Monthly Archives: January 2018

Sicurezza nel luoghi di lavoro e D.V.R


CIPA-AT Grosseto assieme all’Ufficio tecnico della Cia di GROSSETO offre tra i servizi di assistenza alle imprese agricole la consulenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. “L’ufficio sicurezza”  si dedica ad informare l’impresa in merito agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008, sia in caso di assunzione di  manodopera  che  in presenza di  imprese familiari e società semplici operanti nel settore agricolo. L’ufficio effettua sopralluoghi presso le varie realtà aziendali nell’ambito dei quali,  in relazione ai rischi  rilevati, supporta l’azienda  in tutto l’iter necessario per la messa in sicurezza delle situazioni di criticità evidenziate, che possono riguardare svariati aspetti :  dalla gestione degli agenti chimici ( Es: fitofarmaci, prodotti per la pulizia e la disinfezione ecc..), alla messa in sicurezza di macchinari ed attrezzature utilizzate (sia per l’attività agricola che per l’attività di trasformazione ed agrituristica) ai requisiti di sicurezza dei luoghi di lavoro e degli impianti a servizio degli stessi.

Per le aziende che assumono personale dipendente l’ufficio provvede all’analisi dei cicli lavorativi aziendali, alla identificazione dei rischi e delle misure di prevenzione e protezione attuate dall’impresa, ed alla successiva elaborazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi  che deve essere conservato in azienda a disposizione degli organismi di controllo. L’ufficio garantisce assistenza ed accompagna l’azienda  nell’iter amministrativo inerente le ispezioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro effettuate dai relativi enti di controllo.

L’ufficio offre inoltre attività di supporto in merito ad eventuali bandi di finanziamento relativi al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Struttura del Documento di Valutazione dei rischi:

1)      Anagrafica aziendale , addetti e relative mansioni.

2)      Descrizione dei cicli produttivi aziendali.

3)      Valutazione dei rischi: Individuazione delle fasi lavorative che caratterizzano ciascun ciclo lavorativo con analisi delle misure di prevenzione, protezione, e del piano di miglioramento aziendale.

4)      Valutazione dei rischi trasversali.

5)      Valutazione dei rischi specifici.

6)      Modulistica.

7)      Procedure d’uso di manutenzione e comportamentali.

Il Documento di Valutazione dei Rischi, anche detto DVR, non si deve limitare a riportare l’anagrafica aziendale, l’organigramma della sicurezza e tutti i pericoli relativi all’attività svolta, suggerendo semplicemente alcuni consigli per la gestione dei vari pericoli, ma deve calarsi nella realtà valutata. Occorre analizzare tutte le fasi lavorative interne all’azienda, individuando tutti i pericoli connessi a ciascuna fase e quantificando tutti i rischi derivati. E’ necessario dunque misurare ciascun rischio, non è sufficiente solo menzionarlo del documento. Nel DVR deve essere inoltre presente un programma di miglioramento della sicurezza nel tempo, dove vengono riportate tutte le misure di prevenzione predisposte, il soggetto responsabile dell’attuazione ed una programmazione temporale.


Per poter redigere un DVR è indispensabile un sopralluogo da parte di un Tecnico della Sicurezza, che effettuando le registrazioni e le misurazioni necessarie, sarà in grado di valutare quantitativamente tutti i rischi. E’ per questi motivi che non è possibile redigere un DVR senza il sopralluogo tecnico. I cosiddetti “DVR on line”, ossia che vengono redatti senza la visita del professionista in azienda, risultano gravemente incompleti ed in caso di visita ispettiva da parte degli organi di controllo generano immancabilmente prescrizioni e sanzioni e ovviamente non sono professionalmente corretti e validi.


CIPA-AT Grosseto con personale tecnico specializzato è disponibile per attività di gestione, assistenza tecnica e redazione del Documento di Valutazione dei Rischi; come agenzia formativa Accreditata alla Regione Toscana e Certificata UNI EN ISO 29990 organizza in modo periodico corsi nel settore della Sicurezza in base alla normativa vigente


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Eletta la nuova Giunta Cia di Grosseto



Il Film dei 40 Anni di Storia della Cia di Grosseto







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H.A.C.C.P.


