Monthly Archives: February 2016

121 progetti presentati da Cia Grosseto per il "Premio giovani" 61 quelli accettati

Cia Grosseto, Siamo l’associazione che ha avuto il più alto numero di progetti andati a buon fine ; Un orgoglio per tutti noi.

La prima associazione del territorio…121 progetti presentati da Cia per il “Premio giovani” 61 quelli…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Venerdì 26 febbraio 2016

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Quaderno di campagna e uso sostenibile agrofarmaci

In Europa l’utilizzo sostenibile dei pesticidi è regolamentato dalla Direttiva 2009/128/CE.

Nel 2012 sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto legislativo 150 del 14 agosto 2012 che si occupa proprio della “attuazione della direttiva che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi“. La “nuova” normativa (P.A.N. D.Lgs. 150/2012), si propone di ridurre i rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari, promuovendo un processo di cambiamento delle tecniche di utilizzo dei prodotti verso forme più compatibili e sostenibili in termini ambientali e sanitari. I prodotti fitosanitari (o agrofarmaci o fitofarmaci o pesticidi) sono tutti quei prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante come, malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali e piante infestanti.

La normativa promuove :

La Gestione Responsabile : mediante una gestione e utilizzo sicuro, sostenibile, responsabile ed etico degli agrofarmaci;

L’Agricoltura Sostenibile : promozione di un’agricoltura produttiva, rispettosa dell’ambiente e attenta all’operatore e alle esigenze della società.

Un adempimento è il Quaderno di Campagna (Registro dei Trattamenti) il quale è un registro OBBLIGATORIO per tutte le aziende agricole che utilizzano prodotti fitosanitari per la difesa delle colture agrarie; può essere compilato cronologicamente per colture diverse oppure, in alternativa, utilizzando una serie di moduli distinti, uno per ogni singola coltura e/o appezzamento.

Nel Quaderno di Campagna bisogna riportare:

●l’anagrafica dell’azienda;

● la denominazione della coltura trattata e la sua estensione espressa in ettari:

● la data del trattamento;

● il prodotto fitosanitario utilizzato;

● le sue quantità (espresse in Kg o in Litri);

● le avversità che hanno reso necessario il trattamento.

Il Quaderno deve essere compilato dal titolare dell’azienda o dai centri di assistenza agricola e deve essere conservato in azienda. Schematicamente gli adempimenti che un agricoltore è tenuto a rispettare sono questi:

● Conservazione per almeno 3 anni dei registri, copia dei documenti fiscali di acquisto dei fitofarmaci e scheda di sicurezza degli stessi.

● Per motivi sanitari e di tutela ambientale, il Registro dei Trattamenti deve essere conservato in modo ordinato e corretto presso l’azienda dove si utilizzano i prodotti fitosanitari e messo a disposizione delle a Autorità di controllo.

● Ogni registrazione dovrà comunque essere riportata entro, e non oltre, 30 giorni dall’utilizzo del prodotto, ed in ogni caso prima della raccolta della coltura trattata.

● I trattamenti effettuati da imprese che operano per conto terzi devono essere riportati nel registro.

Si devono registrare gli estremi dell’abilitazione all’utilizzo di prodotti, ed il nominativo della persona che ha eseguito l’intervento fitosanitario, il quale dovrà inoltre controfirmare il trattamento effettuato annotandolo correttamente sulla pagina del registro stesso. Ricordiamo che, ogni responsabilità per il trasporto, conservazione e smaltimento dei prodotti acquistati è totalmente a carico dell’acquirente (nome indicato in fattura), a meno che non ci siano deleghe scritte ai terzisti. Il registro dei trattamenti deve essere compilato anche quando gli interventi fitosanitari vengono eseguiti per la difesa delle derrate alimentari immagazzinate o per gli impieghi effettuati in ambito extraagricolo.

Sono esentati dalla compilazione del registro dei trattamenti i soggetti (non professionali), che utilizzano prodotti fitosanitari esclusivamente in orti e giardini familiari il cui raccolto è destinato al consumo proprio. Sanzioni : Il Decreto legislativo n. 150/2012 all’articolo 24 comma 13, prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, l’acquirente e l’utilizzatore che non adempia agli obblighi di tenuta del Registro dei trattamenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 1.500. In caso di reiterazione della violazione è disposta la sospensione da uno a sei mesi o la revoca dell’autorizzazione.

Il Registro dei trattamenti, unitamente alla documentazione di acquisto, rappresenta il percorso fondamentale per la sicurezza delle produzioni lungo tutta la filiera, garanzia fondamentale per l’operatore ed indispensabile per il consumatore, oltre a rappresentare un nuovo approccio nell’uso dei fitofarmaci

Cipa-at Grosseto Cia sta predisponendo quanto di competenza per agevolare i propri associati ed organizzare un servizio di assistenza tecnico specifico.

INFO : +39 0564 450662 – info@qmtt.net

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Export agroalimentare: superati i 36 mld nel 2015

Export agroalimentare: superati i 36 mld nel 2015, ma record sia nuova partenza e non traguardo

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Zootecnia: Cia, arriva aumento percentuali compensazione Iva

Zootecnia: una boccata di ossigeno ma c’è bisogno anche di altro
Un provvedimento atteso quello sull’aumento delle percentuali di compensazione Iva su latte, bovini e suini…. e per questo prendiamo atto e ringraziamo.

