizio/fine utilizzo strumenti di misura – Art. 8 D.M. 21 aprile 2017, n. 93 (file ODT – Open Document Text)


ELENCO DEI TITOLARI DEGLI STRUMENTI DI MISURA

In ogni Camera di commercio è formato l’ “Elenco dei Titolari degli strumenti di misura”, nel quale confluiscono tutte le informazioni relative a:

  • comunicazioni dei Titolari degli strumenti di misura riguardanti la data di inizio dell’utilizzo e quella di fine dell’utilizzo degli strumenti e gli elementi identificativi degli stessi;
  • trasmissioni da parte degli Organismi riguardanti le attività di verificazione periodica;
  • esiti dell’attività relativa ai controlli casuali e delle verifiche periodiche eseguite nel periodo transitorio dalle Camere di commercio.

Tutti coloro che utilizzano strumenti per pesare o per misurare per la determinazione della quantità e/o del prezzo nelle transazioni commerciali, ivi comprese quelle destinate al consumatore finale, devono pertanto inviare le comunicazioni di legge.

L’elenco dei Titolari degli strumenti di misura riporta le seguenti informazioni:

  • i dati anagrafici dell’azienda utilizzatrice degli strumenti e l’indirizzo presso cui lo strumento è in servizio, qualora diverso dalla sede;
  • i dati identificativi e la tipologia degli strumenti utilizzati;
  • le verifiche e i controlli casuali eseguiti su ognuno di questi strumenti.

VERIFICAZIONE PERIODICA DEGLI STRUMENTI DI MISURA

Tutti gli strumenti utilizzati per funzioni di misura legali devono essere sottoposti obbligatoriamente a verificazione periodica (controllo metrologico legale periodico effettuato sugli strumenti di misura dopo la loro messa in servizio, secondo la periodicità definita dal D.M. 93/2017, o a seguito di riparazione comportante la rimozione di sigilli di protezione).

Periodicità della verificazione degli strumenti di misura in servizio (file PDF)

IMPORTANTE: il Titolare dello strumento di misura DEVE richiedere una nuova verificazione periodica almeno 5 giorni prima della scadenza della precedente o entro 10 giorni lavorativi dall’avvenuta riparazione.

La verificazione periodica è eseguita entro 45 giorni dalla data di ricezione della richiesta:

  • dagli organismi accreditati Accredia in conformità ad una delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 – 17025:2005 – 17065:2012 e successive revisioni:
  • nel periodo transitorio, dalle Camere di commercio e dagli ex Laboratori operanti in base alla ISO 9001 che continuano a svolgere la propria attività per un periodo massimo di 18 mesi a partire dal 18.9.2017.

OBBLIGO DEL LIBRETTO METROLOGICO

Ove non vi abbia già provveduto il fabbricante, l’organismo che esegue la prima verificazione periodica dota lo strumenti di misura, senza onere per il Titolare, di un libretto metrologico, sul quale devono risultare annotati tutti gli interventi eseguiti sullo strumento medesimo (verificazioni periodiche, riparazioni, esiti dei controlli casuali o a richiesta).

VERIFICAZIONE PERIODICA RICHIESTA ALLA CAMERA DI COMMERCIO (periodo transitorio fino al 18/03/2019)

La verifica può essere eseguita:

  • presso l’Ufficio Metrologia Legale della Camera di commercio;
  • a domicilio, presso la sede dell’impresa o il luogo di utilizzo dello strumento;
  • presso l’officina di un riparatore autorizzato;
  • presso altro luogo, se più comodo per motivi di rintracciabilità (per es. ambulanti presso i mercati di piazza).

Le verificazioni presso la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno possono essere prenotate dietro appuntamento telefonico ai seguenti numeri:

  • sede di Grosseto – 0564 430284 o al numero cell. 3204693400;
  • sede di Livorno – 0586 231326 – 224 – 218 o al cell. 3389345330.