Gli operatori del settore alimentare che svolgono attività di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti successiva alla produzione primaria (raccolta,mungitura, macellazione) ai sensi dell’art. 5 del Regolamento CE 852/2004 predispongono, attuano e mantengono una o più procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP. Il Decreto Legislativo 193/2007 all’art. 6 prevede che: l’operatore del settore alimentare operante ai sensi dei Regolamenti CE 852/2004 e 853/2004 a livello diverso della produzione primaria, che omette di predisporre procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, comprese le procedure di verifica da predisporre ai sensi del Reg. CE 2073/2005 e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1000 a euro 6000. L’operatore del settore alimentare (OSA) è responsabile dell’igiene e della sicurezza delle proprie produzioni. L’autocontrollo basato sui principi del sistema HACCP è obbligatorio per tutti gli operatori che svolgono la propria attività a livello successivo alla produzione primaria. L’HACCP (Hazard analysis and critical control point) è un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. E’ obbligatorio solo per gli operatori dei settori post-primari. Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare. I principi su cui si basa l’elaborazione di un piano HACCP sono 7:

  1. Identificare ogni pericolo da prevenire, eliminare o ridurre

  2. Identificare i punti critici di controllo (CCP – Critical Control Point) nelle fasi in cui è possibile prevenire, eliminare o ridurre un rischio

  3. Stabilire per questi punti critici di controllo, i limiti critici che separano l’accettabilità dall’inaccettabilità

  4. Stabilire e applicare procedure di sorveglianza efficaci nei punti critici di controllo

  5. Stabilire azioni correttive se un punto critico non risulta sotto controllo (superamento dei limiti critici stabiliti)

  6. Stabilire le procedure da applicare regolarmente per verificare l’effettivo funzionamento delle misure adottate

  7. Predisporre documenti e registrazioni adeguati alla natura e alle dimensioni dell’impresa alimentare

Il piano deve essere applicabile e applicato, finalizzato a prevenire le cause di insorgenza di non conformità prima che si verifichino e deve prevedere le opportune azioni correttive per minimizzare i rischi quando, nonostante l’applicazione delle misure preventive, si verifichi una non conformità. L’obiettivo principale è istituire un sistema  documentato con cui l’impresa sia in grado di dimostrare di aver operato in modo da minimizzare il rischio.


CIPA-AT Grosseto con personale tecnico specializzato è disponibile per attività di gestione, assistenza tecnica e redazione di manuali HACCP, come agenzia formativa Accreditata alla Regione Toscana e Certificata UNI EN ISO 29990 organizza in modo periodico corsi per alimentaristi in base alla normativa vigente


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PACCHETTO GIOVANI 2016 SCORRIMENTO GRADUATORIA DI CUI AL D.D. ARTEA N°157 DEL 19/12/2017


A seguito di avvenute economie e  maggiori risorse finanziarie (di cui alla Delibera di Giunta Regionale n.1150 del 23/10/2017 con cui sono state ulteriormente incrementate le risorse destinate al bando “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori – Pacchetto Giovani- annualità 2016” per un importo pari a 2.992.679,80 euro), si è resa necessaria l’approvazione di una nuova graduatoria (Decreto Artea n°157 del  19/12/2017).

La graduatoria  è consultabile dal sito di ARTEA:  www.artea.toscana.it

In basso al centro, tra le NEWS, basta cliccare su:

“19/12/2017 - PSR 2014/2020 – Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori – Pacchetto Giovani – Annualità 2016.Modifica ed integrazioni al Decreto n. 122/16, Decreto n. 25/17 e Decreto n. 94/17. Scorrimento graduatoria al finanziamento.”


+ informazione

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Degustare per Valorizzare : SPUMANTE MAREMMA, VERMENTINO 85% -CHARDONNAY 15% Grosseto, Barracuda Caffe, Lunedì 29 Gennaio 2018.


Degustare per Valorizzare : Barracuda Caffè, Lunedì 29 Gennaio 2018 ore 18,00-22,00. RETE QUALITA’ TOSCANA. SPUMANTE MAREMMA 


CIPA-AT Cia Grosseto porta l’eccellenza dell’IGT Vino Toscano a Grosseto.

L’Eveto ha come obiettivo la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità. Il Vino IGT Toscana sarà di scena a Grosseto (GR), in data Lunedì 29 Gennaio 2018 (ore 18,00-22,00), presso la Barracuda Caffè. Attività di informazione su Vino IGT Toscana, Olio EvO IGP e prodotti biologici, di scena sarà il Vino Spumante Maremma 100%, con possibilità di degustazione e attività divulgative e tecniche guidate per conoscere i prodotto Vino e le produzioni tipiche locali di alta qualità assieme ai tecnici di CIPA-AT Cia Gosseto.