Zootecnia: una boccata di ossigeno ma c'è bisogno anche di altro Un provvedimento atteso quello sull'aumento delle…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Giovedì 18 febbraio 2016

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Predatori .... Cia Grosseto ... precisa ..... !!

Rabazzi : Torno a precisare…
Siccome evidentemente c’è chi non vuol capire…noi torniamo a dire che la nostra non è una battaglia contro il lupo che consideriamo importante quanto i NOSTRI animali…diciamo solo che questa specie, e gli ibridi, sono incompatibili con la nostra agricoltura……e a chi continua ad attaccarci sottolineiamo che questo pensiero va anche a favore della specie stessa….Speriamo di essere stati chiari…speriamo che la politica faccia il suo mestiere…così come facciamo noi ogni mattina fino al calare del sole e anche oltre..

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«Agricoltura, cronaca di una morte annunciata»

Rabazzi : La mia amara riflessione….
Una zootecnia alla stremo…il rischio del crollo del prezzo del latte…lo spettro della chiusura di altre aziende…la burocrazia che pesa come un macigno..i cambiamenti climatici…..le questioni ungulati e predatori che non trovano attuazione…il blocco degli indennizzi…l’aumento dei furti nelle nostre aziende..
Cronaca di una morte annunciata. Ma alla politica il nostro settore davvero interessa così poco ? Noi continuiamo ad alzarci tutte le mattine e continuiamo a credere che qualche cosa cambierà….ma le speranze stanno sempre più spesso lasciando il posto ad un’amara realtà

La mia amara riflessione….Una zootecnia alla stremo…il rischio del crollo del prezzo del latte…lo spettro della…

Pubblicato da Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto su Venerdì 19 febbraio 2016

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Legislazione Registro Olio

Cartellonistica (editabile in word)

Slides (Etichette, SIAN, Guida sintetica)

Guida ed Esempi (Registro Olio ed esempi)

Normativa di Riferimento

LE REGOLE IN SINTESI

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In Sintesi : L’Unione europea, con il Reg. n. 299/2013 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa d’oliva nonchè ai metodi ad essi attinenti, ha imposto l’obbligo di detenzione di specifici registri a tutte “le persone e i gruppi di persone fisiche o giuridiche che detengono, ai fini dell’esercizio della loro professione o a fini commerciali, olio d’oliva ed olio di sansa, dalla fase dell’estrazione al frantoio fino all’imbottigliamento incluso…”.

Un’apposita Guida operativa, con esempi di compilazione, è disponibile nel sito web del Mipaaf. (non completamente aggiornata)

In sintesi:

DEVONO TENERE I REGISTRI:

TUTTI GLI OLIVICOLTORI CHE DETENGONO OLIO SFUSO E, DOPO AVERLO CONFEZIONATO (O FATTO CONFEZIONARE DA TERZI), LO VENDONO. ATTENZIONE!!!! LA LEGGE AMMETTE LA VENDITA DI OLIO SOLO IN CONTENITORI CON CAPACITA’ INFERIORE O UGUALE A 5 LITRI E CHIUSI ERMETICAMENTE

TEMPI E MODI DI REGISTRAZIONE:

LE REGISTRAZIONI DELLE VENDITE DELL’OLIO VANNO FATTE TELEMATICAMENTE SUL PORTALE SIAN ED IN ORDINE CRONOLOGICO CON LE SEGUENTI SCADENZE:

  • ENTRO 6 GIORNI DALLA DATA DI VENDITA (COMPRESI I GIORNI FESTIVI) SE SI PRODUCONO PIU’ DI 7 QL DI OLIO
  • ENTRO IL 10 DEL MESE SUCCESSIVO ALLA VENDITA SE SI PRODUCONO MENO DI 7 QL DI OLIO
  • (ES: SE VENDO 50 LITRI DI OLIO IL 18 NOVEMBRE 2015 E 20 LITRI IL 30 NOVEMBRE 2015 LE DUE REGISTRAZIONI VANNO FATTE ENTRO IL 10 DICEMBRE 2015)

NON DEVONO TENERE I REGISTRI:

  • COLORO CHE PRODUCONO MENO DI 2 QL DI OLIO, A PATTO CHE QUESTO NON SIA DESTINATO ALLA VENDITA
  • COLORO CHE RITIRANO DAL FRANTOIO OLIO SOLO PER AUTOCONSUMO
  • CHI PRODUCE OLIO MA FA LAVORARE, CONFEZIONARE, CONSERVARE, ETICHETTARE DA TERZI IL PRODOTTO

In Super Sintesi : L’obbligo della tenuta del registro, innanzitutto, scatta per chi detiene più di 700 chili di olio sfuso. Chi è al di sotto della soglia è esonerato dal registro Sian ma dovrà aggiornare il fascicolo aziendale, dove andranno annotati il numero delle piante, la varietà delle olive e altre informazioni utili sulla rintracciabilità del prodotto. Sono esenti da qualsiasi obbligo gli agricoltori i cui oliveti non producono più di 200 chili di olio.

Info e Assistenza Tecnica . CIPA-AT CIA Grosseto – +39 0564 452398

Scarica la Brochure Olio EvO in Toscana – La Qualità è una Identità –
Olio in Toscana, caratteristiche, normativa, valori organolettici, regole, panel e ricette

Brochure Olio EvO in Toscana – La Qualità è una Identità   

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