Nel caso di verifica a domicilio, l’utente o un suo delegato deve far pervenire apposita richiesta(scaricabile in questa pagina in formato PDF), compilata con i dati dello strumento di cui si richiede la verifica, con allegata l’attestazione del versamento di c/c postale n. 1033828730 intestato a Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, causale “tariffe metriche – verifica a domicilio strumenti”, da inoltrare all’ indirizzo Pec cameradicommercio@pec.lg.camcom.it

La Camera di commercio esegue la verificazione sugli strumenti, accertando se riportano i bolli di verificazione prima nazionale o CEE/CE o la marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare M, e se hanno conservato gli errori massimi tollerati previsti per la specifica tipologia di controllo. La verificazione avviene confrontando le indicazioni di misura dello strumento con i pesi o le misure campione dell’Ufficio ed eseguendo le prove previste per legge a seconda del tipo di strumento per testarne precisione e affidabilità.

Se la verificazione periodica ha esito positivo, viene applicato sullo strumento di misura un contrassegno di colore verde che riporta l’anno ed il mese di scadenza della verificazione e il logo della Camera di commercio. Se la verificazione ha esito negativo, la Camera di commercio applica un contrassegno di colore rosso, ferma restando l’applicazione delle conseguenti sanzioni previste dalle norme vigenti.


RIPARAZIONE DEGLI STRUMENTI

IMPORTANTE: il Titolare dello strumento che ha riparato uno strumento, indipendentemente da un ordine di aggiustamento, che ha comportato la rimozione di sigilli di protezione anche di tipo elettronico, richiede una nuova verificazione periodica entro 10 giorni.

Gli strumenti, dopo la riparazione, possono essere utilizzati con i sigilli provvisori applicati dal riparatore autorizzato, per un massimo di 10 giorni e, successivamente alla richiesta di una nuova verificazione periodica, fino all’esecuzione della verificazione stessa. Nel caso in cui la riparazione sia stata eseguita a seguito di precedente verificazione periodica con esito negativo che ha comportato l’applicazione del contrassegno rosso, il riparatore provvede a rimuovere il contrassegno rosso per consentirne l’uso.

E’ fatto obbligo al riparatore di compilare il libretto metrologico riportando la descrizione della riparazione effettuata e i sigilli applicati.

Se la verificazione a seguito di riparazione ha esito positivo, il verificatore appone il contrassegno verde con la nuova data di scadenza.

Se la verificazione ha esito negativo, gli strumenti possono essere sostituiti ovvero detenuti dal Titolare nel luogo di impiego, purché muniti del contrassegno rosso e non utilizzati.


CONTROLLI CASUALI

Le Camere di commercio effettuano controlli degli strumenti in servizio, a intervalli casuali, senza determinata periodicità e senza preavviso, pur garantendo il contraddittorio.
L’esito del controllo è registrato sul libretto metrologico.


CONTROLLI IN CONTRADDITTORIO

Le Camere di commercio effettuano controlli in contraddittorio su richiesta del Titolare dello strumento o altra parte interessata nella misurazione. I costi di detti controlli, che possono comportare anche l’ausilio di un organismo in caso di esito positivo del controllo, sono a carico del soggetto richiedente.

VIGILANZA SUGLI STRUMENTI DI MISURA

Per la vigilanza del mercato sugli strumenti soggetti alla normativa europea di cui all’art. 16, c.2 Reg. CE n. 765/2008, le funzioni di Autorità di vigilanza sul mercato sono svolte dal Ministero dello Sviluppo Economico avvalendosi delle Camere di commercio quali autorità locali competenti per i controlli metrologici di cui all’art. 14 del D.Lgs. n. 22/2007. Scopo di questa tipologia di vigilanza è di assicurare che gli strumenti immessi sul mercato o importati sono stati sottoposti alle necessarie procedure di accertamento della conformità, che i requisiti di marcatura e di documentazione sono stati rispettati e che sono stati progettati e fabbricati in conformità ai requisiti previsti dalla pertinente normativa.

