Monthly Archives: December 2015

USMI : Ufficio Studi Molto Intelligenti …. Dati gastronomici di fine anno !

Sulla tavola degli italiani le ostriche per appena il 9% degli italiani, mentre l’8% non rinuncia al caviale … “che NOTIZIONA !!!!!!”

USMI : Ufficio Studi Molto Intelligenti …. Dati gastronomici di fine anno !Sulla tavola degli italiani le ostriche per...

Posted by Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto on Giovedì 31 dicembre 2015

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CAPODANNO «È la rivincita dei carnivori» tra cotechini e zamponi

CAPODANNO Cenone di San Silvestro, «È la rivincita dei carnivori» tra cotechini e zamponi

Vegani contro carnivori..? A S. Silvestro i numeri parlano chiaro. Da parte nostra i migliori auguri di un sereno 2016 e l'auspicio che festeggiate con i prodotti del nostro territorio

Posted by Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto on Mercoledì 30 dicembre 2015

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Alcune riflessioni di fine anno....

Alcune riflessioni di fine anno…. del Presidente della Cia Grosseto Enrico Rabazzi


Alcune riflessioni di fine anno....

Posted by Confederazione Italiana Agricoltori di Grosseto on Martedì 22 dicembre 2015


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Prove Tecniche di Sviluppo

Caro Agricoltore …. in una società dove i riferimenti ideali si disperdono, dove il concetto di solidarietà è sempre più uno slogan, è nello stare insieme che si realizzano concrete possibilità di crescita, non solo economica.
Stiamo vivendo un momento dove i riferimenti istituzionali si modificano, dove la politica, a suo dire, cerca di dare uno scossone all’apparato amministrativo dello Stato, dove il
rinnovamento non è più una possibilità ma una necessità indispensabile.

Quando si parla di sviluppo si parla di progetti comuni, di idee che non hanno confini
amministrativi, di proposte che sono capaci di rappresentare un territorio.

NOI crediamo che i nostri servizi non sono migliori o peggiori di quelli forniti da altre organizzazioni di categoria, ma siamo convinti al contrario, di avere una Idea di Sindacato innovativa, propositiva e vincente, dove professionalità ed etica sono presupposti imprescindibili, per un confronto coerente e serio. La rinascita della maremma, non può essere condizionata negativamente da gestioni improvvisate e temporanee o direttive subalterne alle “bandierine disposte secondo dove tira il vento”, ci piace essere diversi,
“vicino” all’agricoltore e al cittadino.

NOI SIAMO PRESENTI SEMPRE PER IL BENE DELL’AGRICOLTURA



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MANGIARE BENE, MANGIARE SANO, MANGIARE..MAREMMANO!

MANGIARE BENE, MANGIARE SANO, MANGIARE…..MAREMMANO! Non è uno slogan ma l’invito della Cia di Grosseto rivolto ai consumatori in occasione delle prossime festività.

“È possibile definire “tortello maremmano” quel tortello fatto a base di ricotta con tracciabilità non certa, ottenuta con cagliate dalla dubbia genuinità magari proveniente da paesi del nord Europa? Come Cia pensiamo proprio che la risposta sia no. Per questo invitiamo tutti i consumatori a farsi un regalo in più in occasione di queste feste: leggiamo le etichette e mettiamo a tavola prodotti certificati meglio se locali maremmani.  Faremo un dono al nostro palato, alla nostra salute e anche all’agricoltura locale.”

La Cia di Grosseto lancia un invito ai consumatori in occasione delle prossime festività e mette in guardia contro le contraffazioni alimentari. Truffe sempre in agguato, maggiormente diffuse in questo periodo come emerso dalle ultime indagini dei Nas anche in merito all’olio extravergine di oliva. “La tradizione culinaria del nostro territorio ha origini antichissime e numerosi sono i luoghi dove poter scoprire i gusti e conoscere la Maremma classica, quella con l’identità agricola e con una tracciabilità certa. Proprio per questo motivo, in occasione dei grandi pranzi che ci prestiamo a preparare, come Cia vogliamo parlare di TRACCIABILITÀ E RINTRACCIABILITÀ DEI PRODOTTI ALIMENTARI, termini che non sono esattamente sinonimi.

Tracciare – chiarisce l’organizzazione guidata da Enrico Rabazzi,- sta a significare la capacità di descrivere il percorso di una materia prima o di un lotto di produzione attraverso i passaggi da un’entità commerciale ad un’altra, all’interno della filiera produttiva. In sostanza, al flusso di merci corrisponde parallelamente un flusso di informazioni che vengono registrate e conservate ad ogni passaggio. Rintracciare significa, invece, poter ricostruire a ritroso l’intero percorso di un prodotto: dal suo stato finale sino alle materie prime di partenza. Tutti i componenti della filiera alimentare sono coinvolti nel sistema di tracciabilità, ovvero dalla raccolta del prodotto, passando attraverso trasformatori e distributori, fino all’anello finale: il consumatore. Ciascun passaggio di mano da un componente all’altro deve vedere la registrazione degli alimenti o dei prodotti in ingresso, consentendo all’azienda che commercializza il prodotto finito di poter risalire alle materie prime di origine”.

“Altri valori non meno importanti, sono la tradizione e l’identità di un prodotto agroalimentare – aggiungono dalla Confederazione – ed in modo particolare le ricette gastronomiche che possono offrire un’opportunità per conoscere un territorio tramite le pietanze in esso presenti. L’arte culinaria della Maremma Toscana è fatta di tradizioni, buon gusto e tanta passione, costituita da ingredienti di una semplicità e genuinità spesso elementari, che soddisfano anche i palati più raffinati.

Tutto questo è favorito da una agricoltura estensiva, localizzata in un ambiente incontaminato, lontano da industrie e grandi aggregati commerciali, ma anche nelle centinaia di aziende agrituristiche che offrono ospitalità e degustazioni di prodotti tipici e altri servizi di qualità, con una grande scelta per l’ospite e innumerevoli opportunità per il visitatore. La cucina maremmana si è evoluta ed è diventata una cucina adatta sia a buongustai sapienti sia a voraci mangiatori.

La cosa migliore dunque è provare le ricette del territorio nel luogo di origine e questo per non incorrere in rischi di tracciabilità e rintracciabilità. Infine ricordiamo che il termine anglosassone “Genuine”, non vuol dire solamente genuino ma va oltre, infatti la traduzione italiana più coerente sarebbe autentico, vero, ma anche schietto, spontaneo, naturale, insomma non sofisticato”.

“Dunque augurando un sereno fine anno- concludono dalla Cia- invitiamo tutti a mangiare bene e a mangiare sano e per averne la certezza a mangiare maremmano”.

Immagine in evidenza…. Tortello Maremmano con due eccellenze della laguna di Orbetello …  Il pesce fresco in questo caso Orate e la Bottarga… ….. Decidete Voi !!

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