Tutte le attività sono gratuite nel rispetto della massima divulgazione. CIPA-AT Cia Grosseto è disponibile per informazioni e per far conoscere il Vino e la Toscana, che rappresentano un binomio indissolubile e un brand apprezzato nei mercati internazionali. Il vino IGT Toscana è un carnet di produzioni di alta qualità e di spiccata territorialità, dove rigore produttivo e passione dei vitivinicoltori toscani si intrecciano per dare vita a Vini prodotti in ogni angolo della Toscana; dove tipologie, uvaggi e caratteristiche, assieme a qualità, tradizione e innovazione tecnologica costituiscono un biglietto da visita di eccellenza.


Cipa-at Cia Grosseto, Agenzia Formativa certificata e accreditata, ha come obiettivo primario la valorizzazione delle produzioni agricole tipiche di qualità, promuove azioni atte alla diffusione del brand Toscana e maremma e gestisce assieme ad altri partner e alle imprese attività per la promozione Glocale.



 + INFORMAZIONI : www.retequalitatoscana.it


 

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Corrette pratiche di preparazione delle conserve a livello artigianale – Rischio botulino


La preparazione di conserve a livello artigianale è determinata dalla necessità di conservare il piu’ a lungo possibile un alimento visto che la disponibilità dell’alimento è legata alla stagionalità. La stabilizzazione delle conserve è un processo o una serie di processi (es. acidità del prodotto: pH inferiore a 3.5-4.0) che permettono di bloccare l’attività degli enzimi e dei microrganismi naturalmente presenti negli alimenti che ne causerebbero il deterioramento e la perdita di commestibilità. Il processo di stabilizzazione degli alimenti più importante è la sterilizzazione che consiste nel trattare un alimento confezionato ermeticamente a temperature maggiori a quella di ebollizione dell’acqua e che richiede apparecchiature dedicate (autoclave – temperatura/tempo 121 °C per minimo 3 minuti). Di seguito si allegano linee guida pubblicate dall’ Istituto Superiore della Sanità relative alla corretta preparazione delle conserve artigianali, destinate alla commercializzazione o alla somministrazione, con particolare riguardo al rischio botulino. Il botulismo è una grave intossicazione alimentare causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum che provoca disturbi gastrointestinali e quadri neurologici di paralisi che nei casi piu’ gravi possono causare la morte del paziente per il blocco dei muscoli respiratori. Ogni anno in Italia si verificano 20 – 30 casi di botulismo per i quali sono necessari trattamenti in terapia intensiva con respirazione assistita e con la somministrazione di uno specifico siero antibotulinico. La conoscenza delle regole che possono evitare la contaminazione degli alimenti con agenti patogeni come il botulino è un obbligo normativo e un fondamentale strumento di tutela del consumatore.


+ INFORMAZIONE : Linee guida per la preparazione di conserve in ambito domestico


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Aperitivo alternativo con prodotti tipici di Qualità



+ Informazione : www.retequalitatoscana.it


 

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ASSEMBLEA ELETTIVA 2018


Assemblea Elettiva – RIUNIONI DI ZONA – CIA GROSSETO


  • Zona Paganico – PAGANICO – La Casina Proloco – Via Arrigo VII – 8 gennaio 2018 20.30
  • Zona Grosseto – GROSSETO – Fondazione Il Sole – Via Uranio – 9 gennaio 2018 16.30
  • Zona Scansano – SCANSANO – Sala Coop.va Pomonte (Loc. Pomonte) – 12 gennaio 2018 20.30
  • Zona Follonica – SCARLINO – Sala Auser – Via Matteotti – 15 gennaio 2018 20.30
  • Zona Manciano – MANCIANO – Sala Cinema Moderno – 17 gennaio 2018 20.30
  • Zona Pitigliano – PITIGLIANO – Sala Petruccioli – Piazza della Repubblica – 19 gennaio 2018 10.00

Per decisione della Direzione provinciale dell’Associazione Pensionati ANP-Cia, contemporaneamente alle Assemblee di zona sopra indicate, negli stessi luoghi, nelle stesse date e orari, si terranno le Assemblee dell’Associazione con all’Ordine del Giorno la discussione dei documenti programmatici dell’Associazione e l’elezione dei delegati alla Assemblea Elettiva provinciale ANP-Cia.


cattura_assemblea


+ INFORMAZIONE


 

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