Per la vigilanza del mercato sugli strumenti soggetti alla normativa nazionale la vigilanza è effettuata dalle Camere di commercio che, qualora abbiano sufficienti ragioni per ritenere che uno strumento di misura in servizio ha subito alterazioni e presenta rischi per aspetti inerenti interessi pubblici, effettuano una valutazione sulla conformità dello strumento.

Per l’effettuazione delle attività di vigilanza le Camere si avvalgono, per l’effettuazione di prove, di laboratori di taratura accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura).

Gli oneri dei controlli sono posti a carico degli operatori interessati, nei limiti e secondo le modalità disposte dal D.Lgs. 219/2016 in materia di diritti di segreteria e tariffe.


MODULISTICA

Modulo richiesta verificazione STRUMENTI DI MISURA (file ODT – Open Document Text)

Modulo richiesta verificazione CARBURANTI (file ODT – Open Document Text)

Modulo richiesta verificazione CONTATORI ALTA PORTATA (file ODT – Open Document Text)


TARIFFE PER LA VERIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI DI MISURA

Tariffe per l’accertamento di conformità degli strumenti metrici approvate dal Consiglio camerale con delibera n. 29 del 21 dicembre 2017.

Consulta il tariffario (file PDF)


 

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BOTTI DEL GASOLIO ADEGUAMENTI a Nuova Regola Tecnica


A TUTTI GLI ASSOCIATI CIA <<PROPRIETARI DI UNA CISTERNA PER GASOLIO DI CAPACITA’ INFERIORE O UGUALE A 9000 LITRI>>


CONTATTARE L’UFFICIO ZONA DI RIFERIMENTO PER L’EVENTUALE PRESENTAZIONE DELLA PRATICA IN OGGETTO IN SCADENZA AL 17/02/2019.



Con la presente ricordiamo a TUTTI GLI ASSOCIATI CHE SONO IN POSSESSO DI UN CONTENITORE/DISTRIBUTORE MOBILE DI GASOLIO, DI CAPACITA INFERIORE O UGUALE A 9000 LITRI  (9MC), che con il DM 22/11/2017, il ministero dell’Interno, di concerto con quello delle Finanze e quello dello Sviluppo Economico, hanno emanato una “Nuova Regola Tecnica” per la prevenzione incendi, che va a modificare le “caratteristiche” che tali contenitori devono e dovranno avere.

Il  DM  22/11/2017  abroga  i  precedenti  riferimenti  normativi  in  materia,  tra  cui  il  DM 19/03/1990  recante  “Norme  per  il  rifornimento  di  carburanti  ,  a  mezzo  di  contenitori- distributori mobili, PER MACCHINE IN USO PRESSO AZIENDE AGRICOLE, cave e cantieri”. Esso si  applica  ai  contenitori-distributori  di  nuova  installazione  e  a  quelli esistenti  alla  data  di entrata in vigore  del DM stesso (ossia  al  05/01/2018). In calce riportiamo un estratto della  “Nuova Regola Tecnica” IMPORTANTE: sono però esonerati dal doversi adeguare alla “Nuova Regola Tecnica” le aziende agricole, i cui contenitori:


1) Siano in  possesso  di  Certificato  di  Prevenzione  incendi  o  di  SCIA ANTINCENDIO  di  cui  al  DPR 151/2011. Rientrano  nel  presente  caso  di  esenzione per il settore agricolo i contenitori di capacità superiore a 6mc e sino a 9 mc, per i quali sia stata presentata SCIA ANTINCENDIO alla data del 07/10/2017 o venga per i quali venga presentata scia antincendio entro la data del 17/02/2019

2)  Siano  in  possesso  di   ATTI  ABILITATIVI  riguardanti  la   sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità. Rientrano nel presente caso di esenzione, per il settore agricolo, i contenitori-distributori mobili sino a 6 mc di capacità ed esonerati dall’obbligo di presentazione della SCIA antincendio in virtù della Legge 116/2014  per  i  quali,  entro la data del  17/02/2019, sia stata presentata al Comune Comunicazione di Attivazione del contenitore – distributore  ai  sensi  della  L.R. n° 28 del 07/02/2005;

3) Siano stati pianificati, installati o siano in corso lavori di installazione  degli stessi, sulla base di un progetto approvato dal competente Comando dei Vigili del Fuoco ai sensi del DPR 151/2011;


Per poter provvedere a presentare entro il prossimo 17/02/2019 la Comunicazione di Attivazione al SUAP del Comune chiediamo a coloro che non lo avessero già fatto, di esprimere tramite mail indirizzata all’ufficio zona di riferimento la loro MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ad avvalersi della nostra assistenza, “. Nella stessa mail dovrà essere “precisato” in quale delle seguenti casistiche essi si trovano:


CASO 1) Sono in possesso di contenitore-distributore di gasolio acquistato dopo l’anno 1990, dotato di vasca di contenimento pari al 50% della sua capacità geometrica massima e di una tettoia di protezione, completo di Certificato di collaudo e Dichiarazione di Conformità; CASO 2) Sono in possesso di contenitore –distributore mobile di gasolio acquistato dopo l’anno 1990 ma comunque privo di vasca di contenimento, ovvero con la vasca di contenimento che è stata acquistata e/o realizzata dopo l’acquisto del contenitore; CASO 3) Sono in possesso di contenitore-distributore privo di vasca di contenimento e quindi privo di Certificato di Collaudo e Dichiarazione di Conformità;


Si ricorda che per predisporre la Comunicazione di Attivazione  dei contenitori-distributori conformi alla normativa vigente in materia, l’azienda dovrà fornirci la relativa documentazione tecnica, composta da: Certificato di Collaudo, Dichiarazione di Conformità, Manuale d’ Uso e Manutenzione.


Scarica la Brochure Informativa


 

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Commercializzazione prodotti ortofrutticoli


Commercializzazione prodotti ortofrutticoli

La vendita dei prodotti ortofrutticoli secondo quanto disposto dal Regolamento UE 543/2011 è sottoposta a norme di commercializzazione. I controlli sul rispetto di tali norme avviene tramite l’Agecontrol organismo di controllo di AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura).

Le norme di commercializzazione indicano le caratteristiche di qualità che devono possedere i prodotti ortofrutticoli freschi. Le norme di commercializzazione sono specifiche per alcune categorie di prodotti (lattughe, indivie ricce e scarole; peperoni dolci; pomodori; agrumi: arance, limoni, mandarini; banane; fragole; kiwi; mele; pere; pesche e nettarine; uva da tavola) per gli altri vige una norma di commercializzazione generale. Sono esclusi i prodotti ortofrutticoli destinati alla trasformazione industriale; quelli destinati all’alimentazione animale; i prodotti ceduti dal produttore al consumatore finale per il fabbisogno di quest’ultimo all’interno della propria azienda; i prodotti venduti o consegnati dal produttore a centri di condizionamento, di imballaggio o a centri di deposito; i prodotti avviati da centri di deposito a centri di condizionamento o di imballaggio.

E’ istituita la Banca Dati Nazionale degli Operatori Ortofrutticoli cui sono obbligati ad iscriversi alcuni soggetti che commercializzano ortofrutticoli freschi: grossisti; imprenditori che commercializzano per conto terzi; imprenditori agricoli non associati a cooperative con un volume commercializzato annuo superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli; i dettaglianti con un volume commercializzato annuo superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli; Organizzazioni di Produttori OP; Cooperative di produttori non associate ad OP o ad altra cooperativa; centrali di acquisto per la grande distribuzione; grande distribuzione (supermercati ecc. se il volume commercializzato annuo è superiore a 60.000 euro escluso IVA per la sola vendita dei prodotti ortofrutticoli); operatori che effettuano importazioni o esportazioni di prodotti ortofrutticoli da e verso Paesi Terzi alla U.E.; operatori che effettuano la vendita a distanza anche via internet.

L’iscrizione deve essere effettuata entro 60 giorni dall’inizio dell’attività o dall’anno in cui si è verificata la condizione che obbliga all’iscrizione. Lo stesso termine di 60 giorni vige anche per modifiche e variazioni.

Per tutti gli operatori ortofrutticoli vige l’obbligo di inserire nelle fatture e nei documenti di accompagnamento escluse le ricevute per il consumatore finale i seguenti dati: paese d’origine dei prodotti (es. “origine Italia”), la categoria, la varietà se necessario il calibro; se si tratta di prodotto destinato alla trasformazione deve essere indicato nella fattura o nel documento di accompagnamento: “prodotto destinato alla trasformazione”. Per gli operatori ortofrutticoli che effettuano vendita al minuto sulle cassette di esposizione della merce devono essere apposti dei cartelli con indicato il paese di origine (es. “origine Italia”), la categoria, la varietà e se necessario il calibro. Sulle etichette devono essere presenti le seguenti indicazioni: nome del produttore con indirizzo; natura del prodotto; varietà (facoltativo); origine; categoria e se necessario il calibro. Nel caso di vendita di prodotti ortofrutticoli fuori dal mercato nazionale ma nella Unione Europea l’azienda è obbligata (nel caso di quantitativi superiori a 1 tonnellata) a inviare 24 ore prima della spedizione all’Agecontrol la “notifica di spedizione”.

Le notifiche di spedizione possono essere: giornaliere, mensili o trimestrali. Nel caso di notifiche mensili o trimestrali l’operatore riceve dall’Agecontrol un numero di protocollo collegato al periodo a cui si riferisce la notifica che deve essere riportato sui documenti accompagnatori della merce. Nel caso di operatori ortofrutticoli iscritti alla Banca Dati Nazionale degli Operatori Ortofrutticoli che devono importare o esportare da Paesi Terzi alla Unione Europea vige l’obbligo di richiedere all’Agecontrol il controllo della merce ai fini del rilascio del “certificato di conformità” documento obbligatorio per l’effettuazione delle pratiche doganali di importazione ed esportazione.

La “richiesta di controllo” deve essere trasmessa tramite fax all’Agecontrol 48 ore prima della spedizione della merce. Sul sito dell’Agecontrol è possibile trovare tutte le indicazioni di cui sopra: http://www.agecontrol.it/ortofrutta.


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Psr Feasr 2014-2020 sottomisura 8.3 - Proroga Scadenza al 19 aprile 2019


Psr Feasr 2014-2020 sottomisura 8.3

Proroga Scadenza al 19 aprile 2019


La Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 15257 del 27 settembre 2018 ha approvato il bando della sottomisura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici” (allegato A del decreto) per sostenere la realizzazione di infrastrutture di protezione e le attività di prevenzione degli incendi boschivi e delle altre calamità naturali, fra le quali fitopatie, infestazioni parassitarie, avversità atmosferiche e altri eventi catastrofici, anche dovuti al cambiamento climatico). Questi interventi contribuiscono a preservare gli ecosistemi forestali, migliorarne la funzionalità e garantire la pubblica incolumità.

In evidenza: la Regione Toscana con decreto dirigenziale n. 517 del 21 gennaio 2019, ha prorogato la scadenza del bando dalle ore 13 del 31 gennaio fino alle ore 13 dell’1 aprile 2019. Con lo stesso decreto sono state approvate alcune modifiche / integrazioni del bando, per chiarire alcuni aspetti del testo.

Il bando è cofinanziato dal Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) 2014-2020, in particolare dalle risorse assegnate alla misura 8.3 del programma


bando disponibile online  + Info 


 

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